The Estée Lauder Companies si sta concentrando sull’espansione globale della sua quota di mercato e sull’incremento delle vendite attraverso lo sviluppo di nuovi marchi, il coinvolgimento dei consumatori più giovani e la personalizzazione dei prodotti per soddisfare le esigenze di diverse culture. A dichiararlo è stato il CEO del gruppo, Stéphane de La Faverie, durante la conferenza Reuters NEXT a New York.
Il gruppo considera la classe media emergente a livello globale come un mercato chiave per il futuro. De La Faverie ha evidenziato come la crescita globale dell’azienda si concentrerà principalmente sui mercati emergenti, con particolare attenzione all’Asia e al Medio Oriente, senza dimenticare l’importanza di recuperare terreno in Cina, dove i consumatori hanno recentemente ridotto la spesa.
The Estée Lauder Companies ha inoltre posto una forte enfasi sulla “rilevanza locale”, un concetto che si traduce in investimenti strategici in marchi di bellezza cinesi, messicani e indiani. “Estée Lauder, Clinique, Mac: il loro logo è lo stesso ovunque, ma il nostro approccio in Europa, Cina e India è differente”, ha spiegato de La Faverie.
Il marchio The Ordinary, acquisito dal gruppo, ha visto una rapida ascesa grazie alla sua proposta di skincare accessibile, con prezzi che spaziano da 9 a 34 dollari, ed è particolarmente apprezzato dai consumatori della Generazione Z, un segmento con crescente potere d’acquisto. Al contrario, le fragranze di alta gamma, come quelle di Tom Ford, partono da 255 dollari per un flacone da 30 millilitri, consolidando il posizionamento premium del marchio.
Sotto la guida di de La Faverie, che ha assunto il ruolo di CEO all’inizio dell’anno, il titolo in borsa di Estée Lauder ha registrato un aumento del 37%. La crescita del marchio Tom Ford, acquisito nel 2023, è stata particolarmente forte, con un successo crescente in Europa e Asia grazie alle linee di profumi e make-up.
Con l’avvicinarsi della stagione cruciale dello shopping natalizio negli Stati Uniti, de La Faverie ha sottolineato la resilienza dei consumatori, definendo questa fase dell’anno come “il Super Bowl della bellezza”, un periodo che inizia con Diwali in India e culmina nel shopping festivo globale.

