Anche nel 2023 La bellezza resta la categoria più grande nel mercato del travel retail con un fatturato di 25,8 miliardi di dollari. in pole position le fragranze a +26 per cento.
I viaggi volano di nuovo e lo shopping di bellezza negli aeroporti non arresta la sua crescita. Questo è il sentiment dell’ultima edizione del TFWA World Exhibition & Conference 2024, che lo scorso ottobre a Cannes ha spento 40 candeline. La manifestazione, dedicata all’industria del settore duty free e del travel retail, ha dimostrato come il settore si sia sviluppato in modo esponenziale. “Negli ultimi 40 anni, le vendite duty free e travel retail sono passate da un fatturato di circa 5 miliardi di dollari a oltre 60 miliardi di dollari – ha detto Erik Juul-Mortensen, presidente uscente di TFWA World Association –. Nonostante le crisi vissute dal canale, tra cui crolli finanziari, eruzioni vulcaniche, Sars e Covid-19, tutto ha contribuito a costruire un mondo più connesso. La nostra industria è stata stimolata dalle ondate di turismo, poiché i giapponesi, i coreani e i cinesi hanno scoperto i viaggi. Ma è stata anche guidata dal cambiamento socio-economico. Solo uno sciocco proverebbe a indovinare cosa porteranno i prossimi 40 anni. Quindi, guardiamo al mercato di oggi”. Nel 2023, il mercato globale della vendita al dettaglio di viaggi ha generato 72 miliardi di dollari, con un aumento del 18% anno su anno. Secondo i dati raccolti da Generation Research, la bellezza è rimasta la categoria più grande, con un valore di 25,8 miliardi di dollari, pari al 36% delle vendite totali. Nel dettaglio, le fragranze continuano a registrare una forte crescita, segnando un aumento del 26% nel 2023 rispetto all’anno precedente. I marchi di fascia alta e di nicchia rappresentano una quota crescente e attirano nuovi segmenti demografici. “In Asia, tradizionalmente una regione dominata dalla cura della pelle, l’offerta di fragranze sta diventando progressivamente più sofisticata, con l’India come punto luminoso per la crescita futura” – si legge in una nota di Generation Research.
LUSSO IN BOTTIGLIA
Xerjoff Group, azienda italiana attiva nel settore della profumeria di lusso con i marchi Xerjoff e Casamorati, durante la manifestazione ha presentato il risultato della collaborazione unica tra la casa di profumi e la maison di champagne de Venoge, che ha dato vita a esclusive miscele di champagne e al nuovo profumo Louis XV 1722. Ma non solo. Sergio Momo, CEO e fondatore di Xerjoff Group, ha raccontato le strategie del gruppo, che stima di chiudere il 2024 con un fatturato di 90 milioni di euro, in crescita del 40%, con il 70% generato da Xerjoff e il restante 30% da Casamorati. Momo ha evidenziato che, da alcuni anni, Xerjoff ha investito nei negozi monobrand, “considerandoli un mezzo fondamentale per trasmettere l’essenza e i valori del marchio”. Questo ha portato all’apertura di nuovi punti vendita in diverse città del mondo, tra cui Barcellona, Kuala Lumpur e Mykonos, con prossime inaugurazioni a Parigi, Sydney e New York. “L’espansione retail è una componente strategica fondamentale del nostro percorso di crescita”, ha concluso Momo, sottolineando anche il ripensamento dei modelli di distribuzione per una gestione più efficace della filiera produttiva e distributiva.Anche il brand Rancé punta sul lusso, rinnovando packaging e dettagli per conferire alle sue collezioni di profumi artistici una veste più imponente, enfatizzando l’equilibrio tra heritage e contemporaneità. “Abbiamo creato prodotti con dettagli sempre più importanti, intervenendo sia sul flacone, con nuovi tappi in zama dal design che esprime la nostra idea di brand, sia sul packaging secondario, per dare maggiore risalto al marchio, con un impatto visivo più forte e una presenza più autorevole sullo scaffale”, ha spiegato Giovanni Rancé, CEO e direttore creativo della maison di profumeria artistica. Non solo. “Abbiamo lanciato da poco – ha proseguito il CEO – il nostro nuovo sito, con un’allure moderna ed esclusiva che valorizza l’heritage attraverso un linguaggio rinnovato e una comunicazione più fresca, esclusiva, interattiva ed emozionale. È stato un lavoro di coerenza che ha coinvolto il sito, i social media e i materiali di comunicazione e marketing, inclusi quelli per i nostri distributori”. Oggi le collezioni Rancé sono distribuite in oltre 60 Paesi, con una quota export pari all’85% del fatturato e un’attenzione particolare ai nuovi mercati, “come Mauritius, dove abbiamo appena stretto un nuovo accordo. L’anno prossimo l’azienda compirà 230 anni, e stiamo pianificando il lancio di una collezione celebrativa e una serie di eventi lifestyle, legati anche al travel retail, canale in cui abbiamo rafforzato la nostra presenza nel Far East, a Singapore, Mauritius, nell’area ex CSI, in Armenia e Moldavia”, ha concluso Rancé.
Ha adottato la stessa strategia anche The Merchant of Venice, marchio che fa capo a Mavive, e che spinge sempre di più sull’esclusività e sul lusso dei suoi prodotti, come nel caso della nuova Nectar Collection. “Per la prima volta – ha dichiarato il CEO Marco Vidal – The Merchant of Venice propone tre lussuose fragranze interamente formulate in olio, chiamate Nectars, che, ispirandosi all’antica ricetta del Regale Unguentum di Plinio il Vecchio, combinano materie prime ricercate e misteriose e si presentano in modo unico, prezioso ed estremamente sofisticato”. Inoltre, il brand, che ha continuato a crescere a doppia cifra anche nel 2024, ha presentato il nuovo profumo Rosa Mocenica Elixir, creato da Jordi Fernández, e Cyprus Shell, il sesto componente della Murano Collection, che, attraverso la nota dell’iris, ripercorre con le materie prime la rotta del Mercante di Venezia. Infine, è stata svelata la nuova veste della Murano Art Collection, che avrà il flacone nero arricchito da una murrina personalizzata.
DUTY FREE PROFUMATI
“Il 2025 – ha raccontato Marco Vidal, amministratore delegato di Mavive – sarà un anno ricco di novità, con il lancio del nuovo marchio di proprietà Spezieria di San Marco 1437, che avrà anche un progetto di monomarca e porterà avanti la grande tradizione italiana dell’acqua di colonia, sia attraverso una ricetta storica che in nuove versioni innovative, create con il nostro partner Givaudan”. Alla fiera di Cannes è stato inoltre presentato il risultato dell’accordo di licenza e distribuzione internazionale per la prima linea di fragranze Max&Co., marchio fondato nel 1986 dal Max Mara Fashion Group. “Questa nuova e importante licenza – ha proseguito Vidal – si inserisce nella strategia di diversificazione del portafoglio Mavive e di ampliamento dell’offerta, operazioni che permetteranno di sostenere il piano industriale a 5 anni, che prevede obiettivi ambiziosi per una crescita equilibrata”. I progetti per il 2025 non finiscono qui: sono previsti nuovi lanci per Police, Furla e BMW, che tracciano una chiara strategia di diversificazione del portafoglio e ampliamento dell’offerta. “Il fine ultimo è avvicinarsi ulteriormente ai bisogni e alle richieste dei consumatori e del mercato globale, puntando su trend di crescita inarrestabili. Fa parte di questa strategia anche l’autofinanziamento della nuova società Vidal Fragrances Ltd nel Regno Unito, costituita e avviata durante il 2023”, ha concluso Vidal.
I profumi restano al centro anche delle strategie di EuroItalia, che presenta in fiera le novità sia dei brand in licenza come Dsquared2, Brunello Cucinelli, Versace e Michael Kors, che di quelli di proprietà come Atkinsons, Naj Oleari Beauty e l’appena acquisito Moschino. “TFWA di Cannes – ha detto Matteo Sgariboldi, export manager di EuroItalia – è l’evento più significativo dell’anno per EuroItalia, per incontrare i nostri partner del canale travel retail e domestic market. In questo contesto, inoltre, presentiamo le novità dei nostri marchi e cerchiamo di intercettare i nuovi trend dal mondo”. E non è tutto. “Anche quest’anno – ha proseguito Sgariboldi – il business di EuroItalia è in crescita e, nonostante un rallentamento del consumo globale, la nostra azienda rimane impegnata nello sviluppare prodotti di qualità mantenendo una visione a lungo termine”. Tante novità anche per Desire Fragrances, che attualmente detiene le licenze per i profumi Liu Jo, Alfa Romeo, Sergio Tacchini, Tonino Lamborghini e Head. “Abbiamo scelto la manifestazione di Cannes per presentare al pubblico internazionale la recente partnership stretta con il brand Liu Jo per la distribuzione della linea make-up Liu Jo Beauty nelle profumerie italiane e internazionali – ha dichiarato Natalia V. Rusanova, board member di Desire Fragrances Inc. – Questo appuntamento, al quale DF partecipa ogni anno, è una tappa fondamentale nel mondo del travel retail globale. La fiera francese rappresenta un’occasione strategica per il nostro gruppo, che continua a riscuotere grande interesse grazie al suo ampio portafoglio di licenze, tra cui spiccano Liu Jo, Tonino Lamborghini, e le più recenti collaborazioni con Pierre Cardin e Jacob & Co.”.
Focus sulle fragranze anche per Italart, che ha presentato le novità di John Richmond, Replay e Roccobarocco. “Per quanto riguarda le novità – ha sostenuto Alberto Tanzi, managing director di Italart – il prossimo anno lanceremo il nuovo profumo dedicato a Pompei di Roccobarocco, una linea di fragranze di Replay completamente inedita che segue il filone della sostenibilità e la nuova fragranza maschile di John Richmond ‘Hardcore Religion to a Dance Bit’, sulla quale abbiamo grandi ambizioni sia in Italia che a livello mondiale”. E non solo, anche i numeri seguono questo trend di crescita. “Il successo ottenuto con i nostri marchi ha generato un incremento del fatturato a doppia cifra anno dopo anno, ma questo è solo l’inizio di un percorso di sviluppo importante. Siamo determinati a continuare su questa strada, ampliando ulteriormente la nostra presenza sui mercati internazionali in Europa del Nord, Medio Oriente e Russia, cercando di cogliere anche tutte le ulteriori opportunità che dovessero presentarsi”, ha concluso Tanzi.
SKINCARE DA VIAGGIO
La fiera di Cannes è una vetrina importante anche per lo sviluppo a livello internazionale del Gruppo SoDiCo. “Il 2024 – ha sottolineato Matteo Bonzagni, commercial director del Gruppo – è un anno di forte espansione all’estero. Stiamo facendo un ottimo lavoro in Sud America, Uruguay, Paraguay e Colombia e allo stesso tempo stiamo vedendo una ripresa nei Paesi del sud-est asiatico. Inoltre, siamo entrati in India, dove vendiamo molto bene tutta la linea Ducati. Stiamo espandendo anche la distribuzione negli Stati Uniti, dove lanciamo uno o due brand all’anno per mantenere i tempi corretti necessari all’espansione”. Ma non è tutto. “Come Gruppo SoDiCo – ha continuato il manager – siamo cresciuti tantissimo in Italia e, considerando tutte le 12 società e le filiali del gruppo, abbiamo superato i 100 milioni di euro di fatturato. Di questi, circa 40 milioni sono generati dalle private label. Naturaverde rimane il nostro brand più importante, seguito a stretto giro da Vitalcare. L’estero oggi incide per il 15% delle vendite del gruppo e il marchio che ci sta dando le maggiori soddisfazioni è Acqua di Sorrento, che, proprio per le sue caratteristiche di italianità e charme, continua a piacere molto”. Il gruppo, che realizza oltre 80 nuovi lanci di prodotti per 12 marchi sia di proprietà che in licenza, ha da poco concluso un accordo per creare una linea dedicata a Harry Potter. “Abbiamo impiegato oltre un anno di lavoro per creare due fragranze di Harry Potter rispettose delle linee guida e dello storytelling. Si chiamano Lumos e Nox, come il famoso incantesimo di accensione e spegnimento, e in fiera stanno avendo un successo incredibile, insieme al brand Route 66, che presentiamo per la prima volta, e alla linea dedicata al personaggio Disney, Stitch”, ha concluso Bonzagni.
Teaology, brand di clean beauty made in Italy lanciato da Cecilia Garofano nel 2015, punta a raggiungere un forte aumento del fatturato, vicino al +25% nel 2024, grazie allo sviluppo del mercato nordamericano e alle nuove aperture internazionali. “Ad oggi – ha raccontato il CEO Paolo Bevegni – siamo in circa 40 mercati nel mondo tra Asia, Europa e Americhe. La nostra prima area di riferimento è il Nord America, dove tra Canada e USA siamo ormai distribuiti in circa 1.200 porte. Importanti new entries del 2024 sono Corea, India e Argentina. Stiamo portando avanti anche l’espansione in Medio Oriente, dove abbiamo siglato un accordo distributivo che, dopo gli Emirati, ci permetterà di entrare nei prossimi mesi anche in Qatar, Arabia Saudita e Kuwait”. Ma non solo. Lo sviluppo nel travel retail è stato forse l’aspetto più sorprendente dell’evoluzione del business del brand negli ultimi anni. “Dal 2022 – ha continuato il CEO di Teaology – anno in cui abbiamo fatto l’esordio nel canale duty free, siamo già arrivati ad essere presenti in più di 50 aeroporti in Europa e Asia. Questo è, secondo noi, una chiara indicazione che i brand di clean beauty sono sempre più ricercati dai consumatori e che, di conseguenza, anche i retailer più importanti stanno dando spazio a nuovi marchi. A completare questa strategia, posso anticipare che saremo presto a bordo di importanti linee aeree con alcune nostre referenze offerte tra le amenities di Business e First Class”.
Anche L’Erbolario, azienda italiana specializzata in cosmetici di derivazione vegetale, ha intrapreso una significativa espansione internazionale negli ultimi anni. Attualmente è presente in circa 45 Paesi e, lo scorso anno, ha ampliato la sua presenza in Armenia, Kazakistan e Georgia, mercati in netta crescita economica. “In Armenia – ha sottolineato Luigi Bergamaschi, oggi alla guida dell’azienda di famiglia – abbiamo inaugurato un corner presso la catena di profumerie Mary, con l’obiettivo di entrare in tutti i suoi punti vendita. In Kazakistan, abbiamo aperto ad Almaty nella catena Beauty Mania, pianificando ulteriori espansioni, mentre in Georgia siamo presenti in tutti i punti vendita della catena Icy Paris”. In Europa, L’Erbolario ha rafforzato la sua presenza in Polonia e ha inoltre avviato collaborazioni in Giappone, con l’apertura di tre punti vendita e la distribuzione online. Ha anche lanciato un e-commerce cross-border in Cina. In Asia, è presente in Taiwan, Sud Corea, Hong Kong, Malesia e Singapore. “Continuiamo a esplorare nuove opportunità di crescita internazionale – ha proseguito Bergamaschi – mantenendo il focus sulla sostenibilità e sulla qualità dei prodotti, valori fondamentali del marchio”.
Il marchio di bellezza di lusso giapponese Sensai, di proprietà di Kao Corporation, ha invece presentato a Cannes le sue ultime innovazioni, parte di una strategia volta a potenziare il portafoglio prestige, aumentare la fedeltà e la crescita nella categoria, ed estendere la propria offerta di fascia alta. “Nel complesso, il business wholesale EMEA di Sensai è cresciuto dell’11% nella prima metà del 2024 rispetto al 2023 e del 19% rispetto al 2019. Sono lieto di confermare che la crescita è stata generata sia dai mercati nazionali che dal canale travel retail, che ora è tornato ai numeri pre-Covid. In questo contesto incoraggiante, non vediamo l’ora di stringere nuove partnership di successo”, ha dichiarato Julien Noilou, direttore generale di Sensai EMEA. Inoltre, il manager ha evidenziato le recenti iniziative del marchio, orientate al lusso sostenibile e ai principi ESG. Tra queste, spiccano i sistemi di ricarica di lusso, imballaggi riciclati e ingredienti di provenienza responsabile.
IL MAKE UP VOLA ALL’ESTERO
Nel 2024 prosegue il trend positivo di Pupa Milano, il marchio beauty di Micys Company, che continua a crescere in numerosi mercati internazionali, con una quota export che si avvicina al 42-43% del fatturato. “I mercati esteri stanno performando particolarmente bene, e questo è molto importante in termini di prospettiva strategica. Pupa sta crescendo bene in tutti i mercati in cui è presente. Lo scorso anno – ha spiegato Valerio Gatti, CEO di Micys Company – abbiamo registrato una crescita internazionale molto forte e nel 2024 stiamo consolidando i risultati raggiunti. Abbiamo nuovi contatti e stiamo lavorando su progetti nei Paesi emergenti, come Iraq e Tunisia, dai quali riceviamo ottimi riscontri”. Ma non è tutto. “Stiamo inoltre lavorando su tre progetti importanti – ha proseguito Gatti – e mettendo in atto scelte strategiche in relazione ai mercati locali di riferimento. Innanzitutto, stiamo entrando in Brasile, dove finora non siamo riusciti a entrare in modo aggressivo a causa dei forti dazi di importazione, collaborando con un partner locale attivo anche in altri Paesi sudamericani. Siamo inoltre vicini alla firma con un nuovo partner in Germania, un mercato di grandi dimensioni che non abbiamo mai approcciato correttamente. Infine, siamo in corso di registrazione in Cina e speriamo di entrare entro il prossimo anno”.
Dello stesso avviso è anche Collistar, che ha messo in atto un piano di sviluppo internazionale importante, concentrandosi sui mercati esteri, che oggi rappresentano il 45% del fatturato. “Come Collistar stiamo portando avanti una strategia che si focalizza sui mercati in cui siamo presenti con alto potenziale – ha sottolineato Giuseppe Francioni, international business director di Bolton Beauty – dove puntiamo al consolidamento dell’Europa, dove continuiamo a crescere molto bene. Inoltre, vediamo molto fermento in mercati come l’Asia Minore e il Middle East, dove ci aspettiamo un futuro interessante. L’Italia rimane il nostro primo Paese, ma abbiamo importanti ambizioni di aumentare la quota export nel prossimo futuro”. E non è tutto. “Collistar il prossimo anno vedrà un importante riposizionamento nell’asse face e make-up, che diventeranno due categorie centrali per la marca. All’estero siamo riconosciuti in particolare per il nostro prodotto unico nel suo genere, le Gocce Magiche, che sono un biglietto da visita importante e un punto di ingresso in nuovi mercati”.
Anche Layla Cosmetics, storico brand fondato a Milano nel 1936 e recentemente acquisito per il 55% dalla holding di investimento milanese AF1, che fa capo all’imprenditore Alessio Badia, mette il turbo sullo sviluppo nei mercati esteri. La strategia per il prossimo futuro, infatti, è di consolidare i Paesi esteri in cui il brand è già presente, massimizzare il mercato americano, dove il brand ha aperto una filiale a Las Vegas, e guardare a nuovi mercati con un focus su quelli emergenti e ad alto potenziale di crescita. “Stiamo rivedendo tutta la distribuzione internazionale – ha raccontato Babila Spagnolo, CEO e art director di Layla Cosmetics – partendo dalla scelta di avere una nuova export manager nella figura di Giulia Badacca. Nel dettaglio, stiamo aprendo con un partner locale in 14 Paesi del Sudamerica, territorio per noi inesplorato, e guardando con attenzione i mercati asiatici, partendo dalla Cina, dove abbiamo già avviato la registrazione del marchio, Giappone e Corea del Sud. Inoltre, abbiamo da poco concluso contratti con partner in Uzbekistan e Moldavia e abbiamo avviato trattative per entrare nel mercato tedesco”. Oggi, per Layla Cosmetics, il core business resta rappresentato dagli smalti, che costituiscono il 60% del giro d’affari totale, mentre il make-up e lo skincare pesano entrambi per circa il 20%. “Nel 2025 – ha proseguito Alessio Badia – abbiamo in programma di debuttare anche nel travel retail, con l’apertura di spazi dedicati nei maggiori aeroporti e stazioni italiani, e di sviluppare a livello europeo il canale e-commerce, che oggi è presente solo in Italia e rappresenta poco più del 12% delle vendite totali”. Per l’imprenditore, si tratta del primo investimento nel mondo beauty, ma è convinto che “ne seguiranno presto altri”. Nel 2023, Layla Cosmetics ha registrato un fatturato di 8 milioni di euro. “Il nostro obiettivo a 5 anni è di arrivare a 20 milioni di giro d’affari, portando l’estero al 50% delle vendite”, ha concluso Badia.

