Le esportazioni francesi di cosmetici hanno battuto un nuovo record nel 2024, raggiungendo un valore di 22,5 miliardi di euro (23,2 miliardi di dollari), con un incremento annuo del 6,8% rispetto al 2023 (1,4 miliardi di euro in più). Sebbene la crescita rimanga forte, riflette un rallentamento rispetto all’aumento del 10,8% registrato lo scorso anno, principalmente a causa della debole domanda cinese.
La categoria dei profumi, che rappresenta il 35% delle esportazioni totali, è stata un fattore chiave della crescita. Secondo i dati diffusi dalla Federazione francese delle industrie della bellezza (FEBEA), le sole vendite di profumi sono aumentate di quasi un miliardo di euro. Il volume delle esportazioni di profumi ha raggiunto gli 8 miliardi di euro nel 2024 (+13,6%), più che raddoppiando negli ultimi cinque anni.
Aumentando del 2,3% tra il 2023 e il 2024, la categoria “trucco e cura del viso” ha avuto un ruolo minore nella crescita. Tuttavia, con 11 miliardi di euro di esportazioni, rimane il segmento più importante delle esportazioni francesi di cosmetici. Per quanto li riguarda, i prodotti per capelli hanno registrato un aumento del +9,6%, anche se rappresentano una quota minore dell’export francese, pari a 1,4 miliardi di euro (6,2%).
Con 2,8 miliardi di euro (il 12,6% del totale), gli Stati Uniti restano il primo acquirente mondiale di cosmetici francesi. La crescita di questo mercato, che aveva rallentato nei due anni precedenti, riprende molto forte per raggiungere il +17,6% nel 2024, che rappresenta un aumento netto di 427 milioni di euro. Tuttavia, gli Usa non sono solo importatori di cosmetici francesi, è anche un importante fornitore del mercato francese. “Nel 2023, la Francia ha importato più prodotti cosmetici dal mercato americano che dalla Germania”, sottolinea la FEBEA in un momento in cui le minacce di una guerra commerciale aumentano attraverso l’Atlantico. Dopo gli Stati Uniti, altri paesi europei, in particolare Germania, Spagna e Italia, svolgono un ruolo chiave per il settore cosmetico francese: con 9,1 miliardi di euro di esportazioni (+8,2% rispetto al 2023), l’Unione Europea resta il primo acquirente di prodotti cosmetici francesi.
Calano, invece, vendite verso la Cina dell’8,9% fermandosi a 1,78 miliardi di euro, secondo la FEBEA per il calo dei consumi e l’aumento dei marchi locali e della concorrenza da parte di operatori asiatici come la Corea. In questo mercato va bene solo la categoria ‘profumi’, a +5,6% rispetto al 2023. Le esportazioni verso il Medio Oriente sono cresciute del +12,3% nel 2024 (rispetto a un calo del -2,9% nel 2023) grazie in particolare al forte aumento delle esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+14,1%), nonché al ritorno alla crescita in Arabia Saudita (+0,9% rispetto al -19% dell’anno scorso).
Con un surplus commerciale di 17,6 miliardi di euro nel 2024, l’industria cosmetica francese resta ottimista riguardo al futuro ma sottolinea la necessità di mantenere la competitività e ha al vaglio una strategia contro le minacce tariffarie di Trump che ipotizza i diversi scenari che potrebbero concretizzarsi.

