Dove e The Body Shop invadono Milano, dopo Parigi, Berlino e Madrid per sensibilizzare i cittadini sul tema della sperimentazione animale per fini cosmetici. Dopo la recente messa in discussione del divieto in Europa di testare i cosmetici sugli animali, Dove e The Body Shop hanno deciso di prendere posizione insieme a Peta, Cruelty Free Europe, HSI, Eurogroup for Animals e ECEAE – che rappresentano un totale di 100 organizzazioni aderenti da 26 stati membri dell’UE – per mobilitare in maniera repentina 1 milione di cittadini europei e salvare i cosmetici cruelty free in Europa, invitandoli a firmare una petizione, volta a sostenere il divieto europeo sulla sperimentazione sugli animali. Questa settimana i cittadini di Milano hanno ricevuto un appello diretto su muri e strade attraverso attività di guerrilla marketing da parte di Dove e The Body Shop: ‘unitevi a noi per porre fine ai test sugli animali e salvare i cosmetici cruelty free in Europa’.
“In Dove – commenta Firdaous El Honsali, senior director of global communications and sustainability Dove – ci opponiamo con forza alla crudeltà sugli animali. Crediamo fermamente che non ci sia spazio per testare i prodotti di bellezza o i loro ingredienti sugli animali e per molti anni siamo stati pionieri di alternative sicure e umane per valutare la sicurezza dei prodotti e degli ingredienti. Questo impegno ci spinge a intraprendere azioni urgenti per proteggere il divieto di sperimentazione animale nell’UE. Insieme ai nostri partner, The Body Shop e i principali gruppi di protezione degli animali, esortiamo sia i nostri colleghi dell’industria della bellezza che il pubblico in generale a far sentire la propria voce nella lotta per porre fine ai test sugli animali nell’UE una volta per tutte, firmando questa iniziativa dei cittadini europei”.
Nel 2004, dopo decenni di campagne promosse da consumatori, organizzazioni di protezione degli animali e diverse aziende cruelty free, l’Unione Europea ha vietato di testare i prodotti cosmetici sugli animali. Nel 2009, ha vietato i test di ingredienti cosmetici e, infine, nel 2013 la vendita di cosmetici testati su animali. L’approccio dell’UE è diventato il modello per il cambiamento normativo nei Paesi di tutto il mondo. Eppure, le recenti richieste di test da parte dell’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) rischiano di distruggere questi divieti, mettendo a repentaglio l’ulteriore obiettivo che il Parlamento europeo ha coraggiosamente richiesto dal 2018: un divieto globale di sperimentazione dei cosmetici sugli animali entro il 2023.
“The Body Shop – aggiunge Christopher Davis, global CSR and activism director The Body Shop International – è stato il primo marchio globale di bellezza a lottare contro la sperimentazione dei cosmetici sugli animali e questo impegno è stato in prima linea nelle nostre campagne attiviste per oltre tre decenni. Il lavoro con i nostri partner della campagna Cruelty Free International ha portato al divieto originale dell’Unione Europea nel 2013. Oggi chiediamo all’UE – sede del più grande mercato mondiale di cosmetici – di mantenere la sua promessa rivoluzionaria. Siamo orgogliosi di collaborare con Dove e parlare come se fossimo una sola azienda, insieme a tutti coloro che lavorano per la fine della sperimentazione dei cosmetici sugli animali in tutto il mondo, a sostegno di questa iniziativa dei cittadini europei”.

