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L’haircare in Italia supera il miliardo di euro (+6,6%) di valore

Linea M detox del brand premium Actyva del Gruppo Kemon

L’haircare in Italia supera il miliardo di euro (+6,6%) di valore

by Paola Cassola
4 Dicembre 2025

Performance positive per il settore dell’haircare professionale che continua a investire In innovazione, formazione e diversificazione dei mercati.

Il mercato dell’haircare in Italia continua a mostrare una solida espansione, con un valore complessivo che ha raggiunto 1,096 miliardi di euro nel 2024, segnando una crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente. Questo risultato riflette una domanda crescente per prodotti di qualità, con un focus sempre maggiore su innovazione e sostenibilità, oltre all’aumentata frequentazione dei saloni e alla spinta dell’e-commerce. Tra i principali segmenti, secondo il report annuale di Cosmetica Italia, gli shampoo si confermano leader di mercato con un valore di 511 milioni di euro, in crescita del 6,1%. Seguono i coloranti e le spume colorate con 178,2 milioni (+4,3%) e i balsami e maschere con 173,6 milioni (+7,5%). I prodotti per lo styling sono cresciuti del 12%, con una spesa di 52,6 milioni, mentre i fissatori hanno registrato un aumento del 16,5%, raggiungendo i 35,7 milioni. Nel dettaglio, la distribuzione dei consumi tra i canali evidenzia un forte predominio della grande distribuzione, che rappresenta circa il 77% delle vendite di prodotti per capelli, seguita dalla farmacia (18,6%) e dalla profumeria (4,6%). Anche i saloni di acconciatura continuano a essere un punto focale, con consumi che hanno superato i 620 milioni nel 2024, segnando un incremento del 4,9%. A livello europeo, l’industria dell’haircare professionale continua a crescere con un valore di mercato di 18,1 miliardi di euro nel 2024 (+17,4%), posizionandosi come il secondo mercato mondiale dopo gli Stati Uniti. La stima, sul fronte globale, indica una crescita continua, con valori attesi tra 128,7 miliardi di dollari e 213,47 miliardi entro il 2034.

CRESCITA ORGANICA E SOSTENIBILE
Tra le realtà che hanno messo a segno performance importanti nel 2024, Alfa Parf Group si conferma ai vertici del settore con 463,8 milioni di euro di fatturato consolidato e un ebitda pari a 106,5 milioni, in crescita del 28,8% rispetto all’anno precedente. Il Gruppo, presente in oltre 120 Paesi con 9 stabilimenti produttivi e 35 filiali dirette, conta 3 centri di ricerca (in Italia, Messico e Brasile) e un portafoglio di oltre 20 marchi, tra cui Alfaparf Milano Professional, Yellow Professional, Dibi Milano e Becos. Bene anche per Pettenon Cosmetics SB che, con tre siti produttivi, realizza oltre 90 milioni di prodotti all’anno, raggiungendo un fatturato di 178 milioni di euro, di cui il 64% derivante dalle esportazioni in più di 100 Paesi. L’ebitda ha raggiunto i 35,8 milioni, pari al 20% del fatturato. Particolarmente positiva la performance dei brand a marchio proprio, che nel 2024 hanno segnato una crescita del 9,2 per cento. Tra i marchi del Gruppo, Fanola si è distinto con oltre 36 milioni di euro di ricavi e una crescita del 15%, rafforzando la sua identità distintiva nel mercato professionale. Alter Ego Italy e Inebrya, entrambi con oltre 20 milioni, hanno consolidato la propria posizione in mercati complementari, confermando l’efficacia della strategia multibrand nel rispondere a target e bisogni diversi. La crescita è stata trainata da un bilanciamento virtuoso tra mercato domestico e sviluppo internazionale: l’Italia ha rappresentato il 32% del fatturato consolidato, in crescita del 10,4% su base annua, grazie al buon andamento del canale mass market e alla resilienza del canale professionale. Le vendite nei mercati internazionali hanno inciso per il 64% del business, con performance eccellenti in Spagna (+25%), Francia (+6,4%) e Germania (+6%), a testimonianza dell’appeal globale del beauty made in Italy. Dal punto di vista dei canali, la spinta maggiore è arrivata dal segmento consumer retail, cresciuto del 34,5% su base annua, e dal canale e-commerce, che ha segnato un incremento del 65,7%, arrivando a rappresentare quasi il 5% del fatturato del Gruppo. “Nel 2025 abbiamo accelerato la nostra trasformazione, rendendo i tre pilastri, innovazione, sostenibilità e centralità del cliente, la spina dorsale della nostra crescita – dichiara Luigi Ambrosini, CEO di Pettenon Cosmetics SB -. Per noi innovare non significa seguire le tendenze, ma crearle: abbiamo investito oltre 11 milioni di euro in progetti che uniscono scienza, tecnologia e creatività, anticipando i bisogni del mercato. Allo stesso tempo, abbiamo trasformato la sostenibilità in una leva strategica di competitività, integrandola in ogni fase della catena del valore, dalle materie prime all’energia. Ma il vero motore del nostro successo restano le persone e la relazione con i clienti: ascolto, competenza e fiducia sono ciò che trasforma la qualità industriale in valore duraturo. Così l’Italia cresce a doppia cifra e i mercati internazionali continuano a riconoscere l’eccellenza e l’affidabilità dell’haircare professionale italiano”. Il 2025 conferma la solidità della traiettoria di Pettenon Cosmetics SB: “Dopo un 2024 chiuso a 178 milioni di euro di fatturato consolidato, continuiamo a crescere in modo coerente, responsabile e selettivo – prosegue Ambrosini -. Oggi Pettenon è un’azienda più globale, più digitale e più sostenibile. Abbiamo rafforzato la presenza nei mercati strategici e consolidato le partnership internazionali, ma soprattutto abbiamo dimostrato che è possibile crescere in coerenza con i propri valori. La nostra ambizione resta la stessa: coniugare eccellenza industriale e responsabilità, portando nel mondo la qualità e l’anima dell’haircare professionale italiano”.

INVESTIRE E DIVERSIFICARE I MERCATI
Dopo aver chiuso il 2024 con ricavi a 35,47 milioni di euro, Lisap continua a investire con decisione in innovazione: “Il 2025 per Lisap è un anno di consolidamento e accelerazione – dichiara Fabrizio Locatelli, presidente di Lisap Laboratori Cosmetici -. Stiamo investendo con decisione sull’innovazione, perché riteniamo che la ricerca, la qualità delle formulazioni e la sostenibilità siano i veri fattori distintivi del futuro dell’haircare professionale. Allo stesso tempo, continuiamo a rafforzare il legame con i parrucchieri: il nostro obiettivo è accompagnarli con formazione costante, strumenti digitali e supporto personalizzato, affinché possano crescere insieme a noi e offrire esperienze sempre più complete ai loro clienti. Un altro elemento chiave è l’espansione internazionale: Lisap nasce come azienda italiana ma guarda al mondo con ambizione, e nel 2025 abbiamo in programma di ampliare la nostra presenza nei mercati più strategici, rafforzando la distribuzione e la riconoscibilità del brand. In sintesi, il nostro percorso mira a coniugare tradizione e modernità, radici solide e apertura globale, per posizionare Lisap tra i protagonisti del settore a livello internazionale”. Il 2025 per l’azienda rappresenta un esercizio di transizione con una previsione di fatturato in calo rispetto al 2024, a seguito di “scelte produttive mirate e pienamente coerenti con le esigenze e le dinamiche complessive del Gruppo”, spiega Locatelli che prosegue: “La riduzione dei volumi non è frutto di una contrazione del mercato, ma di un orientamento consapevole verso una maggiore selettività commerciale.
Abbiamo, infatti, privilegiato il miglioramento della marginalità e la qualità dei ricavi, in linea con la strategia di medio periodo. Questo approccio consente di proteggere e rafforzare la redditività, favorendo al contempo una struttura più efficiente e sostenibile”. La dinamica del 2025 non modifica l’impostazione del piano strategico-finanziario 2026–2027 per Lisap, che rimane focalizzato su tre direttrici: rafforzamento del brand, ampliamento della base clienti e crescita delle quote di mercato. “L’obiettivo resta una traiettoria di sviluppo equilibrata, che combini volumi, mix e profittabilità”, conclude Locatelli aggiungendo che nonostante il fatturato 2025 si attesterà al di sotto del livello registrato nel 2024, avrà però un margine operativo in significativo miglioramento grazie alle politiche di efficientamento e al riposizionamento del mix ricavi.
Per quanto riguarda il Gruppo Kemon, oltre i 38,4 milioni nel 2024, la strategia di crescita mette al centro distribuzione e marketing. “Il Gruppo è conosciuto maggiormente per il suo brand Kemon Hair Expert dedicato al professionale – afferma Francesca Nocentini, general manager di Kemon – e da tempo è impegnato nella gestione e nello sviluppo di più marchi su diversi canali: oltre a Kemon Hair Expert anche Actyva, Villa Lodola Professional, Lucens e Solfine. Le principali strategie messe in atto hanno perciò riguardato un affinamento e un potenziamento delle politiche distributive e di marketing di questi brand nei canali di riferimento, nel rispetto del posizionamento di ciascun marchio e delle specificità di ciascun canale”. Guardando all’anno in corso, il Gruppo Kemon “sta andando bene e in linea con le aspettative – prosegue Nocentini – e puntiamo a superare i 42 milioni di euro, con una crescita del 10% sull’anno precedente”.

LE SFIDE DEL SETTORE
Il mercato dell’haircare professionale sta vivendo una fase di forte trasformazione. “L’haircare professionale resta uno dei segmenti più dinamici ma anche più complessi della beauty industry – spiega Ambrosini -. L’aumento dei costi delle materie prime, l’evoluzione delle normative ambientali e i dazi internazionali impongono una gestione sempre più strategica. In questo contesto, la filiera italiana continua a distinguersi per resilienza e capacità di innovazione. Le sfide chiave del settore riguardano tre fronti: sostenibilità autentica, innovazione tecnologica responsabile e un consumatore sempre più consapevole, che chiede valore e identità ai brand con cui collabora. Per noi queste non sono barriere, ma l’occasione per ridefinire il significato stesso di haircare professionale: unire innovazione e responsabilità, radici italiane e visione globale, per creare valore duraturo per il mercato, le persone e l’ambiente”. Tra le sfide prioritarie del settore, Lisap individua oltre al rapporto con i consumatori, anche la distribuzione e la formazione. “Le principali sfide riguardano tre fronti – afferma Locatelli -. In primo luogo, l’evoluzione delle esigenze dei consumatori, che cercano sempre più soluzioni personalizzate, sostenibili e di alta qualità, richiede alle aziende di innovare costantemente in termini di formulazioni, ricerca e produzione. In secondo luogo, la distribuzione sta cambiando: il canale professionale rimane centrale, ma deve confrontarsi con la crescita dell’e-commerce e con nuove modalità ibride di relazione tra brand, saloni e clienti finali. Infine, c’è il tema della formazione: i parrucchieri sono e resteranno il cuore del settore, e accompagnarli con strumenti digitali, educazione continua e supporto tecnico è fondamentale per rafforzare la loro competitività. Il futuro del comparto passerà dalla capacità di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione del ruolo del professionista”. Per Kemon, infine, la sfida principale è la crescita ‘flat’ del canale professionale puro a fronte, però, di una richiesta crescente di brand professionali e ad alta performance e affidabilità. “In altre parole – conclude Nocentini – si prospetta per le aziende produttrici la necessità di aprirsi all’omnicanalità e di conseguenza di investire in infrastrutture distributive e tecnologie adeguate a supportare un cambiamento sia di mindset che di competenze”.

Lo scenario è disponibile sul numero 6 di Pambianco Beauty Magazine di Dicembre 2025/Gennaio 2026

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