Cresce nel 2025 Weleda Italia e ha già tanti nuovi progetti in programma: dall’espansione della distribuzione in-store e online all’apertura di altre categorie, passando per l’innovazione di prodotto con tecnologie all’avanguardia.
La filiale italiana del Gruppo internazionale Weleda, che crea prodotti certificati naturali per la cura della pelle e medicinali antroposofici, continua il suo sviluppo dopo aver inaugurato, lo scorso settembre, una nuova sede milanese all’interno del Centro Direzionale Leoni, in via Spadolini, e dopo aver chiuso il 2025, sotto la guida della nuova amministratrice delegata Paola Baj, in crescita del 2% sul 2024, che era cresciuto del 17% rispetto al 2023 sui cosmetici. Le categorie più performanti, allineate alle priorità strategiche, sono risultate il Viso con un +25%, grazie al buon andamento dell’antiage e dei nuovi prodotti dedicati alla gen Z (Booster Drops), i Capelli a quota +42% e la linea Skin Food che mette a segno un incremento del 40 per cento. A svelare le strategie e le novità che l’azienda ha in serbo per quest’anno è Chiara Ferranti, marketing manager di Weleda Italia.
Crescete più della media di mercato. In cosa consiste la vostra strategia?
Il 2025 è stato un buon anno. Nonostante avessimo registrato un incremento a doppia cifra nel 2024, siamo riusciti a migliorare ancora. Il mercato sta crescendo, ce lo segnalano anche alcuni nostri clienti come dm e NaturaSì che registrano un buon andamento e riceviamo feedback positivi sulle nostre performance nei drugstore, dove risultiamo in crescita del 30% in termini di sell in e sell out. La nostra strategia punta sullo sviluppo della distribuzione in-store e online e sul lancio di novità di prodotto. Nel 2025 abbiamo attivato nuovi clienti, come Acqua & Sapone, il più importante drugstore in Italia; Esselunga, con la linea Baby, e Dr Max online, secondo player farma online in Italia. Non solo, investiamo anche nell’ampliamento dell’organico e, a tale proposito, tra le novità degli ultimi mesi, c’è l’ingresso di una nuova responsabile finance.
Come svilupperete la distribuzione in-store?
La nostra intenzione per il 2026 è di proseguire l’ampliamento delle nostre collaborazioni. Ad oggi, ad esempio, per Esselunga siamo presenti solo nei superstore, ma da quest’anno vorremmo allargare a tutta la rete. In Finiper, dove siamo entrati lo scorso anno, stiamo per inserire nuove categorie: la detersione viso e la linea Skin Food corpo. Lo scorso settembre siamo entrati con Skin Food corpo nel drugstore Acqua & Sapone, partendo con 170 punti vendita, ma con l’obiettivo di estenderci a tutto il network che conta circa 700 negozi. Investiamo in questo tipo di insegne perché individuiamo in esse il nostro target di consumatore. Sul fronte delle farmacie, abbiamo registrato un +15% nel 2025: dopo diversi anni anche i nostri prodotti naturali tornano in segno ampiamente positivo con Ecor, il nostro cliente più importate nel canale, a +7% di sell in e sell out.
Webshop e retailer online, che prospettive avete in questo senso?
Il nostro webshop, che compie due anni, ha messo a segno una crescita del 100% sull’anno precedente, raddoppiando il fatturato. Siamo molto soddisfatti dell’andamento, considerando che si tratta del lancio di un nuovo sito in un mondo già digitale, in cui la competitività è elevata. Quest’anno lo integreremo con un programma fedeltà e uno skin-detector. L’apprezzamento del sito, pur essendo ancora in fase di implementazione, è la prova di quanto i consumatori amino il nostro brand e di quanto amino acquistare dal nostro sito, per l’ampia scelta e il servizio attento, pur non attuando politiche di promozione di prezzo, diversamente da altri retailer. Su Amazon, invece, dove siamo presenti e cresciuti notevolmente, stiamo lavorando per evitare una sovraesposizione. La nostra performance su Amazon è, per noi, un ulteriore segnale dell’apprezzamento del nostro brand da parte del pubblico, ma anche del fatto che sia necessario strutturare meglio la distribuzione fisica. Sempre in tema di digitale, dal 1° febbraio abbiamo aperto il nostro profilo su TikTok e da questa primavera partirà un nostro podcast in dieci puntate sui temi del benessere e della cura della pelle.
Qual è la vostra innovazione?
Nel prodotto, tra le ultime novità va segnalata, nella linea Blue Gentian, l’introduzione della tecnologia a esosomi che deriva dalla medicina estetica, in cui veniva utilizzata di origine animale. Ora riusciamo a declinarla in cosmetica con un’origine vegetale, estraendola dalla centella asiatica: il risultato è un siero con un efficace effetto longevity. L’innovazione ha coinvolto anche i target di riferimento, ci siamo infatti indirizzati per la prima volta alla generazione Z con i Booster Drops. Infine, abbiamo attualizzato il nostro logo e il packaging.
Perché la scelta del pay off ‘Natural Science’?
Perché racchiude la nostra storia e le nostre due anime, quella cosmetica e quella farmaceutica, per cui utilizziamo la natura attraverso la scienza. Il pay off sarà presente sui nuovi packaging delle nostre linee, ad eccezione di Blue Gentian che riporterà il pay off ‘Swiss Natural Science’ perché viene prodotta interamente in Svizzera, mentre le altre sono prodotte in Germania dove Weleda ha la sede principale e dove si trova il suo Cradle Campus, centro logistico all’avanguardia che incarna i principi di sostenibilità ed economia circolare.
Intendete aprire nuove categorie?
Sì, stiamo studiando la possibilità di aprirne di nuove, come le acque profumate per il corpo che rappresentano un forte trend. Valutiamo se entrare negli store fisici o se testare le nuove proposte prima online, ad esempio su Amazon che per noi, oltre ad avere un rilevante ruolo nella generazione di fatturato, è anche un’importante vetrina.

