Il futuro di Boots potrebbe presto cambiare proprietario. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Sycamore Partners, il fondo di private equity che ha acquisito il controllo della catena britannica attraverso l’acquisto della capogruppo Walgreens Boots Alliance, starebbe valutando la vendita del gruppo per un valore di circa 10 miliardi di dollari (circa 8,5 miliardi di euro).
Le trattative sarebbero in corso con diversi potenziali acquirenti strategici, tra cui la famiglia canadese Weston e il gruppo australiano Sigma Healthcare. Secondo il quotidiano britannico, i primi contatti sarebbero iniziati prima di Pasqua. Sigma Healthcare ha confermato di aver avviato colloqui preliminari per l’acquisizione di Boots, precisando che “non vi è alcuna certezza che le trattative sfocino in un’operazione concreta”.
Un’eventuale operazione segnerebbe un cambio di strategia per Sycamore, che potrebbe così accantonare l’ipotesi di una quotazione di Boots alla Borsa di Londra. Attraverso il veicolo d’investimento Wittington Investments, la famiglia Weston controlla infatti le catene canadesi Loblaws e Shoppers Drug Mart, mentre Sigma Healthcare ha completato lo scorso anno la fusione con il concorrente Chemist Warehouse Group.
Sul fronte manageriale, Boots ha recentemente nominato come nuovo CEO Alex Baldock, in uscita dalla guida del retailer britannico Currys. A inizio anno aveva invece lasciato il ruolo operativo Ornella Barra, dopo quasi dieci anni alla guida della società. Barra è stata nominata presidente del consiglio di amministrazione, succedendo al compagno Stefano Pessina, che mantiene comunque un posto nel board e resta tra i principali azionisti.
Qualora andasse in porto, la cessione rappresenterebbe una delle maggiori operazioni nel retail britannico degli ultimi anni. Nel 2021, infatti, il fondo statunitense Clayton, Dubilier & Rice aveva acquisito la catena di supermercati Morrisonsper 7 miliardi di sterline, mentre i fratelli Issa insieme a TDR Capital avevano rilevato Asda per 6,8 miliardi di sterline.

