La vendita di Hippocrates, una delle principali catene italiane di farmacie, entra nella fase operativa e potrebbe rappresentare una delle maggiori operazioni di private equity dell’anno nel settore healthcare. La rete, che conta 629 farmacie e circa 3.200 dipendenti, è valutata oltre 3 miliardi di euro e la cessione da parte del fondo francese Antin Infrastructure Partners arriva in un momento di forte consolidamento del mercato, dopo la recente acquisizione di Farmacie Italiane da parte di Dr. Max.
Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa finanziaria, il processo di vendita prenderà ufficialmente il via a settembre con la distribuzione dei materiali informativi ai potenziali acquirenti, mentre le prime offerte non vincolanti sono attese nel mese di ottobre.
Antin, che controlla circa l’80% di Hippocrates Holding, aveva acquisito la partecipazione nel 2021, quando il gruppo generava un fatturato di circa 300 milioni di euro e valeva intorno ai 600 milioni. Da allora la società ha perseguito una crescita per linee esterne che l’ha portata a superare quota 600 farmacie e ad avvicinarsi al miliardo di euro di ricavi.
Tra i soggetti che starebbero valutando il dossier figurano Pai Partners, Kkr, Eqt, Permira, Cvc Capital Partners e Tdr Capital. Anche Dr. Max, controllata dal gruppo ceco Penta, starebbe seguendo l’operazione. La valutazione superiore ai 3 miliardi di euro include anche circa 1,2 miliardi di debito contratto per finanziare il percorso di espansione. Le stime di mercato indicano per il 2025 un ebitda compreso tra 220 e 230 milioni di euro, che implicherebbe una valorizzazione pari a circa 13-14 volte il margine operativo lordo.
Nel capitale rimangono i cofondatori e co-CEO Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, insieme ad altri soci di minoranza, che complessivamente detengono circa il 20% della società. Secondo le indiscrezioni, una parte degli attuali azionisti potrebbe reinvestire nell’operazione, mantenendo una quota anche dopo il cambio di controllo. L’operazione si inserisce in un mercato italiano che vale circa 20 miliardi di euro l’anno e conta oltre 20mila farmacie, ma che continua a essere caratterizzato da una forte frammentazione. Negli ultimi anni questo scenario ha favorito la nascita e la crescita delle catene, sostenute dall’ingresso di investitori finanziari e da un’intensa attività di acquisizioni.

