Il direttore generale di Sisley Italia, Riccardo Ferrari, racconta l’evoluzione del brand: distribuzione selettiva, nuovi lanci e la sfida di coniugare neuroscienze ed efficacia cosmetica.
A un anno dal lancio di Neur|aé, il brand di bellezza nato in casa Sisley con un approccio innovativo e neuroscientifico, è tempo di fare un primo bilancio. A raccontare visione, risultati e prospettive è Riccardo Ferrari, direttore generale di Sisley Italia, che ha seguito da vicino l’evoluzione del progetto, oggi sempre più centrale nella strategia del gruppo. Dalla risposta del mercato alla selezione dei partner, dall’ampliamento della gamma alla sfida della comunicazione dei risultati cosmetici, Ferrari ripercorre le tappe principali di questo primo anno e anticipa le direzioni future.
Qual è il bilancio dopo un anno dal lancio del brand Neur|aé?
Dopo un anno dal lancio, il bilancio è estremamente positivo, nonostante la consapevolezza che il percorso intrapreso non sia stato semplice. Il team ha percepito fin da subito che lanciare un marchio completamente nuovo nel mondo della cosmetica, con un posizionamento così distintivo, avrebbe rappresentato una sfida significativa. Tuttavia, l’esperienza di questo primo anno ha confermato con forza l’intuizione iniziale: Neur|aé non è semplicemente un altro brand di bellezza, ma un progetto innovativo, costruito con metodo, visione e soprattutto con un approccio diverso, in grado di generare reale valore nel mercato. Il riscontro è arrivato in modo tangibile sia dai partner commerciali che dalle consumatrici finali. In particolare, la risposta delle profumerie è stata sorprendentemente incoraggiante, soprattutto quando c’è stato un coinvolgimento diretto del titolare e del personale addetto alla vendita. Il supporto della forza vendita interna e del team di beauty expert ha giocato un ruolo decisivo nel generare ritorni importanti, sia in termini di sell-out che di percezione del brand. Anche la risposta del consumatore è stata significativa, con clienti che inizialmente entravano in profumeria per altri motivi e che poi hanno scelto i prodotti Neur|aé, attratti da un’esperienza diversa, da una comunicazione empatica e da un’offerta sensoriale e funzionale al tempo stesso. Il siero, in particolare, ha dimostrato una capacità di penetrazione trasversale, inserendosi con naturalezza nelle routine di bellezza di utenti già fidelizzati ad altri marchi. Questo dato conferma che Neur|aé ha cominciato a entrare con forza nell’immaginario delle consumatrici, anche grazie alla qualità del prodotto, alla possibilità di ricarica e alla forza del racconto.
Quali sono oggi le strategie per supportare l’ulteriore step di crescita?
La strategia per accompagnare la prossima fase di crescita si muove lungo due direttrici fondamentali. Da un lato, si punta a rafforzare ulteriormente la distribuzione selettiva, mantenendo un’impostazione orientata alla qualità più che alla quantità. Questo approccio permette di consolidare i rapporti con i partner, creare valore nel tempo e massimizzare la resa di ogni punto vendita. Dall’altro lato, è prevista un’importante espansione del portafoglio prodotti, che finora era stato volutamente contenuto per testare il mercato e affermare con chiarezza il posizionamento del brand. La strategia resta quindi coerente con quanto tracciato fin dall’inizio: lavorare con grande cura sull’identità del brand, investire nella formazione e nell’accompagnamento dei punti vendita, e mantenere un’alta visibilità all’interno di contesti selezionati e coerenti con i valori del marchio.
Qual è la sfida del 2025?
La sfida principale per il 2025 è quella di bilanciare in modo ancora più efficace l’identità scientifica ed emozionale di Neur|aé con la concretezza dei risultati cosmetici attesi dalle consumatrici. Se il posizionamento iniziale si fondava molto sull’approccio neuroscientifico, sull’idea di un’interazione tra emozione e pelle, oggi l’obiettivo è rafforzare il messaggio legato all’efficacia concreta dei prodotti. Le consumatrici, pur affascinate dall’innovazione, cercano soprattutto risultati visibili e tangibili: riduzione delle rughe, maggiore luminosità, compattezza della pelle. Per questo, la comunicazione dovrà sottolineare il valore dei principi attivi, l’origine della formulazione e l’expertise tecnologica che sta dietro ogni trattamento. Il brand continuerà certamente a promuovere il suo approccio sensoriale e olistico, ma con una nuova enfasi sui benefici reali, documentabili e percepibili. In questo senso, Neur|aé si prepara a un anno cruciale, che segnerà la maturazione della sua identità e ne confermerà la rilevanza nel panorama cosmetico. L’Italia, in quanto Paese pilota, avrà un ruolo fondamentale per testare e affinare questa narrazione, prima che il brand si espanda in altri mercati europei nel secondo semestre dell’anno.
Come si è sviluppata la distribuzione sul mercato italiano? A tendere aumenteranno le porte?
La distribuzione in Italia si è sviluppata secondo una logica di selettività estrema, puntando da subito su profumerie di alta qualità, capaci di valorizzare la proposta di Neur|aé in termini di esperienza, consulenza e storytelling. Attualmente il brand è presente in circa 90 punti vendita, e la previsione è di arrivare a 100 nel breve termine, senza però accelerare il processo. L’obiettivo non è crescere rapidamente, ma consolidare, formare e costruire una relazione solida con ciascun partner. Questo approccio consente di mantenere alto il livello del servizio e garantisce al brand la possibilità di esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Non si esclude, nel medio periodo, un’estensione della distribuzione, ma solo dopo aver completato la gamma prodotti e aver verificato che ci sia la maturità necessaria per sostenere un’espansione coerente con l’identità esclusiva del marchio.
Ci sono stati nuovi lanci?
Sì, il brand ha recentemente introdotto un olio viso, harmonie L’Huile, che ha riscosso un grande successo fin da subito. La sua texture intensamente nutriente e avvolgente, e una fragranza altrettanto apprezzata come gli altri prodotti della collezione, lo hanno reso molto desiderabile. Internamente, viene descritto come “una spa a casa tua quando non hai tempo di andare alla spa”, un’immagine che racchiude bene il suo potere evocativo e funzionale. Le prime vendite sono andate molto bene, e i feedback da parte dei beauty expert e delle consumatrici confermano che l’olio ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo pilastro nella gamma. Inoltre, per il 2026 è previsto l’arrivo di nuove referenze che completeranno l’offerta, portando Neur|aé sempre più vicino alla configurazione di un brand cosmetico completo, capace di coprire tutte le principali esigenze della skincare.


