Le previsioni di bilancio per il terzo quarter dell’anno fiscale 2020, che per Coty ha chiuso lo scorso 31 marzo, delineano un calo delle vendite del 20% a livello globale. La multinazionale della bellezza, secondo quanto riporta Wwd, pensa di compensare, in parte, il crollo legato alle conseguenze dell’epidemia in corso con una spinta maggiore delle vendite attraverso Amazon e con il lancio di Kylie Skin di Kylie Jenner in Europa.
Coty spinge anche sull’acceleratore per la vendita dei suoi marchi professionali, accordo che sperava si concretizzasse entro l’estate, perché avrebbe aiutato il gruppo a ripagare il debito sopravvenuto in seguito all’acquisizione dei 41 marchi di bellezza da Procter & Gamble nel 2016. L’azienda ha intenzione di focalizzare il business su fragranze, skincare e make-up.
Per fronteggiare l’effetto-Coronavirus, Coty ha deciso di tagliare del 25% i compensi del CEO Pierre Laubies (che verrà sostituito in estate da Pierre Denis), del CFO Pierre-Andre Terisse e degli executive manager. Labubies ha una retribuzione base, riporta la testata, di 1,5 milioni di dollari.
Anche un’altra multinazionale della cosmetica, The Estée Lauder Companies, ha deciso di tagliare del 50% i compensi del CEO Fabrizio Freda e dell’execuitive chairman William Lauder. La retribuzione base di Freda, sempre secondo Wwd, è pari a un milione di dollari.

