L’analisi di Pambianco sulle Top 10 filiali italiane delle aziende cosmetiche mostra un anno in positivo, in cui inclusività, innovazione e omnicanalità si sono rivelate strategie di successo. Irrinunciabile la comunicazione dei propri valori per rafforzare la brand identity.
Il 2024 è stato un anno positivo per le filiali italiane del settore cosmetico che hanno registrato performance in incremento rispetto all’anno precedente. In base ai dati emersi dall’analisi realizzata da Pambianco sui ricavi delle vendite 2024, come da voce A1 del conto economico, si confermano sul podio le prime tre posizionate ai vertici già nel 2023: si tratta, nell’ordine, di L’Oréal Italia, Beiersdorf Italia e The Estée Lauder Companies Italia. Le strategie vincenti, secondo le aziende intervistate, consistono nel promuovere una bellezza inclusiva, nell’omnicanalità, nella continua innovazione e nella comunicazione chiara dei propri valori per rafforzare la brand identity e la brand awareness nel consumatore. Il settore dimostra ancora la sua resilienza in un contesto geopolitico e macroeconomico complicato dal persistere della crisi russo-ucraina, dalle incertezze rappresentate dai dazi americani e dal blocco delle importazioni da parte di alcuni distributori che operano nel mercato asiatico. In totale, le top dieci filiali hanno realizzato ricavi per quasi 2,2 miliardi di euro, in crescita del 6,5% sul 2023.
CHI SALE SUL PODIO
Si conferma in testa alla classifica anche nel 2024 L’Oréal Italia con 974 milioni di euro, comprensivi dei ricavi di Helena Rubinstein Italia, e un incremento del 6,9% rispetto al 2023, quando aveva toccato quota 911 milioni. “Siamo in Italia da 115 anni e a Milano da oltre 20 e siamo orgogliosi di esserci”, ha commentato in occasione dell’inaugurazione della nuova sede milanese dell’azienda, Ninell Sobiecka, presidente e AD L’Oréal Italia, per la quale la crescita futura di L’Oréal sarà generata anche dalle innovazioni non solo nei prodotti, ma anche nei device di intelligenza artificiale. Seconda sul podio, Beiersdorf con 314 milioni; terza classificata, la filiale italiana di The Estée Lauder Co. con 241 milioni, in salita del 6,9% rispetto ai 226 dell’anno precedente.
TOP PER INCREMENTO
A mettere a segno il maggior incremento, unico a doppia cifra, Puig Italia con un +14,8% a 102 milioni. Seguono, nell’ordine, le filiali italiane di Coty con un +9,8% a 141 milioni e Shiseido con +9,1% a 115 milioni. “Il 2024 è stato un anno straordinario per il Gruppo Shiseido, segnato da risultati che hanno consolidato la nostra leadership nel settore beauty – commenta Vittorio Garavelli, country general manager Shiseido Group Italy -. Abbiamo rafforzato i nostri core brand, Shiseido e Narciso Rodriguez, accelerato l’espansione dei global brand Clé de Peau Beauté e NARS e ottenuto un traguardo storico per la corporation: il secondo posto nella categoria skincare come gruppo”. Shiseido ha registrato anche una grande accelerazione nel territorio delle fragranze maschili grazie al lancio di Issey Miyake Le Sel, “che ha riscontrato un successo straordinario”, chiosa Garavelli che continua: “Ma il vero motore della nostra strategia è stato il rafforzamento della partnership con i distributori, con l’obiettivo di promuovere l’educazione del consumatore alla skincare e valorizzare il canale profumeria, generando così valore condiviso. Infine, il 2024 ha segnato il nostro ingresso in un nuovo segmento di mercato: quello farmaceutico, attraverso il lancio del brand Gallinée. Un passo strategico che amplia il nostro portafoglio e ci consente di esplorare nuove sinergie tra bellezza e benessere”. Bene anche, Beiersdorf a +7,8% e Pierre Fabre a +7,2% con 107 milioni di euro, posizionandosi sesta in classifica, grazie anche alle buone performance dei suoi marchi Eau Thermale Avène, Klorane, Ducray e A-Derma. “Questi risultati – commenta David Turilli, general manager BU Dermocosmetics and Personal Care Pierre Fabre Italia – sono dovuti alla messa in atto di strategie basate sull’innovazione al servizio dei pazienti e sul rafforzamento del posizionamento medicale dei nostri marchi dermocosmetici”.
ITALIA MERCATO STRATEGICO
Alessandro Agostini, general manager Coty Italia, posizionatasi quarta in classifica, in occasione del suo intervento durante il 9° Pambianco Beauty Summit, ha spiegato come l’Italia sia un mercato importante per le fragranze di nicchia e che con l’ingresso di Sue Nabi in Coty nel 2020 si è delineata una chiara direzione strategica che mette al centro la bellezza inclusiva, intesa come volontà di promuovere e celebrare qualsiasi espressione di bellezza. “In questa direzione va la campagna pubblicitaria globale denominata ‘Undefined beauty’ che ha l’obiettivo di rompere alcuni paradigmi del mondo beauty per guardare al futuro con nuovi occhi. Noi crediamo che nessuno possa dire cosa sia bello o meno, in maniera univoca”, afferma Agostini aggiungendo la volontà, da parte di Coty, di “incoraggiare l’autenticità e l’espressione individuale”. Sul fronte dei mercati, l’Italia per il Gruppo Coty rappresenta circa il 2% del fatturato ed è considerata una piazza strategica: “Prima di tutto perché ci sono 58 milioni di persone e 57 milioni di turisti stranieri, quindi ogni attività che facciamo in Italia ha un impatto a livello di brand awareness che va al di fuori del territorio nazionale – prosegue Agostini -; poi perché è un mercato di riferimento per il settore del profumo di nicchia, considerato dagli esperti un mercato in crescita, grazie ai numerosi brand di origine italiana, ai molti negozi e al know-how; infine, nella cultura italiana è radicato il gusto del bello”. Per ampliare il proprio portafoglio, Coty ha lanciato lo scorso anno il nuovo brand ‘Infiniment Coty Paris’ per celebrare i 120 anni di azienda, “un progetto artistico che trova la sua espressione attraverso una linea di fragranze che risponde al desiderio di essere al contempo innovativi e sostenibili – dichiara Agostini -. Contiene solo quattro ingredienti: acqua, alcol, l’olio essenziale e la molecola”. Un importante aspetto della forza innovativa di Coty è, inoltre, la sua tecnologia: è in attesa di brevetto, la ‘molecular aura’ capace di rallentare l’evaporazione delle molecole olfattive preservando la fragranza più a lungo; non solo, un’altra tecnologia permette di sperimentare tutte le note olfattive allo stesso momento, per cui ora, conclude Agostini, “non si parla più di piramide olfattiva, ma di sfera olfattiva”. In ottava posizione, Yves Rocher in calo del 12% con ricavi per 92 milioni di euro. Nona in classifica, Beautyge, filiale italiana della statunitense Revlon, con 48 milioni. Sisley Italia chiude la top 10 grazie a un 2024 che a livello di sell-out si è chiuso con tutti gli assi in crescita e un fatturato di quasi 46 milioni. “Sisley Paris risulta la marca best performer nei prodotti con un prezzo superiore ai 200 euro – afferma Riccardo Ferrari, general manager di Sisley Italia -. Quest’ottima performance è stata resa possibile dalla qualità dei prodotti e del nostro personale di vendita. E, certamente, dal mantenimento di una forte coerenza distributiva”.
INNOVAZIONE AL CENTRO NEL 2025
Per Pierre Fabre Italia tra i principali obiettivi per il 2025, che fanno parte di una roadmap internazionale, ci sono obiettivi di business, di innovazione al servizio dei pazienti e dei consumatori e il rafforzamento del posizionamento medicale dei marchi dermocosmetici del Gruppo. Inoltre, l’azienda porterà avanti il suo impegno sociale e ambientale integrando pratiche sostenibili in tutte le operazioni. “Per accompagnare al meglio l’evoluzione delle modalità di comunicazione e di consumo, la volontà è quella di continuare a sviluppare il concetto di omnicanalità per soddisfare al meglio le aspettative dei nostri consumatori – spiega Turilli -. Queste strategie mirano a garantire una crescita a lungo termine, rendendo anche i nostri marchi più visibili, moderni e attraenti e garantendo al contempo una migliore disponibilità dei prodotti nei nostri canali di distribuzione”. Per l’anno in corso, Sisley Italia, dopo i primi sei mesi in positivo, anticipa un alto tasso di innovazione su ogni asse del proprio catalogo anche per il secondo semestre. “I primi mesi del 2025 – conclude Ferrari – sono iniziati con un andamento positivo soprattutto grazie a skincare, Hair Rituel by Sisley e alle fragranze. L’anno in corso, seppur con un tasso di innovazione molto significativo nel primo semestre, si esprimerà al meglio nella seconda parte dell’anno, grazie a novità che riguardano ogni asse del nostro catalogo”. In accelerazione, infine, anche l’ultimo brand nato in casa Sisley, Neur|aé, che conferma il suo forte potenziale grazie all’approccio olistico alla bellezza e al team di vendita dedicato e specializzato.
Lo scenario è disponibile sul numero 5 di Pambianco Beauty Magazine di Ottobre/Novembre 2025


