Il colosso francese del lusso, Kering, rilancia sulla cosmetica emettendo un bond da 750 milioni di euro con scadenza a 4,5 anni e cedola al 3,125 per cento. L’obiettivo dichiarato è migliorare la flessibilità finanziaria del gruppo, in un momento complesso per l’intero comparto del lusso. “Il grande successo dell’emissione dimostra la fiducia del mercato nella solidità creditizia di Kering”, si legge nella nota ufficiale.
L’emissione arriva dopo un primo trimestre del 2025 definito “difficile”, con ricavi in calo del 14% a 3,9 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2024. A soffrire di più è Gucci, il brand di punta del gruppo, che perde il 25% su base comparabile. In difficoltà anche Yves Saint Laurent (-8%).
In controtendenza, però, si muove Kering Beauté. La divisione dedicata alla bellezza, creata nel 2023 per sviluppare il potenziale cosmetico di maison come Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Pomellato e Qeelin, ha registrato vendite in crescita del 6%, raggiungendo i 71 milioni di euro. Un risultato attribuito allo sviluppo equilibrato di Creed, la maison di profumi acquisita per 3,8 miliardi di dollari, e al lancio promettente della fragranza femminile Eladaria. Bene anche il canale wholesale, in crescita del 2%.
Segnale ulteriore del focus sul comparto beauty è la recente nomina di Nathalie Berger-Duquene come CEO di Creed e la riapertura della boutique londinese della maison, completamente rinnovata. Nell’autunno 2024 è stata inoltre lanciata la prima collezione di fragranze per Bottega Veneta, con cinque profumi firmati dal direttore creativo Matthieu Blazy.
Il bond rappresenta, dunque, un passo strategico per sostenere la crescita di una divisione in controtendenza e consolidare la presenza di Kering in un segmento sempre più competitivo e centrale per il posizionamento dei marchi di lusso.

