Un progetto che valorizza l’italianità, l’innovazione e la qualità nel settore cosmetico. La piattaforma mira a rafforzare la presenza del Made in Italy nel mercato globale, affrontando nuove sfide internazionali.
Una piattaforma di comunicazione che celebra l’eccellenza del settore cosmetico italiano e guarda al mercato internazionale. Durante il 10° Pambianco Beauty Summit, Benedetto Lavino, presidente esecutivo di Bottega Verde e presidente di Cosmetica Italia, Francesca Bellone, general manager di Bolton – Divisione Beauty, e Simone Dominici, CEO di Kiko Milano hanno discusso di come il progetto This is Bellezza stia promuovendo i valori del beauty tricolore nel mondo.
Qual è l’essenza di This is bellezza e il suo impatto sull’economia del settore cosmetico italiano?
Benedetto Lavino: This is bellezza è un movimento identitario che rappresenta l’essenza del sistema cosmetico italiano. Un settore che oggi vale oltre 41 miliardi di euro e che continua a crescere in modo costante. È un sistema che ha un impatto significativo sull’economia del Paese, grazie al contributo che dà all’occupazione. Ma l’impatto di This is bellezza va oltre i numeri: è un movimento che raccoglie e unisce le migliori realtà del settore, rafforzando la reputazione dell’Italia come leader mondiale nel campo della bellezza.
Quali sono i punti di forza di questo settore?
BL: Il settore cosmetico italiano è uno dei principali motori dell’economia del Paese, con oltre 400.000 persone che lavorano al suo interno. L’industria cosmetica ha anche un forte impatto sulla bilancia dei pagamenti, con un contributo che supera i 6 miliardi di euro. Il mercato cosmetico italiano ha chiuso il 2025 oltre i 18 miliardi di euro ed è guidato dalle esportazioni che ormai rappresentano quasi la metà del fatturato. Questi dati dimostrano come il settore non solo sia in costante crescita, ma anche fondamentale per l’economia nazionale, sia in termini occupazionali che come fonte di reddito derivante dalle esportazioni.
Questo progetto è nato con l’obiettivo di valorizzare l’identità del settore cosmetico italiano. Come si è concretizzato e quali sono i passi futuri crescere a livello globale?
Simone Dominici: This is bellezza nasce dall’esigenza di Cosmetica Italia, che rappresenta un intero comparto industriale di altissimo livello, di dotarsi di una piattaforma di comunicazione che possa mettere in risalto i tratti distintivi del nostro settore e valorizzare i valori fondanti che da sempre contraddistinguono la nostra industria. Cosmetica Italia ha visto la necessità di sviluppare un progetto in grado di unire diverse realtà, raccogliendo sotto un unico cappello l’orgoglio di un comparto che è la spina dorsale dell’economia del Paese. This is bellezza è un’iniziativa che non solo promuove il nostro settore, ma lo rende un punto di riferimento internazionale per la bellezza e l’innovazione.
Quali sono i valori distintivi?
SD: Parliamo di valori come l’innovazione, che per noi è la sintesi perfetta tra tecnologia, scienza e creatività, ma anche l’alta qualità. Questi due valori sono strettamente legati alla nostra tradizione e a una cultura imprenditoriale che si distingue nel panorama globale. L’innovazione non si limita alla tecnologia dei prodotti, ma si estende anche alla capacità di anticipare le tendenze del mercato, rispondere in tempo reale alle esigenze dei consumatori e creare esperienze che combinano funzionalità ed estetica. L’alta qualità è il pilastro su cui si poggia la reputazione del settore cosmetico italiano nel mondo, un segno distintivo che rappresenta la nostra dedizione per la cura del dettaglio, la scelta dei migliori ingredienti e il rispetto dei più elevati standard produttivi.Vogliamo trasmettere l’idea che l’italianità rappresenta un mix di eleganza, naturalezza e innovazione, ma anche un modo di vivere che privilegia la confidenza, e l’individualità rispetto a ideali di perfezione assoluta. A livello internazionale, l’Italia è vista come un esempio di stile e di vita aspirazionale, ma anche di inclusività e autenticità.
Quali sono i piani di espansione per This is bellezza a livello internazionale?
SD: Oggi This is bellezza ha un impatto crescente a livello internazionale Recentemente, la nostra delegazione internazionale è tornata da Seul, dove abbiamo realizzato la prima missione, un’iniziativa che ha avuto un grande successo e ha contribuito a consolidare la nostra posizione come leader del settore. Ma non ci fermiamo qui. Abbiamo in programma altre dodici missioni internazionali con l’obiettivo di portare la cultura della bellezza italiana nelle principali città del mondo. Il nostro piano di espansione mira a coinvolgere tutte le realtà del settore, offrendo loro la possibilità di entrare in contatto con i mercati esteri e far conoscere la qualità dei nostri prodotti. Questo progetto ci permetterà di rafforzare ulteriormente l’immagine del made in Italy, con una visione inclusiva che abbraccia la diversità culturale.
Che ruolo svolge This is bellezza nel sostenere le aziende italiane?
BL: This is bellezza rappresenta un punto di riferimento per tutte le aziende che vogliono espandersi all’estero, supportandole nelle missioni internazionali e nelle attività istituzionali. È un movimento che crea un sistema collaborativo tra aziende, associazioni, istituzioni e enti fieristici, permettendo di affrontare le sfide globali con un approccio unificato. In questo modo, le aziende possono beneficiare di una maggiore visibilità globale, di occasioni di networking e di una più forte presenza sui mercati esteri.
Come si inserisce questo progetto nel contesto del mercato cosmetico italiano?
BL: Il mercato cosmetico italiano è oggi in costante crescita, come dimostrano i dati. Il valore del settore è destinato a crescere ulteriormente grazie all’espansione internazionale. Con This is bellezza, puntiamo a consolidare questa posizione, rafforzando la presenza dei brand italiani all’estero e facendo sistema per valorizzare la cultura che ci contraddistingue nel mondo.
Il beauty italiano è in espansione, ma quali sono le principali sfide che il settore deve affrontare?
BL: Il mercato sta vivendo una crescita costante, con risultati molto positivi. Tuttavia, il settore deve affrontare delle sfide molto significative che richiedono un intervento a livello sistemico. Le principali sfide riguardano l’evoluzione del contesto geopolitico globale e le normative sempre più complesse che regolano la nostra industria. La situazione geopolitica globale ha un impatto diretto anche sulla cosmetica, influenzando le catene di fornitura, i costi e i dazi doganali. Le incertezze, come la guerra commerciale tra le grandi economie o i cambiamenti nelle politiche internazionali, possono mettere a rischio l’accesso ai mercati esteri e aumentare i costi di produzione e distribuzione.
In che modo può essere uno strumento strategico per le aziende italiane che vogliono espandersi all’estero?
FB: This is bellezza nasce da un’analisi accurata del comportamento del consumatore globale e da una comprensione profonda di quanto l’italianità sia apprezzata all’estero. Siamo partiti da un’indagine che ha riguardato mercati chiave come la Cina, la Francia e altri Paesi europei. Il risultato è chiaro: l’italianità è un valore distintivo, che differenzia i nostri brand e li rende particolarmente attraenti sui mercati internazionali. This is bellezza, quindi, è un’opportunità strategica per le aziende italiane che vogliono espandersi all’estero, ma soprattutto per quelle che vogliono fare sistema, collaborando con altre realtà che condividono gli stessi valori e principi.
In che modo avete analizzato il valore dell’italianità all’estero?
Francesca Bellone: Abbiamo condotto diverse ricerche sui consumatori e sui trend di mercato, focalizzandoci su come l’italianità venga percepita e quanto possa essere un motore di crescita per i brand. In Paesi come la Cina, la Francia e altri mercati europei, abbiamo scoperto che l’italianità non è solo un elemento di fascino estetico, ma è associata anche a valori profondi come la qualità, la creatività e la tradizione. L’italianità rappresenta un modo di vivere, di fare le cose e di relazionarsi con il mondo. È un valore che conquista, non solo per i prodotti che porta con sé, ma anche per l’autenticità che trasmette.
Come si traduce questo valore distintivo per i brand italiani?
FB: In pratica, l’italianità diventa un frame narrativo che aiuta a raccontare una storia, a creare una connessione emotiva con i consumatori e a posizionarsi in modo unico sul mercato. Con This is bellezza, abbiamo creato un insieme di messaggi chiave che per noi rappresentano i pilastri della nostra comunicazione. Questi messaggi vanno al di là della semplice promozione del prodotto: sono una forma di narrazione che elevano il brand e lo differenziano dalla concorrenza. Il brand non vende più solo un prodotto, ma un’esperienza che racconta chi siamo, che valore diamo al nostro lavoro e al nostro patrimonio culturale.
In che modo This is bellezza può valorizzare un brand italiano?
FB: Un esempio pratico è quello che è avvenuto proprio per Collistar, che da Milano racconta l’italianità unendo pragmatismo e glamour. Fin dal suo lancio nel 1983, ha sempre saputo raccontare l’italianità in modo autentico. This is bellezza offre a noi e ad altri brand l’opportunità di amplificare questo messaggio, di portarlo all’estero con maggiore forza e coerenza. La bellezza italiana ha una forza unica, e far parte di un sistema che la promuove in modo unitario dà valore non solo al singolo brand, ma all’intero settore. Ogni brand avrà la propria identità, ma l’unione di intenti aiuta a rafforzare il messaggio globale e a entrare nei mercati esteri con maggiore forza.
Qual è il valore dell’unione tra i brand sotto questa piattaforma?
FB: L’unione tra i brand è fondamentale per creare un fronte comune che elevi l’immagine dell’intero settore. Ogni azienda avrà il proprio posizionamento, ma la forza di This is bellezza sta nel fare sistema, nel lavorare insieme per far crescere l’intero comparto. Unendo le forze, possiamo raccontare una storia unica, quella della bellezza italiana, che è fatta di innovazione, creatività, qualità e tradizione. Ognuno dei brand partecipanti, pur mantenendo la propria autonomia, contribuirà alla costruzione di una narrazione collettiva che valorizza e amplifica il messaggio globale.

