Galderma chiude il primo semestre 2026 con una crescita del fatturato del 24,6% e rivede al rialzo le previsioni per l’intero esercizio, pur mantenendo alta l’attenzione su un possibile rallentamento della domanda nella seconda metà dell’anno. L’azienda svizzera specializzata nella cura della pelle ha registrato ricavi netti pari a 3,13 miliardi di dollari (pari a circa 2,66 miliardi di euro), sostenuti dalla crescita a doppia cifra sia nei mercati internazionali sia negli Stati Uniti.
Alla luce della performance semestrale, Galderma prevede ora un incremento del fatturato netto compreso tra il 19% e il 21% per il 2026, rispetto alla precedente previsione del +17-20%. La società ha sottolineato che la nuova guidance considera un impatto gestibile dei dazi statunitensi annunciati e la possibilità di un indebolimento del sentiment dei consumatori legato all’attuale scenario politico ed economico.
“Vediamo qualche segnale di rallentamento in alcuni mercati, ma continuiamo a guadagnare quote”, ha dichiarato a Reuters, l’amministratore delegato Flemming Ornskov, evidenziando la capacità del gruppo di mantenere una traiettoria positiva anche in un contesto più complesso.
A settembre Galderma entrerà inoltre nello SMI, l’indice delle principali società quotate svizzere, dopo una fase di forte espansione sostenuta dalla crescita in tutte le categorie di prodotto. Il titolo ha aperto la seduta con un rialzo superiore al 3%, per poi ridurre i guadagni in linea con la debolezza generale dei mercati azionari europei.
Sul fronte geografico, Ornskov ha indicato il Medio Oriente come un’area con potenziale di sviluppo per il gruppo. “Quando la situazione si stabilizzerà, raddoppieremo gli investimenti nella regione”, ha dichiarato, precisando che oggi il mercato rappresenta il 3% o meno del business complessivo di Galderma.
Il manager ha inoltre spiegato che alcuni costi, in particolare quelli legati ai trasporti, sono aumentati, senza però modificare in modo significativo le prospettive del gruppo. La società sta progressivamente diversificando la propria base produttiva, con una quota crescente di produzione localizzata negli Stati Uniti, mentre valuta un possibile ampliamento della capacità produttiva in Asia.
Galderma ha inoltre beneficiato di rimborsi per milioni di dollari relativi ai dazi statunitensi, con un effetto positivo sugli utili. Resta invece in attesa dell’approvazione americana per Relfydess, il trattamento estetico sviluppato come alternativa al Botox. Dopo la recente lettera della Food and Drug Administration (FDA) con alcune osservazioni da chiarire, Ornskov ha spiegato che l’azienda ha appreso dall’iter ma deve ancora completare alcune attività prima del via libera definitivo.

