The Estée Lauder Companies ha alzato le proprie previsioni di utile annuale e ha presentato un piano per tagliare fino a ulteriori 3.000 posti di lavoro a livello globale, nell’ambito di un’accelerazione della sua più ampia ristrutturazione. Il gruppo proprietario di Clinique e Mac attualmente in trattative per una fusione con Puig, ha dichiarato di prevedere ora una riduzione totale compresa tra 9.000 e 10.000 posizioni, rispetto alla precedente stima di un massimo di 7.000, con l’obiettivo di generare risparmi sui costi fino a 1,2 miliardi di dollari.
Considerando il limite superiore di questi tagli, il nuovo obiettivo riguarda circa il 17,5% della forza lavoro totale, che contava 57.000 dipendenti in tutto il mondo al 30 giugno 2025, secondo l’ultimo bilancio annuale di The Estée Lauder Companies. Oltre il 70% dei tagli aggiuntivi deriverà dalla riduzione del personale nei grandi magazzini, ha precisato la società, impegnata in un piano di rilancio che prevede lo spostamento del focus verso canali digitali e retail specializzati a più rapida crescita, come Ulta, Sephora, Amazon e TikTok Shop.
L’attenzione di The Estée Lauder Companies per i lanci premium e la razionalizzazione della catena di approvvigionamento, nell’ambito della strategia ‘Beauty Reimagined’ del CEO Stephane de La Faverie, ha contribuito a migliorare le vendite trimestrali nei mercati del lusso, inclusi Cina ed Europa.
La società punta a un utile rettificato per l’intero anno compreso tra 2,35 e 2,45 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione di 2,05-2,25 dollari. Si prevede inoltre che le vendite nette organiche crescano nella fascia alta del precedente intervallo stimato tra l’1% e il 3 per cento. The Estée Lauder Companies ha tuttavia precisato che l’attuale previsione si basa sul fatto che non vi sia un deterioramento del panorama geopolitico o impatti correlati, inclusi dazi e sentiment dei consumatori, nonché interruzioni dell’attività in Medio Oriente oltre maggio 2026.

