L’industria globale dei cosmetici sta crescendo a ritmi sostenuti. Secondo la società di ricerche di mercato Euromonitor International, nel 2023 il settore ha registrato un valore totale di oltre 617,2 miliardi di dollari. Per il 2024, si prevede che il settore raggiungerà i 670,8 miliardi di dollari, con una crescita annuale del 9%. Confrontando questi dati con il valore registrato nel 2018, emerge che negli ultimi 5 anni il beauty è cresciuto del 19,9%, nonostante la pandemia e il complicato scenario internazionale. Per i prossimi 4 anni il settore continuerà il suo sviluppo, con una crescita media annua per il periodo 2024-2028 del 9%.
Sono gli Stati Uniti a guidare la classifica: il mercato cosmetico nel Paese ha raggiunto 128,9 miliardi di dollari nel 2023, e si prevede una crescita del 5% nel 2024, raggiungendo i 135,7 miliardi di dollari. La Cina sta crescendo a tassi più bassi rispetto al periodo pre-pandemico, ma rimane comunque il secondo mercato a livello mondiale, caratterizzato da rilevanti cambiamenti nelle tendenze, nel comportamento dei consumatori e nella distribuzione dei canali.
Se lo shopping sui social è ancora un fenomeno nascente negli Stati Uniti, è invece un elemento chiave in Cina, dove ha raggiunto il valore di 45,5 miliardi di dollari nel 2023. Secondo Nielsen IQ, rispetto al canale retail, che sta rallentando del 4% nella regione, l’e-commerce e il social commerce, soprattutto su Douyin, stanno crescendo rispettivamente al ritmo del 9% e del 57%.
Le regioni Asia-Pacifico e ASEAN stanno diventando sempre più strategiche per i player internazionali. Anche l’Africa sta acquisendo sempre più un ruolo di primo piano, guidata da una importante crescita demografica. Secondo Statista, nel 2023 il mercato della bellezza in Africa ha generato un valore di circa 62 miliardi di dollari, e entro il 2028 si prevede che si espanderà ulteriormente raggiungendo 83 miliardi di dollari.
Se il tasso medio di crescita annuale dell’industria cosmetica a livello mondiale è del 3%, ci si aspetta che l’Africa raggiunga un CAGR del 6%. I mercati più performanti sono la Nigeria, con un valore fino a 8 miliardi di dollari nel 2023; l’Egitto, che l’anno scorso ha generato un fatturato di 7 miliardi di dollari; l’Etiopia, con un fatturato fino a 5 miliardi di dollari nel 2023; il Sudafrica, con 4 miliardi di dollari nel 2023; Tanzania e Uganda, con un fatturato fino a 3 miliardi di dollari. In Nigeria si prevede per il settore una crescita da 8 miliardi di dollari nel 2023 a 10 miliardi di dollari nel 2024 e a 16 miliardi di dollari entro il 2028.

