Stato di crisi per Inca, che ha chiesto e ottenuto dal tribunale di Varese il concordato in bianco. L’azienda di Porto Valtravaglia (Va), specializzata in packaging di alluminio e plastica per la cosmetica di lusso, cerca in questo modo di bloccare le azioni dei creditori e di ristrutturare il debito. Il concordato in bianco infatti consente di realizzare un piano di risanamento, che, nel caso di Inca, dovrà avere come termine ultimo per la presentazione in tribunale il prossimo 20 settembre.
Bebeez.it riporta ciò che si legge nella sentenza di ammissione alla procedura: “La società versa in stato di crisi e, anzi, di conclamata insolvenza (non essendo in grado di soddisfare integralmente gli ingenti debiti maturati nei confronti dell’Erario e dell’Inps) e, tuttavia, vuole tentare di continuare/proseguire l’attività d’impresa”.
Oltre al packaging, Inca ha anche un’attività di formulazione e di riempimento dei flaconi, nonché di produzione conto terzi di make-up, in particolare rossetti, lipgloss, lipbalm, mascara e fondotinta.

