Cresce a doppia velocità l’industria beauty e raggiunge un fatturato di 16,5 miliardi di euro. Nel suo futuro, il potenziamento delle eccellenze, valorizzando i valori del Made in Italy e cogliendo le opportunità che arrivano da un network strategico internazionale.
Riflette l’eccellenza del Made in Italy. È l’industria cosmetica. Tra i principali settori dell’economia nazionale, la bellezza lungo la sua filiera, dalla produzione alla distribuzione, occupa 400 mila addetti e nel 2024 ha dimostrato, ancora una volta, il suo carattere anticiclico e resiliente. “L’industria cosmetica italiana gode di ottima salute. Secondo i dati dell’Indagine congiunturale elaborati e presentati dal Centro Studi di Cosmetica Italia, il settore è cresciuto a una velocità doppia rispetto all’andamento del comparto a livello mondo. Nel 2024 si stima che la crescita del consumo cosmetico a livello globale sia stata di circa il 4%. In questo contesto l’industria cosmetica italiana spicca con un aumento pari a più del doppio (+9,1%), con un fatturato di 16,5 miliardi di euro nel 2024”, ha spiegato Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, l’associazione che dal 1967 riunisce oltre 630 imprese, rappresentative del 90% del fatturato del settore, “Le previsioni per il 2025 proiettano un ulteriore andamento positivo (+6,9%) che porterà il valore del fatturato a 17,7 miliardi di euro. Nel dettaglio, nel 2024 le esportazioni cosmetiche hanno superato i 7,9 miliardi di euro, registrando un incremento del 12% rispetto al 2023 arrivando a valere il 48% del turnover cosmetico complessivo e producendo una ricaduta positiva nella bilancia dei pagamenti di 4,7 miliardi. Come principali Paesi di sbocco stiamo assistendo a un consolidamento dei partner storici all’interno dell’Unione Europa, ma anche a una crescente espansione verso mercati extraeuropei, con gli Stati Uniti in prima linea che concentrano poco più del 14% del totale esportato dall’industria cosmetica italiana: insieme alla pasta, secondo solo a vino e occhiali, il cosmetico è tra i principali settori a maggior orientamento al Made in Italy ad avere gli Stati Uniti come fondamentale partner strategico per il commercio estero. Risulta quindi fondamentale continuare a lavorare con le istituzioni per mitigare l’effetto di eventuali politiche protezionistiche. Parallelamente, supportiamo le PMI italiane che desiderano internazionalizzarsi attraverso progetti di accelerazione mirati, con i valori chiave del Made in Italy affrontiamo le sfide legate a un mondo sempre più complicato con la convinzione di avere dei prodotti unici caratterizzati da qualità, innovazione e design che ci contraddistinguono dalla concorrenza”. In quest’ottica il lavoro dell’associazione si sviluppa attraverso un network di relazioni strategiche che lavorano sui diversi livelli, “ci piace descrivere la nostra associazione come una vera e propria piattaforma di creazione di valore, che comprende, oltre all’associazione, Cosmetica Italia Servizi per i servizi tecnico regolatori e formazione; La forza e il sorriso, l’Onlus che supporta le donne in terapia oncologica, Accademia del Profumo per la promozione della cultura delle fragranze e la Milano Beauty Week, manifestazione che promuove, in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, la cultura della bellezza e del benessere”, continua il presidente, “Non solo, a supporto del business delle imprese associate, si rafforzano le attività di Cosmetica Italia legate ai macro-trend industriali e di mercato, grazie al consolidamento delle partnership con istituti di ricerca di caratura mondiale. Recentemente, con il prezioso supporto di PwC Italia – organizzazione con circa 9.000 persone, che lavorano da 25 sedi in Italia, impegnate ad offrire servizi professionali alle imprese di revisione, consulenza strategica, legale e fiscale – la classe imprenditoriale e manageriale dell’industria cosmetica sta riformulando e potenziando la strategia di settore, per accelerare la crescita delle nostre imprese alla luce delle grandi opportunità e delle sfide globali, attraverso la definizione di iniziative orientate sia allo sviluppo dell’Italian Beauty nel mondo sia all’attrazione e consolidamento degli investimenti dell’industria cosmetica in Italia, nonché al sostegno dei consumi interni”. Un progetto ambizioso che ribadisce il proprio ruolo strategico della cosmetica per l’economia nazionale, consolidandosi come un comparto essenziale per la crescita e lo sviluppo del sistema paese, come ha sottolineato Erika Andreetta, partner PwC Italy, EMEA fashion & luxury leader “stiamo lavorando da diversi mesi con Cosmetica Italia, portando la nostra visione sulle sfide, ma soprattutto sulle opportunità che questa importante filiera può cogliere aiutando il Sistema Paese ad essere ben rappresentato in questa categoria a livello internazionale. Ci aspettiamo una forte attenzione non solo allo sviluppo internazionale, ma anche alla crescita di player che, grazie al supporto delle istituzioni e all’attrazione di investimenti, possano diventare competitivi a livello globale”.



