L’Italia è il principale mercato degli integratori in Europa che si stima raggiungerà nel 2025 un controvalore di quasi 5 miliardi di euro.
A livello globale, negli ultimi anni il mercato della nutraceutica, di cui fa parte la nutricosmetica con i suoi specifici integratori che agiscono sulla cura di pelle, capelli e unghie, ha assistito a una crescita costante che, secondo una stima di Grand View Research, toccherà i 327 miliardi di dollari (oltre 301 miliardi di euro) nel 2030, segnando un +84% rispetto al 2023 e con una previsione di Cagr del 4,7% al 2032 per un valore di 684 miliardi di dollari. L’Italia è il leader europeo in questo settore, con una quota di mercato del 26%, un quinto del totale, grazie agli oltre 30 milioni di adulti che si avvalgono di integratori. Non solo, l’Italia si posiziona all’ottavo posto come esportatore a livello globale e ci si attende che raggiunga un controvalore di quasi 5 miliardi nel 2025. I prodotti nutraceutici vengono venduti di norma nelle farmacie (77,6%) e parafarmacie (8%): secondo un report di Iqvia, il canale della farmacia nel 2024 in Italia ha realizzato 27,3 miliardi di euro con un trend del +2,7%: in questo scenario il farmaco etico (55%) insieme agli integratori (18%) hanno realizzato il 73% dei volumi, con gli integratori in particolare che segnano un +5,1%. Anche il canale della farmacia online performa bene con gli integratori che qui raggiungono il 51% e una crescita del 16,4%. Altro canale distributivo è quello della Gdo, con una quota del 7,4% in crescita, per finire con le vendite online (7%), secondo i dati di Unione Italiana Food.
CRESCERE CON SPF E LONGEVITY
Le aziende specializzate nel settore dichiarano un buona andamento per il 2024 e stimano un’ulteriore crescita per l’anno in corso. “Abbiamo chiuso il 2024 con oltre 55,8 milioni di euro e prevediamo per il 2025 una crescita del 10%, superando i 61 milioni di euro”, afferma Stefano Fatelli, amministratore delegato di Cantabria Labs Difa Cooper evidenziando come in dermatologia i due trend più rilevanti siano l’anti-age e la protezione solare. “Nel secondo ambito siamo leader e innovatori a livello mondiale, essendo stati i primi a sviluppare un brevetto in collaborazione con Harvard – prosegue Fatelli -. Per quanto riguarda l’anti-age, il settore mostra un forte interesse e stiamo lavorando su nuovi concetti per offrire al paziente un protocollo innovativo”. Punta sulla ‘longevity’ anche l’austriaca Biogena che a livello globale ha registrato nel 2024 un fatturato di 83,5 milioni, in crescita del 30% anno su anno e stima di chiudere il 2025 oltre i cento milioni. Già nel primo trimestre (considerando che l’anno fiscale chiude a settembre) ha visto una crescita del 50%. L’Italia segue questi tassi di crescita e addirittura, nel secondo quarter, li sta sovra-performando. L’azienda è presente in 70 mercati nel mondo con un export totale di gruppo che si attesta al 53%. “L’Italia si conferma il principale mercato in Europa per gli integratori alimentari con oltre 30 milioni di adulti italiani che se ne avvalgono – afferma Veronica Ortolani, country manager di Biogena Italia -. Oltre alle categorie più consolidate come vitamine e probiotici, stiamo notando, sia a livello locale che internazionale, un incrementato interesse per i temi della longevity, dell’inner beauty, della nutrizione sportiva e della salute mentale. Il nostro obiettivo è rispondere a queste esigenze con soluzioni personalizzate o che diano un supporto a 360° a chi non soffre di particolari carenze. Nello specifico, ci stiamo focalizzando, soprattutto in Austria e Germania, su longevity e biohacking (combinazione dei concetti di ‘biologia’ e ‘hacking’ che mira a ottimizzare la propria biologia portando corpo e mente al massimo della forma attraverso interventi mirati, ndr). Infatti non abbiamo solo gli integratori, ma anche le nostre Longevity Day Spa, le ‘Biogena Plaza’ dove abbiniamo l’integrazione ai trattamenti come la crioterapia, i Metabolic Air® treatments, infusioni e altri protocolli avanzati per migliorare le performance fisiche e mentali. L’intenzione è portare anche in Italia queste Day Spa”. Per Camilla D’Antonio, co-founder e direttrice scientifica di Medspa, che ha chiuso l’anno a 40 milioni di euro, di cui 3,5 milioni con gli integratori (sia Nutraiuvens sia Expertise by Nutraiuvens), il mercato della nutraceutica oggi chiede interventi sempre più selettivi con integratori ad hoc per le singole e specifiche problematiche: “Sebbene i principi attivi possano avere più effetti contemporaneamente – spiega D’Antonio -, il consumatore finale cerca integratori iper-specialistici. Inoltre, un trend che si sta affermando è l’integrazione per il well-ageing”. Basti pensate che i due best-seller del brand di cosmetica Miamo sono proprio due integratori: Leg Renew e Skin Glow. “Questo perché le persone affrontano sempre più il mondo cosmetologico con un approccio ‘in&out’, ovvero un’idea di cura sia esterna sia interna”, aggiunge D’Antonio, anticipando che per il 2026 l’azienda ha in programma una serie di lanci con focus sulla nutraceutica, dal detox alla longevity, con principi attivi specifici ma che allo stempo tempo lavorino sul benessere generale della persona.
Proprio sul concetto di ‘in&out’ lavorano le proposte del brand Goovi che, dopo aver chiuso il 2024 confermando un trend di crescita mettendo a segno un +24%, stima un 2025 positivo anche grazie a importanti evoluzioni e investimenti collegati alla piattaforma e-commerce, al Crm, agli eventi con la community e allo sviluppo internazionale. Tra i nuovi progetti è appena partito ‘Goovi Evolution – The power of change’, durante il quale sarà possibile seguire tre Goovi lovers nel loro percorso di evoluzione fisica e mentale, grazie al supporto di tutto il team, una nutrizionista e un personal trainer. Inoltre, a breve il brand annuncerà alcuni importanti eventi estivi con il coinvolgimento di Michelle Hunziker, che avranno risonanza sul territorio nazionale. “L’ingresso nel gruppo Sodalis ha permesso a Goovi di consolidare la sua presenza nel canale e-commerce, che resta il principale canale di vendita del brand, e ha favorito lo sviluppo di quello fisico attraverso la presenza in numerosi punti vendita di farmacie e profumerie sul territorio italiano, in coerenza con la nostra strategia di distribuzione omnicanale – afferma Valentina Banfi, brand director di Goovi -. Il 2024 è stato anche l’anno dell’apertura dei nostri primi pop up stores a Milano, dove siamo ancora presenti in Stazione Centrale, e a Roma”. Cresce anche Roelmi HPC (Health and personal care), azienda che produce ingredienti innovativi per il mercato della cosmetica e della nutraceutica, parte di Roelmi Holding, che ha chiuso il 2024 a circa 16,9 milioni di euro, con un Ebitda di 600mila euro, mentre considerando l’intero Gruppo HPC, quindi comprese le filiali commerciali, il fatturato aggregato si è attestato a 33,5 milioni, con una previsione di circa 37,5 milioni per il 2025. “Il mercato della nutraceutica è in espansione, a livello globale si stima supererà i 550 miliardi nel 2027 – esordisce Rosella Malanchin, CEO di Roelmi HPC -. Vitamine, minerali e amminoacidi sono protagonisti, ma all’interno del prodotto finito vengono caratterizzati da principi attivi, come l’acido ialuronico per la cura della pelle in ottica longevity, uno dei principali trend insieme alla sostenibilità, a seguito dell’invecchiamento della popolazione. Il consumatore finale, più informato e consapevole rispetto al passato, è ricerca un’integrazione che supporti il proprio benessere, oltre a curare e prevenire le patologie. È il periodo del ‘bellessere’, che vede l’unione tra la bellezza estetica e l’essere in forma nel senso di stare bene”. In tema di sostenibilità, l’azienda di Origgio sviluppa ingredienti, frutto di processi di green chemistry ed economia circolare, derivati dai sottoprodotti dell’agroindustria. “Utilizziamo tecniche a basso impatto ambientale come bio-fermentazione e botanica, tanti nostri ingredienti arrivano da sinergie di estratti. Inoltre, tutti i nostri ingredienti hanno a supporto un dossier completo che ne attesta l’efficacia, comprovata con test clinici”, conclude Malanchin.
STUDI CLINICI E TECNOLOGIA
La direzione in cui sta andando l’innovazione nel mondo della nutraceutica è quella della ricerca scientifica e della tecnologia in termini di formulazioni. “La nostra innovazione parte dal livello di studi clinici che accompagnano i nostri integratori, con pubblicazioni su riviste indicizzate e internazionali – spiega Fatelli di Cantabria Labs Difa Cooper -. La nostra proposta più innovativa è la nuova tecnologia all’avanguardia (Aspa Fernblock), che eleva le aspettative rispetto alla combinazione attuale tra solari orali e topici”. Una tecnologia che è alla base delle novità di Heliocare 360°, il brand di fotoprotezione avanzata che introduce quattro nuove referenze che non solo schermano dalle quattro radiazioni solari, ma contrastano i radicali liberi e favoriscono la riparazione del danno solare. Come afferma Cantabria Labs Difa Cooper“non esiste anti-age più efficace di un buon SPF che previene rughe, macchie e, soprattutto, riduce il rischio di sviluppare patologie cutanee”. Heliocare 360°, che cresce del 24,2%, più del mercato dei fotoprotettori topici che si attesta a un +16,4% (Fonte NewLine dati valore mercato solari topici – MAT VAL 05.2024), vanta già una gamma completa di prodotti per la protezione solare e introduce oggi quattro nuove proposte: Heliocare 360° Sensation SPF50+, un fotoprotettore viso ultraleggero e oil-fre; Heliocare 360° Oil-Free Compact SPF50+, un fotoprotettore compatto colorato, disponibile nelle due nuance beige e bronze, che unisce protezione solare, attività antiossidante e copertura uniforme, adatto per sostituire il fondotinta; Heliocare 360° Body Glow SPF50+, un solare corpo per chi desidera una pelle luminosa e protetta dalla texture oleogel cremosa arricchita con 6 polveri di mica, che regalano un effetto glow naturale; Heliocare 360° Advanced Gel SPF50, un tipo di protezione adatta a tutta la famiglia, con una texture fresca, facile da applicare e dal finish leggero. Anche per Biogena l’innovazione parte sempre da una base scientifica: “Tutte le nostre soluzioni si fondano sulla ricerca scientifica, infatti sfruttano i meccanismi del nostro corpo in maniera naturale”, spiega Ortolani illustrando lo sviluppo del nuovo prodotto Omni Lactis® Metabolic, una formula a base di ceppi probiotici che supportano il metabolismo e la gestione del peso partendo dal microbiota intestinale. Non solo, Biogena ha sviluppato innovativi ‘functional drinks’ in tre macro-aree: inner beauty e skin longevity con Biogena Aesthetics contenente collagene e acido ialuronico; per massimizzare le performance fisiche e mentali in assenza di particolari carenze fisiche il gruppo propone Biogena One, un green drink ‘all in one’ con 99 micronutrienti; focus, infine, sulla performance sportiva per Biogena Sports sviluppato in collaborazione con Marcel Hirscher.
Per Goovi l’innovazione di prodotto sarà volta a consolidare le categorie esistenti, sempre nell’ottica della filosofia di benessere ‘in&out’ distintiva del brand. “Il segmento della longevity è in crescita sia nel campo dei trattamenti estetici che in quello dell’integrazione e dell’healthy food – dichiara Banfi -. Ogni nostro integratore ha all’interno uno o più ingredienti che noi definiamo ‘ingredienti Goovi’, scelti per la loro efficacia e azione, ma che al contempo contribuiscono a differenziare i nostri prodotti. La sfida quotidiana è quella di sviluppare prodotti secondo la nostra filosofia formulistica senza mai tradire la ‘easyness’ e l’accessibilità che contraddistinguono il brand e cercando di soddisfare le esigenze della community sia relativamente ai bisogni che ai formati. La combinazione di facilità di assunzione, naturalità, gusto ed efficacia è stata fondamentale per il successo dei nostri integratori best seller”.
FARMACIA CANALE PRIVILEGIATO
La farmacia resta il canale principale di vendita dei nutraceutici per la necessità di spiegazione del prodotto al consumatore. “Il nutraceutico tecnologico richiede un consiglio qualificato, sia da parte del dermatologo che del farmacista, il quale gioca un ruolo chiave nell’educazione del paziente all’uso corretto del prodotto – dichiara Fatelli -. Crediamo fortemente che il farmacista come consulente raccomandatore sia una figura determinante”. Dello stesso parere è Biogena che considera, specialmente per il mercato italiano, la farmacia come un canale imprescindibile per il suo ruolo consulenziale e la capillarità sul territorio, sebbene ad oggi l’azienda operi solo tramite il proprio canale diretto di e-commerce. “La crescita che stiamo registrando nei ricavi grazie all’e-commerce ci fa capire che il consumatore è sempre più informato e in grado di ricercare i prodotti che considera più adatti alle proprie necessità anche se non sono presenti in farmacia – dichiara Ortolani -. Riesce da solo a fare una scelta consapevole sugli ingredienti e sui brand”. Biogena sfrutta molto il canale digitale rendendo disponibili sul proprio sito contenuti informativi relativi alle diverse proposte del brand. “La nostra applicazione ‘My Biogena Coach App’ permette all’utente di chattare live in qualsiasi momento con uno dei nostri ‘micro-nurturing coach’, laureati in biologia o in nutrizione formati sulla nostra offerta. Offriamo, inoltre, formazione attraverso la Biogena Academy anche ai nostri partner”, conclude Ortolani. Per Medspa, la Farmacia rappresenta l’80% delle vendite ed è un canale che considera “imprescindibile perché il cliente vuole il consiglio funzionale e perché l’integratore è spesso legato alla prescizione medica”, chiosa D’Antonio. Per Goovi, considerando l’impronta social e digitale del brand e la tipologia di integratori che offre, focalizzati su wellness e beauty, il canale online rimane quello predominante. “Nonostante ciò, la farmacia sta acquistando un peso sempre più rilevante”, dichiara Banfi spiegando come la strategia omnicanale del brand permetta ai consumatori di muoversi agevolmente tra online e offline.
Lo scenario sarà disponibile sul numero 3 di Pambianco Beauty Magazine di Giugno/Luglio 2025

