Il nuovo contratto con Itochu Shoji entrerà in vigore nel gennaio 2002 e avrà validità per almeno 10 anni, ma non includerà i diritti di importazione e licenza per cosmetici e profumi che continueranno ad essere gestiti separatamente. E' stato tuttavia riferito che Itochu Shoji non solo acquisirà i diritti giapponesi ma fornirà anche supporto per la produzione e la logistica alla sede principale di Lanvin. Itochu diverrà praticamente partner nello sviluppo del marchio Lanvin a livello globale.
Questo nuovo accordo segue uno schema stabilito da aziende del calibro di LVMH, Gucci e Prada: successivamente all'acquisizione di un nuovo marchio, la distribuzione giapponese viene in genere totalmente revisionata. In questo caso tuttavia, la differenza è che la nuova società madre di Lanvin, la Harmonie SA, ha optato per un classico accordo quadro di licenza/ importazione con uno dei brand manager della affermata trading company giapponese Itochu.
Attualmente in Giappone, Lanvin conta 20 concessionari fra cui Kanebo per l'abbigliamento sportivo e femminile, Sosakuya per l'abbigliamento uomo oltre alla società Lanvin Japan che continuerà ad operare. Il business dell'abbigliamento uomo si attesta a circa 6 miliardi di yen all'ingrosso mentre l'abbigliamento donna a 5,5 miliardi di yen.
