Un 2025 in positivo si prospetta per le aziende espositrici che puntano a crescere nei mercati internazionali investendo in ricerca e innovazione tecnologica.
Si è chiusa la 56esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, l’evento B2B di riferimento per l’industria cosmetica che ha visto la presenza di 3.128 aziende da 65 paesi, in rappresentanza di più di 10mila brand. La fiera conferma la propria vocazione internazionale con il 56% degli espositori di provenienza europea, il 44% extra europea e il 22% di presenze dall’Italia. Anche lo spazio espositivo è aumentato del 5,8% superando i 170mila metri quadrati e con il 35% di nuovi espositori. “Il numero di aziende partecipanti e l’interesse crescente da parte di operatori da tutto il mondo dimostrano la vitalità e la resilienza del settore”, dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere. Alla base dello sviluppo costante di Cosmoprof c’è la crescita del mercato cosmetico. L’industria cosmetica italiana, infatti, nel 2024 ha raggiunto un valore di fatturato 16,5 miliardi di euro a +9,1% sul 2023, mentre le previsioni per il 2025 proiettano un ulteriore andamento positivo (+6,9%) che porterà il fatturato a 17,7 miliardi, secondo i dati del Centro Studi di Cosmetica Italia. L’export contribuisce in misura importante alla crescita con 7,9 miliardi registrati nel 2024 (+12%) e un incremento dell’8,5 nel corso del 2025. Sul fronte dei consumi interni, le stime di chiusura 2024 sono in crescita (+6,9%) e raggiungono il valore di 13,4 miliardi. La proiezione per il 2025 è di un ulteriore +5,7% per un valore dei consumi pari a 14,2 miliardi. Nel dettaglio dei singoli canali distributivi la profumeria segna un +9,5% nel 2024 per 2,8 miliardi, l’e-commerce un +13,5%, a 1,3 miliardi. A livello mondiale, nel 2024 l’industria cosmetica, secondo i dati di Euromonitor International, ha superato i 568 miliardi di euro e le previsioni per il 2025 indicano un fatturato di oltre 612 miliardi, con una crescita media annua dal 2023 di circa l’8%. Gli Usa guidano la classifica dei Paesi più performanti con 115,5 miliardi e con una stima 2025 di 120,4 miliardi. Rallenta la Cina, che tuttavia continua a essere il secondo mercato mondiale: nel 2024 si prevede un valore totale di mercato pari a 75,2 miliardi di euro e per il 2025 si stima un +5 per cento.
CRESCERE CON I MERCATI INTERNAZIONALI
Il 2024 è stato un anno in crescita e le stime 2025 prevedono un ulteriore incremento anche grazie ai mercati internazionali. “Qui in fiera abbiamo notato una buona affluenza di professionisti stranieri ed è l’occasione per intessere relazioni con mercati in cui non siamo ancora presenti”, esordisce Luigi Bergamaschi, oggi alla guida dell’azienda di famiglia L’Erbolario SB che in Italia realizza il 90% del fatturato e all’estero è presente con la formula dei distributori in Europa e Asia per un totale di 93 milioni realizzati dalla casa madre nel 2024 e una stima di crescita per il 2025 tra il 5 e il 10% grazie all’apertura di nuovi canali come il duty free. “Il nostro obiettivo – prosegue Bergamaschi – è incrementare la quota export entrando nell’area dei Paesi del Golfo e rafforzando la nostra presenza negli Usa”. Nel 2024 Pettenon Cosmetics ha registrato 178 milioni di fatturato consolidato di gruppo, dei quali il 67% rappresentato dall’export. “I buoni risultati sono frutto degli investimenti nel riallineamento dei processi aziendali, avviato già dal 2023, con l’obiettivo di renderci più strutturati a livello manageriale per cogliere maggiori opportunità di penetrazione in Italia e all’estero – afferma il CEO Luigi Ambrosini -. Oggi l’Italia con l’Europa rappresenta l’80% del fatturato, ma ci sono ancora possibilità di sviluppo per noi in Francia, Germania, Spagna e UK, oltreché negli Usa. Questi sono i mercati che rientrano nella ‘wave uno’ del nostro programma cadenzato di espansione internazionale”. A seguire, altri mercati target per Pettenon Cosmetics saranno il Sud America, il Middle East “area che si svilupperà di più nei prossimi anni” e l’Asia. In prospettiva futura, alcuni Paesi africani sono ritenuti molto interessanti dal gruppo che non esclude una crescita estera anche per acquisizioni “in Francia, Germania, Inghilterra o Usa perché è il veicolo più semplice e veloce per accelerare la nostra strategia di penetrazione dei mercati internazionali”, prosegue Ambrosini. Dopo aver chiuso il 2024 a 39,4 milioni a +11,4%, una crescita controllata per la volontà di riorganizzare la struttura aziendale, Astra Make-Up punta a un +15% nel 2025 “una stima prudenziale alla luce dell’incerto scenario socio-politico internazionale – dichiara il general manager Simone Settimi -. Intendiamo consolidare il fatturato Italia e incrementare l’incidenza dell’export, che oggi si attesta al 14%, sul fatturato globale”. Tra i mercati esteri più performanti per l’azienda che è presente in 50 Paesi, Settimi segnala il Latam, la Svizzera, la Spagna e il Middle East e annuncia il prossimo ingresso in Turchia, Romania e Sri Lanka. Intanto, in Italia, Astra Make-Up ha creato un hub a Milano dedicato all’internazionalizzazione. Il gruppo Euracom nel 2024 ha superato i 10 milioni di euro, con l’export che rappresenta ormai quasi il 20% del fatturato e continua a crescere costantemente. “Un risultato che ci riempie di soddisfazione perché siamo riusciti a consolidare i progressi che abbiamo fatto negli ultimi tre anni” – commenta il proprietario Claudio d’Emilio -. Guardando al 2025, sappiamo che sarà un anno particolarmente sfidante, per le incertezze del mercato internazionale, tuttavia, i nostri prodotti sono sempre più radicati, apprezzati e richiesti dalle consumatrici, il che ci dà fiducia per affrontare le difficoltà future. La maggior parte delle nostre vendite si concentra in Europa, ma stiamo anche lavorando su nuovi progetti in Oriente e oltre oceano, con l’obiettivo di espandere ulteriormente la nostra presenza internazionale”. Con un fatturato oltre gli 80 milioni, in crescita a doppia cifra sul 2023 e con un export al 15% in forte aumento, il Gruppo Sodico è cresciuto sul private label, sull’estero e in generale in tutte le divisioni: “Abbiamo una presenza in crescita in tutto l’Est Europa, in America del Nord e centrale, in Sud America, in particolare Paraguay e Argentina”, dichiara il commercial director Matteo Bonzagni, che si dice ottimista per l’anno in corso stimando un altro balzo in avanti del fatturato a doppia cifra, arrivando così vicino ai 100 milioni. “Abbiamo da poco avviato due nuove collaborazioni – prosegue – con due distributori in Arabia Saudita e abbiamo pronti lanci di prodotto che saranno il driver della crescita di quest’anno”. Una chiusura d’anno in positivo anche per Hsa Cosmetics che stima un buon andamento per il 2025 e un export dominante con una quota del 92% sul fatturato totale, ma con l’intenzione di far crescere anche la quota Italia: “Abbiamo conquistato nuovi mercati con i nostri brand, soprattutto con Nouvelle che ha subìto un rebranding totale negli ultimi tre anni passando da brand professionale di fascia medio-bassa a brand omnicanale di livello medio – afferma lo strategic marketing director Paolo Delle Piane -. In Australia, siamo entrati in oltre cento negozi di un’importante catena”. Il rebranding di Nouvelle vede protagonista la sostenibilità che è condizione imprescindibile sia a livello di formulazioni, con depositi di brevetto, sia di produzione e supply chain. Negli Stati Uniti dalla scorsa estate Hsa ha aperto un magazzino e diversi distributori sia per Nouvelle sia per Silky; inoltre è in trattativa per Esla. “Stiamo andando molto bene negli Emirati Arabi – aggiunge Delle Piane -, mercati molto esigenti in termini di formule e fragranze, che sono gli aspetti su cui abbiamo lavorato molto. Pochi giorni fa siamo sbarcati sui siti online del colosso russo Gold Apple per i paesi arabi”. “Con Esla, in un anno, abbiamo aperto 17 distributori nel mondo tanto è l’interesse per il marchio premium dal prezzo ‘affordable luxury’ da parte di retailer, e-tailer e profumerie”, conclude Delle Piane. Per Passione Beauty il 2024 è stato “un anno di consolidamento, in cui abbiamo rafforzato la customer centricity come valore aziendale assoluto – dichiara la chief marketing officer Francesca Stratta -. Abbiamo potenziato l’assistenza alle nostre consumatrici e avviato nuovi progetti, come l’Education, per supportarne crescita ed emancipazione. In Italia i risultati sono rimasti stabili, mentre all’estero le dinamiche sono state più variabili, ma con prospettive di crescita. L’export rappresenta oggi circa il 10% del nostro business ed è un’area di grande potenziale su cui stiamo investendo con determinazione. I nostri mercati di riferimento comprendono tutti i paesi dell’Europa centro-occidentale. In questa fase, il nostro focus principale è sul consolidamento dei mercati esteri in cui siamo già presenti. Allo stesso tempo, valutiamo possibilità di espansione nel medio-lungo termine, esplorando mercati in linea con il nostro modello di business”.
INVESTIRE IN INNOVAZIONE, R&D E TECH
Gli investimenti delle aziende oggi, hanno una direttrice principale che fa da fil rouge per lo sviluppo di tutte attività: l’innovazione attraverso la ricerca. “La ricerca di innovazione, la qualità e la sofisticazione dei prodotti per un pubblico più attento alle composizioni, alle performance e alla sostenibilità, accomunano i nostri mercati chiave che osserviamo attentamente per conoscerne le esigenze – spiega Ambrosini di Pettenon Cosmetics. “Rivolgiamo grande attenzione alle tendenze del mercato, cercando di anticipare quelli che saranno i trend del futuro – prosegue d’Emilio di Euracom -. Il nostro impegno è costante nella ricerca di formulazioni innovative che rispondano a questi cambiamenti, soddisfacendo le esigenze di consumatrici sempre più attente alla qualità e a prodotti che rispecchiano i loro valori”. Secondo Chromavis Fareva, che ha chiuso il 2024 a 150 milioni dei quali il 55% legati all’export fuori dall’Europa e che prevede di toccare i 170-180 milioni quest’anno “con una crescita organica e senza acquisizioni”, specifica il CEO, Thibaut Fraisse, l’innovazione va verso prodotti dalla tripla ibridizzazione con texture che si trasformano in fase di applicazione. “Questa ibridizzazione ci porta a creare prodotti appartenenti a nuove categorie che, dal punto di vista dell’applicazione, sono molto più intuitivi – spiega Andrea Brambilla, VP innovation & corporate marketing di Chromavis -: è il colore in purezza, senza essere inquinato dagli eccipienti che possono renderli biancastri o spessorati. Le sensorialità sono estreme e propedeutiche a una migliore applicazione. Tutti i prodotti giocano su due assi temporali: il ‘subito’, con un risultato estetico immediato dato dal colore, e il ‘lungo termine’, con un effetto skincare protratto grazie alla presenza di attivi in dosi funzionali”. Chromavis ha vinto il Comopack Award per la Make-Up Formula di un prodotto della sua visionaria collezione beauty Dynaverse: si tratta di Sheer Dream Vegan Creamy Remover, uno stick con solventi naturali gelificati che rende facile la rimozione dello smalto mantenendo l’unghia nutrita. “In Europa sono i brand del lusso a richiedere questo tipo di innovazione avanzata, all’estero invece a osare di più sono gli indie brand alla ricerca di prodotti che si prestino allo storytelling”, conclude Brambilla. È all’insegna della beauty tech l’innovazione introdotta dal Gruppo Sodico con il nuovo marchio Omeovita Ceralab che propone una linea specifica contro la secchezza cutanea che utilizza la nanotecnologia con molecole di diverso peso atomico di principi attivi vegetali combinati con la chimica organica per penetrare nella pelle in profondità, sostenendo un’idratazione di lungo periodo. La forza dell’innovazione e la proprietà di marchi con forte potenziale e riconoscibilità presso i consumatori, come milk_shake, Depot e Medavita, sono le caratteristiche principali del Gruppo Beautynova: “Siamo proprietari di 18mila formule professionali alto performanti per capelli e abbiamo depositato un nuovo brevetto che sarà attivo da maggio. Un grosso vantaggio competitivo per noi – dichiara il CEO Stefano Banfo -. Le nostre formulazioni rappresentano un’eccellenza nazionale all’interno di un settore del made in Italy che già si distingue nel mondo competendo con multinazionali, in sofferenza, e indie brand sempre più dinamici. Con questi ultimi spesso nel mirino di acquisizioni da parte dei colossi del beauty”. Secondo Banfo, l’appeal sul consumatore fa la differenza perché il mercato mondiale dell’haircare professionale, che oggi vale circa 13 miliardi di euro, sta crescendo a tassi del 5-7 per cento. Una crescita guidata dai Paesi emergenti, ma in gran parte, in Europa e in America, dallo sviluppo dei prodotti professionali al di fuori del canale professionale. “La qualità del nostro prodotto è il cuore della nostra strategia, per questo l’R&D resta un pilastro fondamentale di investimento per accelerare la crescita – afferma Stratta di Passione Beauty -. Nel 2025 investiremo anche fortemente in tecnologia e digitale, aspetti essenziali per il nostro modello 100% e-commerce, a partire dal lancio del nuovo sito nei prossimi mesi. Puntiamo anche sull’Education con la nuova Passione Beauty Academy, offrendo alle professioniste strumenti e formazione per perfezionare le loro tecniche. Infine, la nostra community resterà un asset strategico, con un focus sull’espansione internazionale”. L’innovazione per raggiungere alte performance di prodotto, nel rispetto della sostenibilità e a un prezzo democratico, è alla base dei lanci di Astra Make-Up che si preannunciano serrati per il 2025 in tutte e tre le sue categorie: trucco, skincare e pure beauty.
LE NUOVE FRONTIERE DEL PACKAGING
Un’innovazione che cambia a seconda delle necessità di utilizzo: è questa la sfida principale che le aziende del packaging devono affrontare quotidianamente. “Osservando il mercato e riflettendo sullo sviluppo di prodotto abbiamo compreso che tutto ciò che può portare a definire un buon prodotto nasce da un buon progetto – afferma Maurizio Ficcadenti, Global R&D Manager, di Baralan – inteso come una massima attenzione sul tipo di materiale e sulla sua quantità, che deve essere ridotta al minimo per ridurre l’impatto ambientale di tutta la filiera produttiva e per ridurre i costi. Secondo Ficcadenti sta emergendo sempre più la necessità di customizzare il pack, una richiesta che il mondo della decorazione già affronta e che ora deve assecondare sempre più la funzionalità “con componenti, come gli applicatori, sempre più sofisticati perché sofisticati diventano i prodotti”. Guardando al mercato internazionale, Baralan osserva con interesse la crescita di Medio Oriente e Africa e, in riferimento alle categorie di prodotto, rileva la riemersione del mondo fragrance alla ricerca di novità. Proprio nel mercato del packaging delle fragranze debutta quest’anno Lumson, in occasione del suo 50esimo anniversario e forte di un turnover 2024 consolidato di 134 milioni, di cui circa il 70% di export con la Francia al 30% come primo mercato seguita da Usa e Italia: “Cosmopack 2025 è per noi il momento del lancio mondiale della nuova business unit Perfumery – annuncia orgoglioso il marketing manager Fabio Manzoni -. Entriamo nel settore con energia, un considerevole numero di referenze e con la volontà di portare il nostro know-how al servizio dei brand. Era il momento di espandere il nostro perimetro esplorando nuovi orizzonti”. Sul fronte dei mercati, prosegue Manzoni, “sono i Paesi orientali e mediorientali quelli che apprezzano maggiormente il packaging premium per i prodotti di profumeria”.
Per Berlin Packaging il 2024 si è chiuso con il rebranding di Premi Industries che oggi si presenta a tutti gli effetti con il brand Berlin Packaging. “Abbiamo lavorato per rafforzare la nostra presenza nel settore beauty, offrendo ai clienti un accesso ancora più integrato alle nostre competenze nel packaging primario e secondario, decorazione e servizi a valore aggiunto – spiega il managing director beauty Vivien Charrey -. Abbiamo investito nel miglioramento dei nostri centri di sviluppo e innovazione, hub che ci permettono di lavorare fianco a fianco con i brand, sviluppando soluzioni su misura che combinano estetica, funzionalità e sostenibilità. Per il 2025, la nostra strategia si concentra su una crescita organica, consolidando le collaborazioni esistenti e creando nuove sinergie per ampliare la nostra capacità di offrire soluzioni complete e personalizzate”. L’export per l’azienda rappresenta una quota significativa del business, con l’Europa come mercato di riferimento consolidato. “Stiamo espandendo la nostra presenza in Nord Africa, Sud Africa e Medio Oriente, territori in cui cresce fortemente la domanda di packaging di design, con brand sempre più attenti all’estetica, alla qualità e alla differenziazione – prosegue Charrey -. Parallelamente, guardiamo al segmento haircare e personal care come target strategico per il futuro”. Investire in innovazione, per Berlin Packaging, significa investire nelle persone e in attività di ricerca e sviluppo che guardano al lungo termine, anticipando le trasformazioni tecnologiche e i cambiamenti nei comportamenti della società. “Il nostro obiettivo è portare sul mercato soluzioni capaci di cambiare le regole del gioco, risolvendo sfide ancora aperte nel settore del packaging – afferma Charrey -. Certo è che l’innovazione oggi passa anche attraverso un quadro normativo in continua evoluzione: il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR), la Green Claims Directive e l’Extended Producer Responsibility (EPR) rappresentano un punto di svolta per l’intero settore, ponendo nuove sfide legate alla riciclabilità dei materiali, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla trasparenza delle comunicazioni ai consumatori. Per questo, il nostro impegno si concentra sulla creazione di packaging riciclabili e ricaricabili, con soluzioni che combinano sostenibilità e performance elevate, senza compromessi su estetica e funzionalità”.
SOSTENIBILITÀ ETICA E STRATEGICA
Tra i principali trend del mercato beauty protagonisti in fiera, la sostenibilità vede gli intervistati concordi nel riconoscerle l’imprescindibilità nelle pratiche aziendali come valore strutturale e per posizionarsi in un mercato che chiede all’industria azioni concrete. “Le aziende italiane che garantiscono prodotti di cosmetica di qualità, innovativi e attenti alla sostenibilità hanno delle importanti aree di sviluppo nei mercati internazionali – commenta Ambrosini -. La sinergia tra Made in Italy, innovazione tecnologica e artigianalità è un driver di crescita”. Per L’Erbolario l’innovazione e la sostenibilità possono andare di pari passo, introducendo nuove formulazioni di origine vegetale: ne è un esempio la nuova linea viso al collagene attivo biomimetico derivata dalla fermentazione di substrati vegetali. “In questa linea l’innovazione green è stata anche sul packaging grazie alle ricariche – prosegue Bergamaschi – perché secondo noi la sostenibilità deve occupare tutta la filiera, dalla progettazione alla spedizione”. Tra le novità presentate in fiera da L’Erbolario c’è la linea bodycare Fiordaliso nella quale, con i petali del fiordaliso è stato realizzato l’estratto idroglicerico, mentre con i residui della lavorazione è stata creata un’acqua distillata “nella logica di riutilizzare nella filiera le materie prime il più possibile”, riporta Bergamaschi.
LONGEVITY E PRO-AGEING
Il tema della longevity e del pro-ageing, che ispirano a vivere meglio con il proprio corpo e a seguire uno stile di vita sano, si stanno affermando al posto del desueto concetto di anti-age e vedono i brand proporre novità frutto di ricerca scientifica in grado di migliorare il naturale aspetto dell’individuo e rallentare i segni dell’invecchiamento. “Ceralab va proprio in questo senso in quanto l’idratazione della pelle ne rallenta l’invecchiamento e allo stesso tempo aumenta la sensazione di benessere – afferma Bonzagni – basti pensare che il 65% della popolazione ultrasessantacinquenne ha problemi di disidratazione, così come il 33% a livello mondiale considerando tutte le fasce di età”.
I temi della longevity, della beauty tech e della sostenibilità sono in linea con la visione di Passione Beauty. Il primo per l’azienda significa “garantire prodotti di alta qualità, performanti e durevoli, formulati con ingredienti sicuri e attentamente selezionati per il benessere del consumatore”, spiega Stratta, mentre la Beauty Tech “rappresenta un motore di trasformazione per la nostra categoria: stiamo investendo in tecnologia per innovare l’esperienza digitale e rendere il nostro ecosistema sempre più efficiente e accessibile. Inoltre, siamo al lavoro per sviluppare nuovi devices all’avanguardia, che integrano un concetto di care avanzato e garantiscono i più alti standard di sicurezza per le professioniste e le loro clienti. La sostenibilità, poi, è un impegno concreto che stiamo integrando sempre più in diverse aree aziendali, dall’ottimizzazione della supply chain alla scelta di materiali più responsabili per i nostri packaging, fino alla digitalizzazione di molti processi per ridurre gli sprechi”. Per Astra Make-Up il tema della longevity permea quest’anno il processo di rinnovo delle gamme skincare con l’introduzione dell’SPF50 in due prodotti, una face mist e uno stick; mentre L’Erbolario ha dedicato a un target più adulto la sua linea al collagene proprio in una logica di prevenzione. “È importante rendersi conto che ogni età ha bisogno di una routine beauty specifica e noi, con 600 prodotti a listino, riusciamo a soddisfare diverse esigenze”, conclude Bergamaschi.
Il Reportage sarà disponibile sul numero 2 di Pambianco Beauty Magazine di Aprile/Maggio.

