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Puig inaugura la seconda Tower di 20 piani a Barcelona

Torre Puig T2

Stop alle trattative di fusione tra Puig e The Estée Lauder Companies

by Redazione
25 Maggio 2026

Le trattative di fusione tra The Estée Lauder Companies e il gruppo spagnolo Puig sono terminate, nonostante le due società fossero vicine alla firma di un accordo alcuni mesi fa. L’annuncio ufficiale è arrivato giovedì sera, confermando la chiusura delle discussioni riguardanti una possibile combinazione aziendale. Secondo fonti vicine a WWD, la negoziazione era già complessa, ma la situazione si è ulteriormente complicata quando la notizia è trapelata sulla stampa spagnola, costringendo le due aziende a confermare pubblicamente i colloqui il 23 marzo. Un fattore determinante è stata la posizione di Charlotte Tilbury, fondatrice del marchio di make-up di proprietà di Puig, che ha iniziato a rinegoziare il proprio contratto con l’azienda.

Come riportato dal quotidiano economico spagnolo Expansión, Tilbury mirava a ottenere termini più favorevoli e avrebbe potuto uscire dall’azienda prima della data prestabilita del 2031. “Rimane una parte importante del business, è CEO, quindi sapeva di avere leverage e l’ha sfruttato”, ha dichiarato una fonte a WWD. Puig aveva acquisito l’azienda di Tilbury nel 2020 per circa 1,2 miliardi di sterline, detenendo il 78,5% del marchio britannico, mentre Tilbury mantiene il restante 21,5%. Contratti complessi e opzioni legate alle performance del brand avrebbero reso la piena acquisizione da parte di Puig possibile entro il 2031, ma la possibilità per Tilbury di vendere immediatamente la sua quota avrebbe obbligato Puig a pagare diverse centinaia di milioni di euro, cifra che Estée Lauder non era disposta ad assumere.

Secondo fonti, Tilbury non avrebbe diritto a compensi aggiuntivi legati alle performance aziendali quest’anno, a causa dei risultati attuali del marchio.

“Siamo grati per le conversazioni avute con Puig – ha dichiarato in un comunicato Stéphane de La Faverie, CEO di The Estée Lauder Companies -. Oggi ribadiamo la nostra fiducia nel potere dei nostri marchi, dei nostri team e nella forza della nostra azienda autonoma. Siamo più ottimisti che mai nella capacità di creare valore a lungo termine attraverso Beauty Reimagined, e continueremo a concentrarci su questo percorso”.

Anche Jose Manuel Albesa, CEO di Puig, ha commentato: “Apprezziamo le conversazioni significative avute con Estée Lauder. Puig continuerà a seguire la propria strategia, puntando a una crescita redditizia e tutelando gli interessi di tutti gli stakeholder. Questa decisione non cambia la nostra roadmap strategica”.  Il gruppo catalano, che aveva beneficiato di un deciso rialzo in Borsa dopo le indiscrezioni di marzo sulle trattative, ha visto raffreddarsi l’interesse del mercato con il venir meno dell’operazione. Le aspettative degli investitori erano legate alla possibilità che l’accordo aprisse una nuova fase strategica per la società controllata dalla famiglia Puig. Secondo gli analisti di JPMorgan Chase, gli investitori torneranno a concentrarsi sui prossimi risultati trimestrali e sulla capacità della società di mantenere i ritmi di crescita registrati negli ultimi anni. Il tema era già emerso ad aprile, quando Puig aveva segnalato un rallentamento delle vendite nel primo trimestre. Un elemento che, dopo lo stop alle trattative, torna al centro delle valutazioni del mercato.

Diversa la lettura del mercato su The Estée Lauder Companies. Negli ultimi mesi Wall Street aveva guardato con cautela all’ipotesi di una maxi-fusione, temendo che un’integrazione complessa potesse rallentare il piano di rilancio avviato dal nuovo amministratore delegato Stéphane de La Faverie. Il gruppo americano resta infatti impegnato in una profonda riorganizzazione industriale e commerciale. La strategia punta sul rafforzamento del posizionamento premium, sull’accelerazione del lancio di nuovi prodotti e sull’aumento degli investimenti marketing nei principali mercati globali, con particolare attenzione alla ripresa della domanda in Cina e nel travel retail. Nelle scorse settimane The Estée Lauder Companies aveva inoltre rivisto al rialzo le previsioni annuali sugli utili e annunciato fino a 3mila ulteriori tagli occupazionali nell’ambito del piano di riorganizzazione globale.

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