Il consumatore italiano è fra i più evoluti a livello internazionale: compra il prodotto soprattutto per la qualità, ma non rimane indifferente alle tendenze fashion.
Sono, infatti, ancora una volta le griffe dell’abbigliamento ad occupare i primi posti nella classifica delle vendite all’interno delle profumerie selettive. Per i produttori il grande affare sta nella produzione su licenza per conto dei marchi più noti (Gucci, Dior, Trussardi, Dunhill..) piuttosto che per i nomi storici.
Lo scorso anno in Italia, secondo i dati dell’European Forecast, è stato realizzato un fatturato netto industriale di 600 miliardi per le fragranze femminili (+15%) di cui 540 realizzati dalle 20 linee top del mercato.
In crescita anche le fragranze maschili che hanno totalizzato un fatturato di 300 miliardi ( +8%).
