Cantabria Labs Difa Cooper rafforza il proprio ruolo all’interno del gruppo internazionale Cantabria Labs, archiviando il 2025 con risultati in crescita e annunciando un ampliamento delle responsabilità del suo amministratore delegato Stefano Fatelli, che assume anche la carica di senior vice president business & ventures della capogruppo mantenendo la guida della filiale italiana.
La nomina conferma il peso crescente dell’Italia nella strategia del gruppo fondato e guidato da Juan Matji. Il nuovo incarico si inserisce nel modello organizzativo che sostituisce la figura del CEO con tre vicepresidenze esecutive. Fatelli avrà la responsabilità globale delle divisioni Dermatologia, Nutrizione e Veterinaria, oltre alle funzioni di Business Performance & Execution, Strategy & Growth, Communication e Business Global Marketing, coordinando le attività in Spagna, Italia, Francia, Messico, Portogallo, Marocco, Cina e Stati Uniti, insieme ai partner internazionali e alle società NDL Pro-Health e Stangest.
Parallelamente, Cantabria Labs Difa Cooper continua a crescere sul mercato italiano. La società ha chiuso il 2025 con un fatturato di 61,7 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente, e un margine ebitda del 19 per cento. Per il 2026 il target è raggiungere i 68 milioni di euro di ricavi, confermando una crescita attesa di circa il 10%, superiore alla media del mercato. L’espansione riguarda tutte le principali aree di business – dermocosmetici, integratori, dispositivi medici e farmaci – e sarà sostenuta anche dal lancio di nuovi prodotti nel corso dell’anno. “I risultati degli ultimi anni sono il frutto di un lavoro costante e con un business model molto chiaro unito alla qualità delle persone che lavorano in azienda e ad un approccio che ha sempre tenuto insieme visione internazionale e capacità di leggere in profondità il mercato locale”, sottolinea Fatelli.
Secondo il manager, il nuovo incarico rappresenta il riconoscimento del percorso compiuto dalla filiale italiana, che negli anni si è affermata come uno degli hub di innovazione del gruppo. La strategia continuerà a fare leva sulla ricerca scientifica, sulla centralità del dermatologo e su un modello integrato che rafforza il dialogo tra specialisti, farmacie e pazienti, consolidando il posizionamento dell’azienda nel mercato dermatologico.


