Quasi il 40% degli integratori testati nel 2023 non ha rispettato le dichiarazioni riportate in etichetta o conteneva contaminanti nocivi. Solo in Europa, fino al 25% degli integratori alimentari ha riscontrato la presenza di sostanze non dichiarate o dosaggi errati, evidenziando la necessità critica di una maggiore garanzia di qualità in tutto il settore. In un contesto di crescenti preoccupazioni relative alla sicurezza dei prodotti, alla trasparenza e alla fiducia dei consumatori, è stato lanciato The Good Pill Co, un programma di certificazione globale.
Con l’obiettivo di contribuire a ripristinare la fiducia nel settore degli integratori, Tosla ha ottenuto questa certificazione unendosi, così, a un gruppo selezionato di innovatori quali, WelleCo, VIDA Glow, Källa, Artah e Combeau. “Il nostro settore sta cambiando – afferma Primož Artac, CEO di Tosla -. Aspettative più elevate ci spingono tutti a fare meglio. Con l’adesione a The Good Pill Co come Partner Certificati, offriamo una verifica indipendente, promuoviamo fiducia e trasparenza e diamo ai nostri partner gli strumenti per offrire il meglio ai loro consumatori”.
Nell’ambito del suo impegno, Tosla ha anche lanciato una piattaforma dedicata a Sicurezza e Qualità, un hub centralizzato progettato per offrire a partner, stakeholder e consumatori la fiducia e la convalida che cercano.

