Il gruppo cosmetico francese, che possiede marchi come Yves Rocher, Arbonne, Sabon e Docteur Pierre Ricaud, ha annunciato l’intenzione di avviare un processo di dismissione delle sue divisioni moda bambino e cura della casa, che comprendono principalmente i marchi Petit Bateau e Stanhome.
Il gruppo punta a rifocalizzarsi sui prodotti per la cura della pelle e del corpo, il suo core business, e per farlo indirizzerà gran parte dei suoi investimenti verso la Ricerca e lo Sviluppo e nel retail con il rinnovo di 200 dei 650 negozi Yves Rocher in Francia e l’apertura di “più di 150” boutique in Asia e nel Medio Oriente.
Intanto, Yves Rocher Italia la filiale italiana del gruppo guidata dallo scorso settembre dal direttore generale Celia Delahalle, fa sapere di essere pronta al lancio di importanti e numerose novità di prodotto per l’anno appena iniziato, tutte ispirate ai quattro macro-trend del settore cosmetico: la sostenibilità, la skin longevity, la tecnologia, che favorisce l’analisi haircare e skincare con l’intelligenza artificiale, e la ‘natural beauty’ verso la quale si registra un incremento di interesse anche da parte della platea maschile di consumatori.
Non solo, il Gruppo Yves Rocher nelle sue pratiche produttive segue i dettami del Green Impact Index, l’eco score che valuta la composizione dei prodotti e la loro filiera in un’ottica di Corporate Social Responsability e di rispetto dell’ambiente nelle diverse fasi: dalle materie prime agli imballaggi, dalla fabbricazione al trasporto, fino all’impatto sociale.
Fondato nel 1959, il gruppo Rocher è presente in 118 paesi e ha realizzato nel 2024 un fatturato di 2,2 miliardi di euro (+2,4% rispetto all’anno precedente), di cui il 53% realizzato dal marchio Yves Rocher, il 13% da Arbonne, il 6% da Sabon, il 2,5% dal Dr Pierre Ricaud, il 12% da Petit Bateau e il 9% da Stanhome.

