Sycamore Partners ha completato l’acquisizione di Walgreens Boots Alliance, segnando l’uscita del gruppo dal Nasdaq e l’avvio di una nuova fase come società privata. L’operazione, del valore massimo di 23,7 miliardi di dollari tra equity e debiti, prevede per gli azionisti un corrispettivo in contanti di 11,45 dollari per azione, con un possibile pagamento aggiuntivo fino a 3 dollari legato alla valorizzazione futura di VillageMD.
Il colosso della distribuzione e dei servizi sanitari si frammenta così in cinque società indipendenti: Walgreens per il mercato statunitense, The Boots Group con base nel Regno Unito, Shields Health Solutions nel segmento delle farmacie specialistiche, CareCentrix nei servizi domiciliari e VillageMD, focalizzata sulle cliniche mediche e l’assistenza primaria. Una scelta che punta a rendere ogni entità più flessibile e orientata a obiettivi mirati, superando la rigidità di una gestione centralizzata.
Sul fronte della governance, Walgreens ha nominato amministratore delegato Mike Motz, manager con esperienze in Staples e Shoppers Drug Mart, mentre Tim Wentworth, già CEO, rimane nel consiglio di amministrazione. La presidenza esecutiva è stata affidata a John Lederer, chiamato a rafforzare il legame con la strategia di Sycamore Partners.
La privatizzazione risponde alla necessità di una svolta dopo anni di difficoltà finanziarie e operative, tra crescita stagnante, elevato indebitamento e chiusura di oltre 1.200 punti vendita negli Stati Uniti. L’uscita dai mercati regolamentati consente al fondo di ristrutturare il gruppo con maggiore libertà d’azione e tempistiche meno vincolate.
Un ruolo centrale resta quello della famiglia Pessina: Stefano Pessina e i suoi familiari hanno reinvestito interamente il proprio capitale nella nuova configurazione, segnalando la volontà di continuare a partecipare attivamente al rilancio del gruppo in una fase di profonda riorganizzazione.

