Non si può parlare di ripresa per le profumerie italiane. È quanto ha già detto l’amministratore della catena Rossi Profumi e che conferma Tullio Prevato, AD di Unix Profumerie: “A maggio 2016 siamo cresciuti del 2% a valore, ma il numero degli scontrini è calato del 2,5%. Il valore medio dello scontrino è aumentato del 5%, ma solo grazie all’effetto combinato dell’aumento dei prezzi dei cosmetici e delle promozioni, che hanno portato a un incremento dei pezzi venduti”. Ma le promozioni a oltranza danneggiano il settore, perché intaccano la marginalità e il valore dei prodotti. “Purtroppo – continua Prevato – per avere uno scontrino più alto ci affidiamo ai tagli prezzo, ma il mercato ormai è inflazionato dalla corsa al ribasso. Questa non è ripresa. Sarebbe tale solo se arrivassero più clienti in negozio e aumentassero gli acquisti degli articoli non promozionati”.
La catena, che conta 30 profumerie nel Triveneto e in Emilia Romagna, ha archiviato il 2015 con un fatturato di 24 milioni di euro, in crescita del 3% sull’anno precedente. La stessa crescita è stata realizzata da Unix anche nel mese di gennaio 2016, quando si era registrato, per la prima volta da anni, un leggero aumento della quantità di scontrini, fatto che faceva sperare in una svolta del mercato. Ma questa, almeno al momento attuale, è ancora lontana.

