Henkel ha presentato i risultati dell’anno fiscale 2025. In un contesto geopolitico ed economico particolarmente impegnativo, il fatturato del Gruppo ha raggiunto i 20,5 miliardi di euro, con un margine ebit depurato pari al 14,8%, in aumento di 50 punti base. L’utile depurato per azione privilegiata è cresciuto del 4,7% a tassi costanti di cambio.
“I mercati in cui operiamo sono stati e continuano a essere interessati da forti tensioni dovute a conflitti, questioni geopolitiche, insicurezza delle rotte commerciali e dazi. Questa incertezza ha indebolito la fiducia dei consumatori e la domanda industriale. Con la guerra in Medio Oriente scoppiata alla fine di febbraio, l’instabilità è aumentata ancora di più”, ha affermato Carsten Knobel, CEO di Henkel -. Nonostante il difficile scenario economico, nel 2025 Henkel ha avuto una buona performance. Abbiamo raggiunto o superato i nostri obiettivi, continuando a operare la trasformazione che avevamo delineato. Il fatturato organico è cresciuto, così come i profitti. Vogliamo che gli azionisti partecipino a questi risultati, per cui abbiamo proposto un aumento dell’1,5% dei dividendi”.
Il fatturato della divisione Consumer Brands (prodotti per bucato, pulizia della casa e cura dei capelli) ha raggiunto i 9,6 miliardi di euro, +0,3% in termini organici rispetto al 2024 grazie alla dinamica favorevole dei prezzi.
Per il 2026, anno in cui Henkel celebra il suo 150esimo anniversario, viene stimata una crescita del fatturato organico compresa tra 1 e 3%, nello specifico per la divisione Consumer Brands si prevede un aumento tra 0,5 e 2,5%.

