Per il 2024, Sephora avrebbe generato ricavi compresi tra i 15 e i 16 miliardi di euro. Una valutazione dell’azienda basata su un multiplo pari a 1x le vendite (enterprise value su sales) porterebbe dunque a una valorizzazione di mercato nello stesso intervallo. È quanto segnala Luca Solca, managing director sector head – global luxury goods di Bernstein, in un’analisi riportata da MFF, ipotizzando uno scenario di quotazione in Borsa del colosso della cosmetica retail.
Sebbene Lvmh non comunichi i dati finanziari dei singoli brand, gli analisti concordano nel ritenere che il 2024 sia stato un anno da record per Sephora, con una crescita a doppia cifra sia dei ricavi che dei profitti, oltre a un rafforzamento della sua quota sul mercato globale. Secondo il gruppo bancario Hsbc (Hongkong and Shanghai Banking Corporation), il marchio contribuirebbe da solo all’8% degli utili complessivi del gruppo francese.
Nonostante le performance positive, il modello di business di Sephora resta profondamente diverso rispetto a quello delle maison del lusso che compongono il portafoglio Lvmh. Proprio per questo, diversi analisti tornano a considerare plausibile un’operazione di spin-off, giudicando Sephora un asset in forte espansione, ma al tempo stesso “non core” e non essenziale per la strategia a lungo termine del gruppo.

