In occasione del suo 30° anniversario, La Phocéenne de Cosmétique accelera le proprie ambizioni di crescita. La Pmi indipendente con sede a Salon-de-Provence, nel sud della Francia, proprietaria dei marchi di largo consumo Le Petit Olivier, Lovea e Laboratoires Vendôme, punta a raddoppiare il fatturato fino a 100 milioni di euro entro il 2030. L’acquisizione appena annunciata di Laboratoires de Biarritz evidenzia la strategia del gruppo di ampliare i canali distributivi e accelerare lo sviluppo. Acquisizioni mirate, crescita organica ed espansione dell’export rappresentano i tre pilastri di questa roadmap.
Con la sua gamma di prodotti naturali e biologici sviluppati nel rispetto dell’ambiente, Laboratoires de Biarritz è in linea con il DNA di La Phocéenne de Cosmétique, basato su ingredienti naturali e produzione made in France. Inizialmente radicato nella rete del retail biologico, il marchio si è presto esteso alle farmacie ed è oggi distribuito in oltre 1.200 farmacie e 800 negozi bio in Francia.
L’acquisizione permetterà a La Phocéenne de Cosmétique di raggiungere nuovi consumatori in un mercato in rapida crescita. Oltre ad ampliare i canali di distribuzione, rafforza anche l’expertise e la credibilità del gruppo nella protezione solare biologica, segmento in cui Laboratoires de Biarritz è diventato il marchio leader in Francia.
La crescita organica, sostenuta dai marchi della grande distribuzione Le Petit Olivier, Laboratoires Vendôme e Lovea, costituisce il secondo pilastro del piano 2030. Entro il 2025, l’azienda francese prevede di generare 50 milioni di euro di fatturato con una crescita del 6,7% in un mercato che ha registrato una contrazione del 2,4%. L’azienda vende quasi 13 milioni di unità all’anno, pari a circa un prodotto scansionato ogni due secondi.
Attualmente l’export rappresenta il 25% del fatturato di La Phocéenne de Cosmétique ed è pienamente allineato alla traiettoria fissata per il 2030. Lo sviluppo si concentra principalmente sui mercati europei vicini, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Polonia e Portogallo, con l’obiettivo di rafforzare alcune posizioni strategiche, in particolare nel Regno Unito.

