Nel mondo del beauty, più che in qualsiasi altro settore, TikTok e Instagram si sono affermati come strumenti insostituibili per il marketing, stimolando il coinvolgimento di una clientela sempre più esigente e digitale. Ecco perché la recente cancellazione dei filtri di realtà aumentata di terze parti su Instagram e, non ultimo, le vicissitudini legate alla possibile messa al bando dell’app cinese negli Stati Uniti (poi prontamente slittata per volere dello stesso Donald Trump) rappresentano una piccola rivoluzione in un settore che, negli ultimi anni, ha visto crescere esponenzialmente la sua dipendenza da queste piattaforme.
L’influencer marketing, nel suo complesso, nel 2023 ha superato i 30 miliardi di dollari e, secondo alcune stime, dovrebbe raggiungere i 50 miliardi entro il 2028. Pur non essendoci dati recenti specifici per il settore beauty, nel 2021 è emerso che i contenuti sponsorizzati a tema cosmetico costituivano il 16% del totale, con le aziende del beauty seconde solo a quelle del fashion per investimenti in questo ambito.
L’attuale scenario pone quindi grandi sfide per il settore. La prima riguarda la necessità di diversificare le strategie di marketing per ridurre la dipendenza da una manciata di applicazioni. La seconda si concentra sull’urgenza di compensare la perdita di strumenti innovativi, come i filtri Instagram, che permettevano un’esperienza utente altamente immersiva e personalizzata, indispensabile per catturare l’attenzione del consumatore moderno.
C’è poi un altro aspetto da non trascurare: nei social, il concetto di viralità si concentra in modo particolare sul singolo prodotto più che sul brand. Il rischio per i gruppi della bellezza è, quindi, quello di perdere una comunicazione d’insieme del marchio. Ecco perché l’adozione di una strategia più multi-canale, che equilibri il digitale con il marketing tradizionale (dalla pubblicità agli eventi fisici), rappresenta un passaggio obbligato per i brand della bellezza, sia per tutelarsi di fronte alle dinamiche in evoluzione, sia per rafforzare l’awareness del marchio nel suo complesso e non solo per i singoli prodotti.
Paradossalmente, solo chi saprà adottare un approccio bilanciato emergerà e potrà rafforzarsi in un panorama in costante evoluzione.
