Acqua di Parma ha messo a punto un massiccio piano di potenziamento distributivo. Il progetto è stato stilato dal tris di imprenditori Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo e Paolo Borgomanero, in tandem con il colosso Lvmh, da settembre 2001 socio paritetico della griffe (il gruppo francese ha rilevato una quota di Acqua di Parma pari al 50% e detiene il 100% del business dei profumi, dati su licenza alla Christian Dior parfums). Nei piani dell'etichetta di cosmetica e lifestyle, che chiuderà il 2001 con un fatturato pari a 19 miliardi di lire (in crescita rispetto ai 17 miliardi del Duemila), è prioritario lo sviluppo di flagship store, accanto al potenziamento del circuito distributivo e della gamma di prodotti.
Dopo l'apertura della boutique di Milano, verranno accese le insegne del primo monomarca Acqua di Parma newyorchese, cui dovrebbero seguire flagship store nelle principali piazze dello shopping internazionale, da Londra a Parigi. Nel frattempo il marchio del sigillo reale parmense, celebre per la colonia segretamente erotica a base di agrumi di Sicilia, rosa bulgara, essenza di rosmarino e lavanda, ha già esplorato il mercato spagnolo, dove sono stati inaugurati il mese scorso quattro corner esclusivi (due a Barcellona e due a Madrid) all'interno dei magazzini El corte ingles.
sintesi dell'articolo di Francesca Delogu a cura di Pambianconews
