L’Oréal è “pronto a considerare le trattative con Armani come previsto dal testamento del signor Armani”: è quanto dichiarato dal CEO del colosso francese della cosmetica, Nicolas Hieronimus, intervistato dal giornale Le Figaro.
Domenica, L’Oréal ha annunciato la più importante acquisizione della sua storia: per 4 miliardi di euro il gigante dell’esagono è entrato nella divisione bellezza del gruppo Kering guidato dal nuovo amministratore delegato, Luca De Meo. “L’acquisizione delle attività bellezza di Kering non cambia la nostra intenzione di accompagnare il gruppo Armani”, conferma Hieronimus, intervistato dal giornale parigino, aggiungendo che questo non ha alcun impatto “sulle nostre capacità finanziarie”.
Il CEO ha del resto inviato un messaggio al gruppo Armani assicurando che “questo partenariato con Kering rafforza L’Oréal Luxe nell’insieme dell’ecosistema bellezza e sarà anche benefico per Armani. Come per ciascuno dei nostri marchi – puntualizza – una squadra ad hoc continuerà ad occuparsi di Armani”. L’Oréal controlla la licenza bellezza di Armani, le cui vendite ammontano ad 1 miliardo di euro.
Nel testamento, Giorgio Armani ha chiesto ai suoi eredi di cedere ”una quota del 15%” a un colosso del mondo della moda come Lvmh, L’Oréal o EssilorLuxottica nei ”12 o 18 mesi” successivi ”all’apertura del testamento”.
Intanto, L’Oréal ha comunicato i dati dei primi nove mesi del 2025 in cui ha registrato vendite per 32,8 miliardi di euro, in crescita del +3,4% a perimetro costante (+1,2% riportato), con un’accelerazione del +4,9% nel terzo trimestre. La crescita è stata omogenea tra volume e valore, sostenuta da un mix premium e da un canale e-commerce in aumento a doppia cifra.
Per divisione, Professional Products guida con +7,4% like-for-like grazie a Kérastase e all’acquisizione di Color Wow; Consumer Products cresce del +3,1%, con forte ripresa in Nord America; Luxe segna +2,2%, spinta da fragranze di brand come Valentino, YSL e Prada; Dermatological Beauty avanza del +3,7% grazie a La Roche-Posay, CeraVe e SkinCeuticals. A livello geografico, l’Europa resta solida (+3,6%), mentre Nord America (+1,8%) e Cina continentale mostrano segnali di ripresa. Le regioni emergenti, in particolare SAPMENA-SSA, si confermano i motori di crescita (+11%).
“Il mercato globale della bellezza resta dinamico e L’Oréal è ben posizionata per continuare a superarne la crescita e migliorare la redditività”, ha commentato Hieronimus.

