PZ Cussons, azienda britannica quotata alla Borsa di Londra e produttrice di beni di consumo, con particolare attenzione ai prodotti per la cura personale e per la casa, ha abbassato le sue previsioni di profitto per l’anno fiscale 2025, penalizzata da un brusco calo delle vendite del brand di autoabbronzanti St. Tropez negli Stati Uniti.
Nonostante la buona performance nel Regno Unito e in Europa, che ha permesso di mantenere stabili i ricavi complessivi di queste aree, le vendite di St. Tropez negli Usa hanno registrato un calo a doppia cifra. L’azienda prevede ora una crescita del fatturato comparabile dell’8% e ricavi dichiarati pari a circa 505 milioni di sterline (circa 590 milioni di euro).
Nel secondo semestre si è registrato un forte incremento in Africa, mentre l’area Asia-Pacifico è tornata a crescere, trainata dall’Indonesia. Tuttavia, il gruppo ha rivisto al ribasso l’utile operativo rettificato, stimato ora tra i 52 e i 55 milioni di sterline, rispetto alla precedente forchetta di 52-58 milioni.
Il calo delle performance di St. Tropez negli Usa e un costo aggiuntivo di 2 milioni di sterline nel Regno Unito legato alla nuova normativa sull’Extended Producer Responsibility hanno inciso negativamente sui conti. Questi effetti sono stati in parte compensati da misure di contenimento dei costi, tra cui la vendita della partecipazione in PZ Wilmar, joint venture nigeriana negli oli alimentari, che ridurrà il debito aziendale da 158 a 111 milioni di sterline.
“Con questa operazione usciamo da un segmento non strategico, riduciamo i rischi in Nigeria e rafforziamo il nostro bilancio,” ha commentato il CEO Jonathan Myers. “Dopo un solido esercizio 2025, l’obiettivo è trasformare PZ Cussons in un’azienda con un portafoglio più mirato e brand più forti, capace di garantire una crescita sostenibile”.

