Naïma, il gruppo di profumerie nato dall’unione di imprenditori italiani e punto di riferimento nel settore beauty, annuncia un’importante esclusiva che rafforza ulteriormente il suo posizionamento strategico nel mercato delle fragranze di nicchia e dei brand emergenti. Matilda Morri Beauty sarà disponibile in esclusiva presso oltre 293 porte sul territorio nazionale e sulle piattaforme e-commerce Naima.it e Ditano.com, sito partner dell’insegna. In occasione di questo lancio, Arianna Conte, marketing manager di Naïma, racconta come il gruppo stia rafforzando la relazione con i consumatori attraverso strategie di selezione, comunicazione ed esperienza, in un mercato sempre più guidato da identità, innovazione e storytelling.
La partnership con Matilda Morri Beauty è un’operazione che va oltre l’esclusiva: qual è il valore strategico di un progetto come questo in termini di comunicazione e dialogo con le nuove generazioni di consumatori?
La collaborazione con Matilda Morri Beauty rappresenta molto più di un’esclusiva commerciale: è un progetto che nasce dalla volontà di parlare a una nuova generazione di consumatori con linguaggi e modalità contemporanee. Matilda è una creator con una voce autorevole nel mondo della profumeria di nicchia, capace di attivare una community giovane, consapevole e attenta alla qualità. L’operazione ha quindi un forte valore strategico: ci consente di intercettare un pubblico in evoluzione e di ampliare il nostro target senza snaturare la nostra identità. Pur restando ancorati a una visione premium della profumeria, stiamo volutamente allargando il nostro orizzonte, abbracciando marchi innovativi, digital-native, in grado di dialogare con le nuove sensibilità. Le fragranze di Matilda rispecchiano questo equilibrio tra ricerca olfattiva, storytelling e posizionamento accessibile. La risposta del pubblico, fin dai primissimi giorni del lancio, è stata entusiasta sia in termini di vendite che di engagement. Questo conferma che il mercato è pronto per proposte di valore nuove, autentiche e coinvolgenti.
Naïma si propone come destinazione esperienziale per il beauty. In che modo state evolvendo il punto vendita fisico per far vivere davvero questa esperienza, soprattutto con brand contemporanei e digital-native come quello di Matilda Morri?
Il nostro obiettivo è trasformare il punto vendita in uno spazio esperienziale, dove il cliente possa vivere un vero e proprio percorso immersivo nel mondo del beauty. Con Matilda Morri Beauty abbiamo attivato un format dedicato che prevede espositori personalizzati, materiali visual riconoscibili, attività di vetrinistica creativa e digital signage nei negozi più evoluti.
A ciò si aggiunge un roadshow fisico che coinvolge direttamente la community, portandola a incontrare Matilda in store e a scoprire le fragranze in un contesto emozionale e interattivo.
In parallelo, stiamo ripensando anche l’organizzazione degli spazi per accogliere nuove aree tematiche e corner dedicati ai brand emergenti, capaci di offrire ai consumatori nuove chiavi di lettura e modalità di fruizione del prodotto. Il tutto, sempre supportato dal valore umano e consulenziale del nostro personale, che rimane al centro dell’esperienza d’acquisto.
Il consumatore di fragranze di nicchia è sempre più giovane, informato e influenzato dal digitale. Come Naïma si sta attrezzando per accompagnare questo cambiamento anche sul fronte CRM e personalizzazione dell’offerta?
Stiamo investendo in modo importante in un CRM evoluto e nella personalizzazione dell’offerta. La nostra strategia prevede l’integrazione tra canali fisici e digitali, per costruire un dialogo continuo e coerente con il cliente. Non ci limitiamo a profilare i comportamenti d’acquisto, ma sviluppiamo vere e proprie journey personalizzate, in grado di proporre il prodotto giusto nel momento più opportuno, anche in ottica di riattivazione e fidelizzazione.
Nel caso di Matilda Morri, ad esempio, abbiamo attivato campagne di seeding e content strategy con creator in linea con il posizionamento del brand, oltre a comunicazioni dirette mirate su cluster specifici. Il nostro CRM non è più solo uno strumento per inviare promozioni, ma un vero alleato nella costruzione di una relazione autentica, continua, “one-to-one”.
Nel posizionamento di Naïma, quanto conta oggi la selezione di brand emergenti rispetto ai grandi nomi storici della profumeria? È una leva anche per differenziarsi nel canale retail multibrand?
Assolutamente sì. I grandi marchi sono e resteranno centrali per Naïma, ma la selezione di brand emergenti rappresenta una leva fondamentale di innovazione e differenziazione.
I brand indie ci permettono di sorprendere il cliente, di creare nuove occasioni d’acquisto e di generare un’esperienza di scoperta. Anche i clienti più affezionati ai grandi nomi dimostrano curiosità verso queste proposte alternative, spesso acquistandole in abbinamento.
L’inserimento di questi marchi non è solo una questione di posizionamento, ma una scelta strategica che ci consente di intercettare nuove esigenze e arricchire l’offerta con prodotti altamente qualitativi, creativi e capaci di costruire una community intorno al brand.
L’esclusività è sicuramente un elemento di attrattività, ma quanto è importante oggi lavorare anche sulla fidelizzazione e sulla qualità del racconto, soprattutto con i brand indie?
L’esclusività è un punto di partenza, ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità di costruire un racconto coerente, coinvolgente e credibile. Con i brand indie questo è ancora più vero: il cliente vuole conoscere la storia, i valori, la visione creativa dietro ogni prodotto.
Noi lavoriamo per offrire un racconto che non si fermi alla superficie, ma che valorizzi ogni dettaglio, ogni scelta stilistica o olfattiva. A questo affianchiamo attività di fidelizzazione basate sulla relazione: le nostre beauty expert sono formate per creare empatia, ascoltare e consigliare in modo personalizzato. La fidelizzazione passa da lì, da un rapporto umano che va oltre la semplice vendita.
In un mercato in cui il consumatore cerca esperienze, valore e autenticità, quale sarà secondo voi il ruolo dei retailer nei prossimi anni? Più distributori, più community, più media?
Il retailer del futuro dovrà essere tutte queste cose insieme, ma in un modo nuovo. Continueremo a essere distributori, ma con una proposta selettiva, curata e coerente. Saremo community, perché il valore della relazione e dell’ascolto sarà centrale. E saremo anche media: ogni touchpoint – fisico o digitale – è oggi uno spazio di comunicazione, racconto e ispirazione.
Naïma vuole essere protagonista di questo cambiamento, mantenendo sempre al centro la sua missione: offrire un’esperienza di consulenza autentica, in cui il cliente si senta accolto, ascoltato e valorizzato. In un panorama in rapida evoluzione, crediamo che il vero valore aggiunto sia proprio questo: saper accompagnare ogni persona nella scoperta del proprio percorso di bellezza.

