Ludivine Pont ha lasciato il ruolo di amministratrice delegata di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. La notizia è stata confermata dall’azienda, che ha precisato come il consiglio di amministrazione abbia ridefinito la distribuzione delle responsabilità tra i propri membri. Al momento non è stato ancora nominato un successore.
Pont era stata nominata CEO nel 2025, approdando alla maison fiorentina dopo l’esperienza in Balenciaga, dove dal 2021 aveva ricoperto il ruolo di chief marketing officer, lavorando al fianco del direttore creativo Demna durante una fase di forte espansione internazionale e innovazione digitale del marchio.
In precedenza aveva guidato il marketing e la comunicazione globale di Moncler, contribuendo allo sviluppo della strategia voluta dal presidente e amministratore delegato Remo Ruffini e al lancio del progetto Moncler Genius. Ancora prima aveva preso parte al percorso di crescita internazionale di Philipp Plein.
Alla guida di Santa Maria Novella, fondata a Firenze nel 1221 e considerata la più antica farmacia del mondo ancora in attività, Pont aveva il compito di accelerarne lo sviluppo internazionale valorizzandone il patrimonio storico e l’artigianalità.
Negli ultimi anni il marchio ha vissuto una profonda trasformazione grazie al sostegno della controllante Italmobiliare, entrata nel capitale nel 2020 con il suo primo investimento nel settore beauty. Il piano di rilancio ha portato all’aggiornamento di numerose referenze in chiave sostenibile, all’ampliamento dell’offerta skincare e al lancio, nel 2022, di L’Iris, il primo eau de parfum nei quasi 800 anni di storia della maison.
Oggi Santa Maria Novella conta un portafoglio di oltre 600 prodotti, tra fragranze, saponi, trattamenti skincare, colonie e candele, continuando a puntare sulla combinazione tra tradizione, artigianalità e sviluppo internazionale.

