Unilever ha registrato una crescita organica delle vendite del 3% nel trimestre, superando le aspettative degli analisti di un aumento del 2,8% e confermando le sue prospettive per il 2025, sostenuta da un aumento dei volumi (+1,3%) e dei prezzi (+1,7%). Il fatturato si è attestato a 14,8 miliardi di euro, in calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, a causa di dismissioni e impatti negativi dei cambi.
Il buon andamento, si legge nel comunicato ufficiale è dipeso dall’aumento dei prezzi e dalla forte domanda per i suoi prodotti premium, per cui il Gruppo ha affermato di aspettarsi che l’impatto diretto dei dazi sarà limitato. “Siamo consapevoli che il contesto macroeconomico, la stabilità valutaria e la fiducia dei consumatori restano incerti e saremo flessibili nell’adeguare i nostri piani, se necessario”, prosegue la nota.
Analizzando nello specifico le singole divisioni, ‘Beauty & Wellbeing‘ ha segnato un +4,1% (volumi +2,5%, prezzi +1,5%) con un turnover di 3,3 miliardi, trainata dai marchi di benessere; mentre ‘Personal Care‘ è cresciuta del 5,1% con un turnover anche in questo caso di 3,3 miliardi, con una forte crescita del marchio Dove.
I mercati ‘Sviluppati’ hanno registrato un incremento del 4,5% (volumi +3,3%), confermando il trend che li vede per il terzo trimestre consecutivo sopra il 4%, grazie a Nord America ed Europa. Per quanto riguarda i mercati ‘Emergenti’, la crescita si è attestata al 2% (volumi -0,1%), penalizzata da Brasile, Cina e Indonesia; ma si prevedono miglioramenti nella seconda parte dell’anno.
Unilever conferma il target di crescita organica tra il 3% e il 5%, con attenzione alla volatilità economica globale e ai cambiamenti nei consumi.

