Interparfums ha archiviato i primi nove mesi del 2025 con vendite a 1,1 miliardi di dollari (0,95 miliardi di euro), anch’esse in crescita dell’1% rispetto agli 1,09 miliardi dello stesso periodo 2024. L’utile netto è rimasto stabile a 140 milioni di dollari. Nel trimestre chiuso il 30 settembre, il gruppo ha registrato ricavi netti per 430 milioni di dollari, in aumento dell’1% rispetto ai 425 milioni dello stesso periodo del 2024; mentre l’utile netto attribuibile a Interparfums Inc. si è attestato a 66 milioni di dollari.
Secondo l’amministratore delegato Jean Madar, la performance riflette un contesto complesso: “La categoria delle fragranze di prestigio continua a mostrare resilienza, ma il destoccaggio dei retailer, l’evoluzione dei comportamenti dei consumatori e le tensioni legate ai dazi hanno frenato la crescita del fatturato”. Madar ha evidenziato come Nord America e Europa occidentale abbiano registrato incrementi rispettivamente del 4% e del 3% nei primi nove mesi, mentre l’Asia-Pacifico ha segnato un calo del 9% per problemi di distribuzione in Corea del Sud e India. L’America Latina è risultata in controtendenza con un +12%, sostenuta dalle linee Lacoste e Coach, mentre il Medio Oriente e l’Africa hanno perso il 16%, anche a causa della cessazione della licenza Dunhill.
Alla luce dell’andamento dell’anno, Interparfums ha rivisto la guidance 2025, prevedendo ora ricavi per 1,47 miliardi di dollari, in crescita dell’1% su base annua, e un utile per azione diluito di 5,12 dollari, sostanzialmente invariato rispetto al 2024.

