AI, rivoluzione democratica. Ma il vantaggio è per pochi

Se c’è una tecnologia che sta rivoluzionando in modo davvero dirompente le abitudini dei consumatori, nel beauty come in ogni altro settore, è l’intelligenza artificiale generativa. Non è una novità in senso assoluto: l’AI plasma già da tempo l’infrastruttura produttiva e gestionale delle aziende, ed è ampiamente diffusa nella comunicazione, dai contenuti pubblicitari alle applicazioni per la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto. Ma ora stiamo assistendo a un ulteriore salto, più radicale. Con la diffusione...

L’alleanza difensiva che il mercato imponeva

È un dato di fatto: il lusso globale è sostanzialmente un oligopolio a tre: L’Oréal domina il beauty, Lvmh il fashion ed EssilorLuxottica l’eyewear. Lo avevamo anche evidenziato alcuni mesi fa a seguito della scomparsa di Giorgio Armani, che aveva indicato questi tre player come i potenziali destinatari delle quote della sua maison. Tre colossi che negli ultimi anni hanno allargato il proprio vantaggio competitivo in modo sistematico, rendendo sempre più difficile per gli...

Un 2026 di prudenza per il beauty made in Italy

Dopo essere stato per anni il settore anticiclico per eccellenza, la perla del made in Italy, il volano in un momento in cui tutti o quasi i pilastri del bello e ben fatto italiano iniziavano ad arrancare (e ancora non sembrano pronti ad una rapida e definitiva ripresa), anche il beauty italiano ha iniziato a perdere il suo slancio. Non si parla ancora di un calo, né tanto meno si prevede per il...

La bellezza del futuro? Anche in Europa parlerà cinese 

La bellezza è pronta ad affrontare una nuova sfida, destinata a ridisegnare gli equilibri globali del settore: la C-beauty. Se negli ultimi anni i brand occidentali avevano conquistato il mercato cinese, più recentemente si sono trovati in difficoltà nel mantenere le proprie quote, di fronte alla crescente rilevanza dei marchi locali. Ora però la sfida si prepara a compiere un salto di qualità significativo: non è più solo la clientela cinese a essere...

Il futuro del beauty corre ancora a Est

Per oltre un decennio la Cina è stata la locomotiva del lusso e del beauty mondiale, con un mercato ampio e ricco di consumatori attratti dall’alto di gamma. Un mercato la cui crescita sembrava inesauribile. Così, il Paese del Dragone ha rappresentato la principale fonte di sviluppo per i bilanci dei grandi gruppi internazionali. Oggi però lo scenario è cambiato e il mercato cinese non è più lo stesso. Tutto questo segna la...

Il beauty che rallenta segna la fine di un’era 

Fino a oggi il settore beauty ha goduto del riconosciuto status di comparto anticiclico, capace di mantenere solidità anche durante le turbolenze economiche globali. Mentre gli altri pilastri del made in Italy hanno dovuto affrontare il rallentamento successivo al revenge shopping post-Covid — con la moda che, in alcuni casi, è arrivata a una vera e propria retromarcia — la bellezza ha continuato a crescere a ritmi sostenuti, restando a lungo l’unico baluardo...

Dalla nicchia al mainstream: l’indie beauty diventa “grande”

La nicchia, un tempo sinonimo di produzioni limitate, comunicazione discreta e strategie lontane dai radar dei colossi, è oggi sotto i riflettori. I brand indipendenti non sono più outsider: sono i nuovi protagonisti di un settore che, a livello globale, vale oltre 646 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita annuale prevista del 3,33% fino al 2028. A fare da acceleratore è stato il digitale, e in particolare i social network. TikTok...

I colossi del lusso ridefiniscono il futuro del beauty

Il recente ingresso di Louis Vuitton nel mondo della cosmesi di lusso conferma una tendenza ormai consolidata: i global brand del luxury stanno ampliando sempre più il loro raggio d’azione nel settore beauty, proprio perché questo ambito extra-moda, oltre a essere uno dei pochi settori anticiclici, garantisce ormai ai marchi volumi e redditività rilevanti, anche per l’andamento dei titoli in Borsa. Inoltre, è un settore caratterizzato da continui lanci di nuove referenze e...

Social media e beauty, una liason ad alto rischio

Nel mondo del beauty, più che in qualsiasi altro settore, TikTok e Instagram si sono affermati come strumenti insostituibili per il marketing, stimolando il coinvolgimento di una clientela sempre più esigente e digitale. Ecco perché la recente cancellazione dei filtri di realtà aumentata di terze parti su Instagram e, non ultimo, le vicissitudini legate alla possibile messa al bando dell’app cinese negli Stati Uniti (poi prontamente slittata per volere dello stesso Donald Trump)...

Non solo terzisti. L’Italia ci deve ‘mettere la faccia’

Quando si parla di bellezza, l’industria italiana è da sempre in prima linea. Il nostro Paese è universalmente riconosciuto come leader assoluto per la produzione conto terzi per i grandi colossi della cosmetica. Fin qui nulla di nuovo. Ma è proprio questo il nodo della questione. L’eccellenza nella produzione, nel packaging resta un dato di fatto ma, forse, non è più sufficiente. La nostra grande tradizione di terzisti ci ha garantito successo e...

Beauty, un asset su cui investire

È la bellezza il baluardo del made in Italy. Il tema non è nuovo e ne avevamo già discusso la scorsa estate in occasione della presentazione delle previsioni annuali di Cosmetica Italia che tratteggiava uno scenario positivo anche per il 2024 con un andamento nettamente migliore rispetto ad altri settori industriali. La spinta del comparto del beauty trova conferma anche nell’analisi dei bilanci 2023 delle principali aziende del segmento che trovate all’interno di questo...

Beauty, baluardo del made in Italy

Considerato lo scenario macroeconomico mondiale, la prudenza è d’obbligo. Tuttavia, in uno contesto internazionale improntato alla cautela e dominato dall’idea della normalizzazione della domanda mondiale, il mondo della bellezza italiana continua a marciare a passo spedito anche quest’anno. Peraltro, decisamente meglio degli altri settori industriali del lifestyle italiano. Per il 2024 le stime di Cosmetica Italia indicano un incremento dell’export del 12 per cento. È vero, siamo lontani dal progresso dei venti punti...

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