Le azioni di Beiersdorf sono crollate di oltre il 10% ieri, mercoledì 27 febbraio, dopo che il produttore di Nivea ha avvertito che il suo margine operativo scenderà nel 2019 a causa dell’aumento degli investimenti per competere con marchi di nicchia “che stanno distruggendo il settore”. Beiersdorf è stata solo l’ultima, in ordine di tempo, tra le società di bellezza a rivedere le stime sul profitto per il 2019 dopo il rivale tedesco Henkel e Colgate-Palmolive. “L’industria dei beni di consumo è in fermento – ha detto il CEO di Beiersdorf Stefan De Loecker – e bisogna agire ora”. De Loecker ha affermato che il futuro dei brand mass market è stato messo in discussione dall’aumento di piccoli marchi sempre più personalizzati.
Beiersdorf ha reso noto nei giorni scorsi che si aspetta una crescita delle vendite del gruppo del 3-5% nel 2019 e un margine operativo di 14%-14,5%, appesantito dagli investimenti programmati. Inoltre per contrastare il rallentamento delle vendite, Beiersdorf investirà fino a 80 milioni di euro l’anno nella divisione consumer, che possiede i brand Nivea e Eucerin. La spesa aggiuntiva per l’apertura di nuovi mercati, innovazioni, digitalizzazione e formazione dovrebbe stimolare la crescita organica in questo settore del 4-6% entro il 2023 e il margine operativo al 16-17 per cento.

