Il gruppo giapponese Shiseido archivia un primo trimestre 2026 in flessione con vendite per 232 miliardi di yen (1,26 miliardi di euro), a -3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sul fronte della redditività, tuttavia, Shiseido ha registrato un miglioramento: l’utile è cresciuto del 58% a 13 miliardi di yen (70,3 milioni di euro). A pesare sull’andamento del trimestre sono state, in particolare, le tensioni tra Giappone e Cina, acuitesi nel novembre 2025 dopo le dichiarazioni della premier giapponese Sanae Takaichi, secondo cui un’eventuale invasione cinese di Taiwan potrebbe provocare una risposta militare da parte del Giappone. L’impatto, secondo quanto comunicato dal gruppo, è rimasto “in linea con le attese”, ma ha comunque determinato una contrazione dell’1% nel segmento China & Travel Retail.
Negli Stati Uniti, le vendite nette si sono attestate a 29,6 miliardi di yen (160,1 milioni di euro), in aumento del 5,1% rispetto al primo trimestre 2025. La performance è stata sostenuta da un buon andamento degli acquisti da parte dei consumatori, con risultati positivi per il brand Shiseido, trainato da Vital Perfection, e il ritorno alla crescita di Nars nell’area.
Segnali di recupero arrivano anche da Drunk Elephant, pur in un contesto ancora complesso. Il marchio skincare ha registrato vendite in calo del 14% nel trimestre, ma la contrazione anno su anno si è ridotta rispetto ai periodi precedenti. Dopo diversi trimestri negativi, legati anche alle difficoltà seguite al fenomeno ‘Sephora Kids’ del 2024, Shiseido punta a rilanciare il brand attraverso una nuova direzione di comunicazione, campagne mirate, ambassador, partnership e una maggiore attivazione della creator community.
Il gruppo ha inoltre aggiornato il mercato sugli effetti del conflitto in Medio Oriente, segnalando pressioni sui costi delle materie prime e della logistica, oltre a possibili rischi lungo la supply chain, inclusi ritardi nella produzione. Questi elementi sono già stati incorporati nelle previsioni per l’intero esercizio 2026, che stimano un calo delle vendite nell’area mediorientale e un incremento dei costi operativi.
Contestualmente, Shiseido ha annunciato un piano di ottimizzazione della rete produttiva globale, che prevede la chiusura dello stabilimento di Hsinchu della controllata Taiwan Shiseido. La produzione sarà trasferita in Giappone, con l’obiettivo di migliorare l’utilizzo della capacità produttiva a livello globale e rafforzare l’efficienza dei costi. L’operazione rientra nella strategia di medio termine al 2030, presentata nel novembre 2025, focalizzata sulla crescita sostenibile e sulla valorizzazione dei brand.

