Il settore della cosmetica sta dimostrando negli ultimi anni una maggiore attenzione nei confronti della certificazione B Corp, con l’intento di promuovere modelli di business virtuosi e sostenibili. È quanto emerge da una survey di B Lab Italia, l’organizzazione che coordina il movimento delle B Corp in Italia, realizzata in occasione della 55° edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, che vedrà la partecipazione di 5 B Corp italiane.
Secondo i dati, sono oggi 15 le B Corp italiane attive nel settore, che generano un fatturato di circa 400 milioni di euro: Antica Erboristeria Herbatint, Bioline Jatò, Davines Group, Dermophisiologique srl SB, Grc Parfum, Korff, Lài, Landoll, N&B, TEAM DR JOSEPH, Teanatura, Teaology Skincare, Tek, The Okapi Network |R5 Living, Vanity Cosmetica. Di queste, Dermophisiologique srl SB è tra le prime aziende certificate B Corp in Italia nel 2015, mentre il 40% (6 aziende) si è certificato solo negli ultimi due anni.
Non solo, nel nostro Paese, 18 imprese hanno deciso di approcciare il modello B Corp e misurare le proprie performance attraverso il B Impact Assessment (BIA) e, di queste, 2 sono già nel percorso di Certificazione per il 2025. Unite alle 15 B Corp già certificate, sono dunque 35 le aziende italiane del mondo beauty che si misurano con gli standard di B Lab.
Se si guarda alla distribuzione geografica delle B Corp del settore beauty, l’85% è concentrato nel Nord Italia: il 57% si trova in Lombardia, mentre Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna raccolgono in totale il 29% delle B Corp. Nel Centro Italia e, in particolare, nelle Marche, è ubicato il 7% delle imprese certificate, mentre il restante 7% si trova al Sud, in Puglia.
In totale, queste aziende occupano oltre 970 persone: il 73% è rappresentato da piccole aziende con meno di 50 dipendenti, mentre il 20% appartiene al segmento delle medie imprese, occupando tra i 50 e i 250 impiegati. Infine, il 7% supera i 250 collaboratori.

