sabato, 6 Giu 2026
  • ABOUT
  • PAMBIANCONEWS
  • DESIGN
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
No Result
View All Result
NEWSLETTER
Beauty Pambianconews
  • HOME
  • NEWS
    • Italia
    • Mondo
    • M&A
    • Finanza e Bilanci
    • Giro Poltrone
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine&Food
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Italia
    • Mondo
    • M&A
    • Finanza e Bilanci
    • Giro Poltrone
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine&Food
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
No Result
View All Result
Beauty Pambianconews
No Result
View All Result
  • HOME
  • NEWS
  • SUMMIT
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Prosegue la scalata del beauty per i big internazionali

Alcune referenze della linea Hyaluron Activ B3 di Eau Thermale Avène

Prosegue la scalata del beauty per i big internazionali

by Chiara Dainese
7 Aprile 2025

L’analisi condotta da Pambianco sui fatturati 2024 delle filiali estere di cosmetici per le farmacie evidenzia un andamento a doppia velocità. Le aziende del settore restano comunque dinamiche e capaci di  sfruttare le opportunità di sviluppo nel mercato italiano.

Negli ultimi anni, il settore della cosmetica in farmacia ha registrato una crescita significativa in Italia, con un ruolo sempre più rilevante delle filiali estere di gruppi internazionali. Il comparto del beauty in farmacia si distingue per un’offerta di prodotti skincare, dermocosmetici e trattamenti estetici avanzati, spesso caratterizzati da un forte legame con la ricerca scientifica e la dermatologia. Le aziende estere operano in questo mercato attraverso strategie mirate che includono distribuzione selettiva, forte investimento in comunicazione medico-scientifica e partnership con le farmacie per la formazione professionale. Dall’analisi sui fatturati 2024 delle top 5 filiali condotta da Pambianco, si denota come la crescita percentuale sia minore di quella delle aziende made in Italy, anche se, in ogni caso tutte quattro società prese in esame dallo studio hanno chiuso l’esercizio con segno positivo e una di queste ha segnato un aumento di fatturato double digit. L’Italia rappresenta un mercato chiave per le multinazionali della dermocosmesi grazie all’alto livello di consapevolezza dei consumatori e alla forte propensione all’acquisto di prodotti di qualità nelle farmacie. Aziende come Pierre Fabre, Cantabria Labs Difa Cooper, Filorga, Laboratoire Native e Naos sono tra le principali protagoniste di questo settore, adottando strategie innovative per conquistare la fiducia dei clienti e consolidare la propria presenza nel mercato italiano.

Top chart col camice

Anche quest’anno in testa alla classifica delle filiali troviamo Pierre Fabre Italia che nel 2024 mette a segno vendite nette che si attestano a circa 106 milioni di euro (dato non ancora definitivo) in crescita del 6,2% grazie anche alle buone performance dei suoi marchi Eau Thermale Avène, Klorane, Ducray e A-Derma. E gli obiettivi di Pierre Fabre Italia per il 2025 fanno parte di una roadmap internazionale.  “Tra i principali obiettivi per il 2025 che fanno parte di una roadmap internazionale – sottolinea David Felix Turilli general manager Pierre Fabre Italia (BU Dermocosmetics and Personal Care) – ci sono obiettivi di business, di innovazione al servizio dei pazienti e dei consumatori e il rafforzamento del posizionamento medicale dei marchi dermocosmetici del Gruppo. Per supportare questi obiettivi, Pierre Fabre Italia sta adottando diverse strategie, tra cui consolidare le collaborazioni con i dermatologi e i farmacisti per un approccio sempre più ‘patient-centric’ che ci permetta di sviluppare progetti innovativi legati al trattamento di patologie importanti (ad esempio, in ambito oncologico), ma anche legate alla prevenzione”.  E non è tutto. “Vogliamo anche proseguire nell’impegno sociale e ambientale integrando pratiche sostenibili in tutte le operazioni. Inoltre, per accompagnare al meglio l’evoluzione delle modalità di comunicazione e di consumo, la volontà è quella di continuare a sviluppare il concetto di omnicanalità per soddisfare al meglio le aspettative dei nostri consumatori/pazienti. Queste strategie mirano a garantire una crescita a lungo termine, rendendo anche i nostri marchi più visibili, moderni e attraenti e garantendo al contempo una migliore disponibilità dei prodotti nei nostri canali di distribuzione”, continua Turilli.
Scorrendo la classifica troviamo Cantabria Labs Difa Cooper che si posiziona al secondo posto con un fatturato di 56,6 milioni di euro in netta crescita (+10,3%) rispetto ai 51,3 milioni del 2023. Cantabria Labs Difa Cooper, che opera sul mercato italiano da oltre 60 anni, nel 2003 è entrata a far parte del gruppo multinazionale Cantabria Labs, presente in più di 80 Paesi del mondo. Cantabria Labs Difa Cooper è oggi leader nella realizzazione di prodotti dermatologici, farmaci, cosmetici, integratori e medical device studiati per prendersi cura della pelle sana o con patologie in modo efficace e sicuro. “Operando nel settore dermatologico dal 1959 – riporta una nota – e con il know-how acquisito in decenni di ricerche nazionali e internazionali, oggi è in grado di offrire soluzioni uniche ed esclusive grazie alle molteplici tecnologie brevettate”. Innovazione e specializzazione sono caratteristiche generate dal continuo dialogo che la rete di informazione medica, la più ampia nel panorama dermatologico italiano, sostiene quotidianamente con medici, farmacisti e pazienti, consentendo di conoscere e anticipare le esigenze terapeutiche. “I valori di cura, benessere, scientificità ed etica sono insiti nel suo modo di lavorare con un’attenzione particolare alla sostenibilità attraverso produzioni a basso impatto ambientale, ingredienti naturali e biocompatibili al fine di rispettare l’individuo, la società e l’ambiente”, riporta la nota.
Sul terzo gradino del podio, c’è Laboratoire Native Italia, che ha archiviato l’esercizio 2024 con un fatturato di 35,5 milioni di euro in aumento del 6,9 e che guarda al 2025 come un anno fondamentale. “Per quanto riguarda Lierac – analizza Andrea Magnaguagno general manager di Laboratoire Native Italia – vogliamo confermare gli ottimi risultati a sell out degli ultimi mesi dell’anno, ottenuti grazie a forti attivazioni sulle ricariche delle creme viso, un’offerta Natale completa e una proposta promozionale distruptive che abbiamo chiamato Slow November”.Phyto Paris, punterà a confermare la leadership di Phytophanère nel mondo dell’integrazione e ad affiancare il nuovo integratore Phytocyane al mondo anticaduta. “Inoltre – prosegue Magnaguagno – in quanto leader di mercato nel trattamento di bellezza per capelli in farmacia, puntiamo ad incrementare esponenzialmente questo business per la filiera farmaceutica, attraverso proposte innovative a sell out e lanci strategici. Infine, con Roger & Gallet puntiamo a confermare una crescita a doppia cifra nel mercato fragranze e ad allargare la nostra distribuzione”.
Segue Laboratoires Filorga Cosmetiques Italia, la maison francese di alta-cosmetica parte della divisione Skin-Health del Gruppo Colgate-Palmolive, con un turnover nel mercato italiano a 30 milioni di euro.  “Nel 2024  – dichiara Emidio Croce direttore generale di Filorga Italia – ci siamo resi conto che la marca aveva necessità di una riqualificazione della distribuzione a livello di tutti i nostri canali, partendo dalla farmacia. Quindi questa flessione è frutto di un ribilanciamento distributivo e della chiusura di alcune porte per ritrovare una maggiore selettività”. Il marchio si prepara  al 2025 con l’ambizione di consolidare ed incrementare le quote di mercato nel segmento face-care e di essere sempre più riconosciuto come complemento ideale anche pre e post trattamenti di medicina estetica.“Filorga Italia – continua Croce – continuerà ad investire per diffondere la sua expertise che trae ispirazione dai trattamenti di medicina estetica con serietà e autorevolezza, a vantaggio di partner, stakeholder, consumatori e della comunità in cui opera ed una forte attenzione a creare valore per i nostri clienti”.
Nella top five Naos Italia che con un fatturato di 22,6 milioni di euro e una crescita del 9,7% si aggiudica la quinta posizione. “A trainare la nostra crescita – commenta Filippo Immé general manager di Naos Italia – il nostro brand di punta Bioderma che è cresciuto in maniera molto sostenuta con le sue linee principali Atoderm, Sensibio, Hydrabio e Cicabio nei segmenti più rilevanti del mercato dermocosmetico. Un consistente ampliamento distributivo e una maggiore presenza a scaffale, sia fisico che digitale, hanno contribuito al risultato cosi come una rafforzata notorietà delle nostre gamme prodotti grazie a campagne di comunicazione mirate ed alla promozione di decine di attività rivolte a medici, farmacisti, esperte di bellezza e consumatori”. Per il 2025 la sfida di Naos Italia rimane quella di coinvolgere sempre più persone alla pro-va ed all’impiego dei propri prodotti. “A sostenere la nostra crescita avremo anche diverse attività e lanci di nuovi prodotti in segmenti strategici del mercato dermoco-smetico. Per il 2025 il nostro impegno è verso un futuro di crescita, innovazione e connes-sione diretta con i consumatori, senza mai dimenticare la nostra responsabilità verso la comunità”.

Strategie in atto  

Il settore della bellezza in farmacia in Italia sta vivendo una fase di crescita e trasformazione significativa. “Il settore cosmetico italiano è in forte espansione – racconta David Felix Turilli – con importanti aumenti di fatturato e ulteriori previsioni di crescita nei prossimi anni. La farmacia mantiene una posizione di rilievo e i consumatori sono sempre più attenti alla composizione e alla sostenibilità dei prodotti. La digitalizzazione sta trasformando il modo in cui i prodotti di bellezza vengono venduti e acquistati”. Anche l’e-commerce sta crescendo rapidamente e le farmacie sul territorio stanno adottando soluzioni sempre più digitali per migliorare l’esperienza del cliente e offrire servizi di consulenza personalizzata. “L’uso di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, sta ulteriormente rivoluzionando il settore rendendolo sempre più dinamico e competitivo e offrendo nuove opportunità sia per i consumatori che per le aziende”, continua Turilli.
Dello stesso avviso è anche Andrea Magnaguagno. “E-commerce, aggregazione di farmacie e un interesse sempre più importante ad innovazione e sostenibilità stanno modificando profondamente lo scenario. Una sola è la vera costante – incalza il general manager – la domanda di prodotti di alta qualità. Gli spazi dedicati alla dermocosmesi sono sempre più importanti, mentre sull’haircare c’è ancora molto da lavorare, per rendere la farmacia una destination attrattiva anche per le nuove generazioni attente agli ultimi trend di mercato”.

Soluzioni ad hoc 

Il settore della bellezza in farmacia in Italia offre diverse possibilità di sviluppo, soprattutto in alcune categorie di prodotti che stanno guadagnando popolarità. “C’è una crescente attenzione dei consumatori verso gli ingredienti naturali – sostiene David Felix Turilli – e quei prodotti dermocosmetici che uniscono bellezza e salute, offrendo soluzioni mirate e innovative. I trattamenti anti-età e quelli anti-imperfezioni continuano ad essere molto richiesti: creme, sieri e trattamenti specifici sono tra i prodotti più venduti. Anche i prodotti per la cura dei capelli (shampoo e trattamenti) stanno vedendo una crescita significativa, soprattutto quelli che rispondono a esigenze specifiche come la caduta dei capelli o la forfora. Il nostro Gruppo, in particolare, offre trattamenti efficaci, con formule e packaging dai più alti standard in collaborazione con i professionisti della salute. Rispettiamo la natura, innoviamo continuamente, proviamo ogni formula con il massimo rigore per garantirne la sicurezza. Il nostro approccio olistico ai trattamenti vede la prevenzione e la qualità di vita dei nostri pazienti e consumatori al centro di tutte le nostre priorità”.
I brand internazionali adottano strategie di segmentazione, offrendo linee specifiche per diverse fasce di età, tipi di pelle e problematiche dermatologiche. Questo permette di intercettare le esigenze di target differenti e massimizzare le vendite. “Oggi il mercato – prosegue Andrea Magnaguagno – ci chiede dei prodotti multitasking, di altissima qualità, per trattare le principali problematiche della pelle, e che semplifichino la routine delle consumatrici. Inoltre anche prodotti estremamente versatili e social media friendly, che possano diventare virali rapidamente, dedicati alle generazioni più giovani”.
E non in ultimo il GM sottolinea l’importanza del segmento del trattamento di bellezza in farmacia. “Ad oggi, mercati come il mass market e la profumeria hanno capito che la valorizzazione della bellezza del capello è sempre più importante per le consumatrici finali, al pari di creme viso e make-up. La farmacia deve imparare ad allargare la propria proposta, affiancando a quello che è il suo core business (shampoo e anticaduta) un trend sempre più importante”, conclude Magnaguagno.

Top 5 Filiali di Cosmetica in Farmacia

 

SendShareSend
  • About Pambianco
  • About Pambianconews
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Copyright
  • PRIVACY E COOKIE POLICY
© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Credits

  • ABOUT
  • PAMBIANCONEWS
  • BEAUTY
  • DESIGN
  • WINE&FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
NEWSLETTER