Si accende il contenzioso nel settore beauty internazionale. La controllata svizzera di Coty, HFC Prestige International Operations Switzerland, ha avviato una causa presso la Commercial Court del Regno Unito contro Gucci e la sua capogruppo Kering, in un procedimento che potrebbe ridefinire gli equilibri delle licenze nel mondo della cosmetica di lusso. Il ricorso, depositato lo scorso 20 ottobre, cita come convenuti Gucci America Inc., Guccio Gucci SpA e Kering SA, e ruota intorno alla storica partnership di licenza che lega da anni Coty e Kering per la produzione e distribuzione dei prodotti Gucci Beauty e Fragrance.
L’azione legale arriva a poche ore di distanza dall’annuncio, datato 19 ottobre, della cessione da parte di Kering della propria divisione beauty a L’Oréal, in un’operazione dal valore di circa 4 miliardi di euro. L’accordo prevede una collaborazione strategica che comprende i brand Balenciaga e Saint Laurent, e include una clausola cruciale: L’Oréal avrà la possibilità di ottenere, alla scadenza dell’attuale contratto, un’esclusiva di 50 anni per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione delle linee Gucci Beauty e Fragrance. Attualmente, la licenza Gucci è in mano a Coty fino al 2028 e genera circa 600 milioni di dollari di vendite retail annue.
Secondo The Fashion Law, e informazioni sul contenuto preciso del reclamo di Coty restano al momento limitate, ma le recenti dichiarazioni delle tre aziende coinvolte delineano un quadro di tensione crescente. Durante la conference call del terzo trimestre, il 22 ottobre, il COO di Kering, Jean-Marc Duplaix, ha chiarito che “nell’accordo con L’Oréal esiste un’opzione o un diritto di concedere la licenza Gucci alla scadenza del contratto attuale con Coty”, aggiungendo che “il piano è attendere la naturale conclusione della licenza, valutando in seguito eventuali discussioni con Coty”.
In una nota successiva, un portavoce di Kering ha dichiarato che “il gruppo Kering respinge categoricamente le accuse infondate avanzate dal gruppo Coty e difenderà con forza i propri diritti davanti alla giustizia britannica”.
Da parte sua, Coty ha adottato toni fermi ma prudenti. Nel corso della propria call trimestrale del 6 novembre, la CEO Sue Nabi ha confermato che l’azienda “difenderà i propri diritti fino all’ultimo giorno, fino all’ultima ora del contratto”, sottolineando che “non vi è alcuna modifica alla licenza Gucci in essere a seguito dell’accordo tra Kering e L’Oréal” e che “i diritti contrattuali di Coty restano pienamente validi e operativi”.
Nel frattempo, L’Oréal ha affrontato la questione il 21 ottobre durante la presentazione dei propri risultati trimestrali. L’amministratore delegato Nicolas Hieronimus ha descritto l’acquisizione di Kering Beauty come “comprensiva del marchio di nicchia Creed e delle licenze beauty e fragrance di Balenciaga, Bottega Veneta e, quando sarà disponibile, Gucci”. Interrogato da un analista sul possibile rischio che la licenza Gucci possa “deteriorarsi” prima del 2028 o essere anticipata, Hieronimus ha risposto che “per quanto riguarda la licenza Gucci, spetta a Kering commentare”.
Il caso apre un fronte legale e commerciale di grande rilevanza, con potenziali implicazioni sul valore del marchio Gucci Beauty e sull’intero panorama delle licenze nel lusso.

