Dopo aver raggiunto i 197 milioni di euro di fatturato nel 2025, in crescita del 16% e con un CAGR del +18% nel periodo 2021-2025, la piattaforma italiana di distribuzione beauty, Pinalli, di cui una quota di maggioranza è detenuta dal fondo d’investimento H.I.G. Capital, punta a crescere ulteriormente nell’anno in corso investendo nello sviluppo retail, nell’integrazione tra canale fisico e digitale, nell’evoluzione dell’esperienza d’acquisto e nell’ampliamento dei servizi a valore aggiunto.
A spiegarlo è Raffaele Rossetti, presidente e AD di Pinalli, in occasione dell’inaugurazione del secondo beauty store milanese, in corso Genova 16. Duecento metri quadrati di vendita che portano l’insegna a 104 punti vendita totali, destinati ad aumentare nei prossimi mesi. “Non posso anticipare ancora le location – dichiara Rossetti – ma sono in arrivo aperture, dopo il Centro-Nord Italia in questi primi mesi, la seconda parte dell’anno vedrà opening nell’intero territorio nazionale”. Di Milano invece sottolinea l’importanza strategica che ha per “il percorso di crescita e di consolidamento del brand”.
Tra i piani futuri, lo sviluppo della private label che ha visto, come new entry più recenti le acque profumate, dopo il debutto nel segmento accessori alla fine del 2025. “Nel 2026 – conferma Rossetti – continueremo a investire nel private label. Per farlo bene bisogna però essere sempre consapevoli degli sforzi che richiede lo sviluppo di prodotto”.
Al centro del piano industriale, oltre alla trasformazione digitale in corso in azienda, c’è l’omnicanalità: “Il digitale sta acquisendo importanza (il brand è al lavoro per avviare un proprio Shoppable Video Commerce su TikTok, ndr) – spiega Rossetti – ma per noi resta prioritario lo spazio fisico. Continuiamo a investire sulla rete fisica perché crediamo nel valore della prossimità e nella forza di un’esperienza sempre più distintiva, personale e coerente con il nostro dna. Fare negozi vuol dire credere nelle persone, infatti formiamo il nostro personale in-store che ha il compito di offrire una consulenza professionale ai nostri clienti. L’obiettivo è far sentire i clienti parte del progetto”.
Per quanto riguarda il target, resta ancora preponderante l’acquisto da parte del pubblico femminile: “La beauty routine maschile non si è ancora affermata”, conclude.


