Mettere il cliente al centro è la strategia vincente delle insegne indipendenti della bellezza, che tra trattamenti tailor-made e consulenze one-to-one continuano a conquistare i consumatori. E i fatturati generano crescite anche a doppia cifra.
Innovazione, attenzione, personalizzazione e capacità di adattarsi repentinamente alle nuove modalità di consumo sono oggi gli ingredienti che costituiscono la formula vincente delle principali profumerie indipendenti italiane. Le profumerie indipendenti, infatti, per restare competitive sul mercato più di altre realtà, devono continuare a innovarsi, aprendosi ai social, guardando con attenzione a piattaforme come TikTok, al digital e all’e-commerce. Ma non basta. Oggi è necessario anche rivedere le modalità di approccio alla vendita e integrare nuove categorie di prodotti, come i device o gli integratori, per soddisfare le esigenze e le preferenze di consumatori sempre più esigenti e attenti ai trend. E non è solo questione di scelte strategiche. Dall’analisi condotta da Pambianco sui fatturati 2023 delle principali profumerie indipendenti italiane, emerge infatti che l’accelerazione delle vendite è sempre più marcata e delinea un quadro in buona salute. Analizzando la classifica, le top 10 profumerie indipendenti italiane hanno registrato ricavi in evidente crescita e, nel dettaglio, quasi tutte le società prese in esame dallo studio (8 su 10) hanno chiuso l’esercizio 2023 con un aumento del proprio fatturato. Per tre di queste, si è trattato di un incremento a doppia cifra. La profumeria indipendente, quindi, resta fondamentale per la crescita del mercato italiano, grazie alla sua capacità di rinnovarsi rapidamente e di coinvolgere i consumatori. Questo spesso deriva dalla presenza e dedizione dei fondatori che, attraverso una comunicazione diretta e coinvolgente, trasmettono un legame personale con i propri clienti, andando oltre la semplice fidelizzazione dell’acquisto.
UN PODIO DA GRANDI
Andando più nel dettaglio dello studio Pambianco, a guidare la classifica delle profumerie indipendenti italiane nel 2023 è ancora una volta Thaler, che ha raggiunto un fatturato di 20,2 milioni di euro, in crescita del 3,6%. Thaler Beautiful Things è una delle realtà storiche più importanti e riconosciute del panorama italiano, con 8 punti vendita nel selettivo, tra cui la prima profumeria di nicchia creata in Italia da Heidi Schwienbacher. Thaler Beautiful Things affonda le sue radici in un passato molto lontano: un’antica bottega nata nel 1763 come negozio di merci coloniali, che per oltre 200 anni è stata un punto di riferimento per tutto l’Alto Adige. Dal 1946 è diventata drogheria e profumeria grazie a Hans Schwienbacher. A partire dal 1976, il negozio viene gestito dalle figlie Heidi e Veronika; la visione di Heidi ha permesso, nel 1998, di creare la prima profumeria d’autore e di nicchia. Oggi Thaler, che fa base in Alto Adige, è gestita da Christian (nipote di Hans e figlio di Veronika) e Flora Kaspareth e rimane fedele alla gestione familiare, custodendo gelosamente l’eredità del passato ma intrecciandola con modernità e innovazione. Al secondo posto della classifica troviamo Comar Profumerie, che ha generato vendite per 16,5 milioni di euro, in aumento del 14,9%. Fondata nel 1981 da Ernesto Coruzzi, insieme al fratello e a un altro socio, Comar Profumerie è presente oggi sul mercato con 9 punti vendita, di cui uno con annesso centro estetico (a Guastalla, Fidenza, Collecchio, Parma, Noceto e Reggio Emilia) e una sede di 1.600 mq a Parma. “L’attenzione – raccontano dall’azienda – è costantemente focalizzata su una sempre maggiore qualificazione dei punti vendita, facendo della qualità l’obiettivo primario dell’azienda, ammodernando e spesso riprogettando completamente i punti vendita e proponendo i prodotti dei maggiori marchi internazionali, in linea con le crescenti e più raffinate richieste di un mercato in rapida evoluzione. Tutto ciò è la dimostrazione che una piccola realtà, dinamica e ben organizzata, può trovare il suo spazio ed affermarsi in un mercato molto competitivo dominato dai grandi gruppi multinazionali”. Sul terzo gradino del podio si posiziona Fusco Fulvio & C., società che gestisce l’insegna Fusco Profumerie, con un fatturato di 15,8 milioni di euro, in crescita del 4,2%. “Le Profumerie Fusco, presenti nel settore cosmetico da oltre 50 anni, svolgono con serietà e passione la propria attività nel mondo della bellezza, offrendo prodotti di profumeria selettiva, skincare, make-up e prodotti per capelli”, riporta una nota della società, attiva nel territorio napoletano e guidata dall’amministratore unico Fulvio Fusco.
INCREMENTI IMPORTANTI
Scorrendo la classifica delle top profumerie indipendenti italiane, le realtà che sono cresciute di più si trovano posizionate nella parte finale della graduatoria. Primo per crescita è Zigò Profumi, che ha registrato un balzo in avanti del 32,2%, generando vendite superiori ai 13,4 milioni di euro. Nata a Napoli 40 anni fa, con l’apertura della storica profumeria di via Gemito, il marchio Marisa Profumerie rappresenta un universo fatto di cosmetici, fragranze e make-up. Una realtà in continua espansione che oggi conta 13 punti vendita distribuiti tra Lazio e Campania, nelle città di Napoli, Frattamaggiore, Formia, Fondi, Cassino e Marcianise. “Il cuore pulsante della catena è il nostro team di Beauty Consultant – racconta l’azienda – professionisti attenti alle esigenze dei clienti e costantemente aggiornati su marchi, prodotti e novità del panorama della cosmetica. La loro expertise si traduce in un lavoro quotidiano di ascolto e consulenza e in un approccio personalizzato, mirato a valorizzare la bellezza e soprattutto il benessere dei consumatori. Tutto ciò è reso possibile anche dall’efficienza della nostra logistica e dall’eterogeneità della nostra offerta di prodotti e marchi. L’assortimento ampio e differenziato si traduce online in una piattaforma e-commerce innovativa e user-friendly, pensata per soddisfare in modo efficiente, rapido e a prezzi tra i più competitivi sul mercato, ogni tipo di richiesta connessa all’universo beauty”, concludono da Marisa Profumerie. Appena oltre la metà della classifica troviamo il secondo top performer per crescita, Laboratorio del Duomo, che ha chiuso il 2023 con un fatturato di 13,5 milioni di euro, in aumento del 17,8%. “Grazie all’esperienza maturata in oltre trent’anni nel mondo della profumeria e della bellezza, con all’attivo sei punti vendita, selezioniamo i prodotti delle migliori marche, monitorando giorno per giorno novità e tendenze”, concludono dall’azienda.


