Si è chiusa ieri a BolognaFiere la 28esima edizione di Cosmofarma Exhibition, l’evento dedicato al mondo della farmacia, dell’Health Care e del Beauty Care. Oltre 400 espositori e 30.501 mila visitatori si sono incontrati in fiera all’insegna del claim ‘Performare’: un concetto del valore umano, introdotto lo scorso anno, che ha preso forma incontrando quello della performance. La farmacia vista, quindi, come presidio sanitario con una natura imprenditoriale.
“Quest’anno abbiamo abbracciato il concetto di ‘performare’, per promuovere una visione della farmacia focalizzata anche sulla misurazione delle attività da un punto di vista quantitativo e qualitativo”, afferma Francesca Ferilli, AD e direttore generale BOS. Nell’ottica del ‘performare’, la cosmetica in farmacia trova sempre maggiore rilevanza, come confermato dai dati elaborati dal Centro Studi di Cosmetica Italia, secondo i quali si prevede che a fine 2025 il valore del mercato raggiunga i 2,4 miliardi di euro, con una crescita di sei punti percentuali rispetto all’anno precedente.
“I consumatori sono sempre più alla ricerca di trattamenti che offrano risultati tangibili e si lasciano guidare dai consigli del farmacista che consolida la propria posizione di esperto di fiducia”, sottolinea Luigi Corvi, presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia nonché co-fondatore e vice presidente di Unifarco. Nel 2024 il mercato dermocosmetico in Italia ha registrato un incremento del 6,7% ed è previsto in crescita del 5,7% nel 2025. Nel canale Farmacia questo mercato vale 2,2 miliardi di euro, circa il 16-17% del fatturato totale con delle eccellenze nella cosmesi per la longevity e nei solari, due settori tipicamente legati al canale per il consiglio del farmacista.
“Il cosmetico fa bene alla farmacia in un’ottica di posizionamento distintivo e di categorizzazione della farmacia stessa – continua Corvi -. L’obiettivo che ci siamo posti quest’anno come Cosmetica Italia è di rifocalizzare il farmacista sull’importanza e sull’attenzione che deve apporre sul settore cosmetico, per avere una farmacia ‘high performer’: formando delle persone da dedicare all’uopo, creando zone ad hoc e scegliendo l’assortimento corretto. Senza dimenticare i device e i servizi che possono aiutare a svolgere al meglio questo tipo di lavoro”.
Nella top 3 del paniere di consumo 2024 di cosmetici in farmacia si attestano le categorie dei cosmetici per la cura del viso (30,9%), i prodotti per la cura del corpo (13,5%) e i solari (10,4%). Cura viso e solari sono anche le categorie di prodotto con i trend più dinamici registrati nella prima parte del 2025 nel confronto con l’anno precedente (rispettivamente +7,2% e +10,4%); da segnalare anche l’andamento dei prodotti da trucco venduti in farmacia, cresciuti del 10%.

