Lvmh rafforza il controllo su Maison Francis Kurkdjian, portando la propria partecipazione dall’originario 70,9% all’80,6 per certo. Secondo quanto riportato da Glitz, il gruppo del lusso ha anche affidato la presidenza della maison a Véronique Courtois, numero uno della divisione Beauty di Lvmh e, dallo scorso febbraio, membro del comitato esecutivo del gruppo. Courtois subentra a Marc Chaya, che aveva fondato la società insieme a Francis Kurkdjian nel 2009. Chaya ha lasciato l’incarico lo scorso aprile, mantenendo però un ruolo di consulente strategico indipendente. Kurkdjian ricopre dal 2021 anche il ruolo di direttore creativo di Parfums Christian Dior. Lvmh aveva acquisito una quota di maggioranza della maison nel 2017.
Le novità nella governance arrivano in un momento delicato per il marchio. Secondo quanto riferisce Glitz, nel 2025 la filiale francese Parfums Francis Kurkdjian, che coordina anche le attività nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ha registrato per la prima volta dall’ingresso nel gruppo Lvmh una lieve flessione del fatturato, sceso a poco meno di 200 milioni di euro. Pur trattandosi di dati non consolidati e che non includono alcune vendite internazionali gestite da altre entità del gruppo, rappresentano un’inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti.
Più marcato il calo dell’utile netto, passato da 54,9 a 40,1 milioni di euro tra il 2024 e il 2025 (-27%). La società attribuisce il rallentamento soprattutto alle difficoltà del mercato statunitense, tra cui l’impatto dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump e il fallimento di Saks Global, oltre agli importanti investimenti sostenuti per la promozione della fragranza Baccarat Rouge 540 e per la mostra allestita al Palais de Tokyo, destinata a diventare itinerante nel corso dell’anno.

