Il gruppo di profumi e cosmetici quotato in Borsa lo scorso maggio, Puig, ha aperto tre nuove filiali in Asia, tra Corea del Sud (fondata nel 2023), Giappone e India (installate nel 2024). Con la creazione di queste tre filiali, la realtà catalana conta ora sei filiali nei mercati asiatici, oltre a quelle in Cina, Singapore e Malesia.
L’Asia-Pacifico ha rappresentato il 10% delle vendite totali dell’azienda nel 2023, lontano dal 54% in Europa, Medio Oriente e Africa e dal 36% in America. Nell’intera Asia, la Cina è il principale obiettivo di crescita dell’azienda, sebbene le ambizioni del gruppo in questo Paese si siano attenuate in seguito all’impatto del Covid-19 e alla successiva ripresa dell’economia e dei consumi.
Puig, che è presente in 32 Paesi, combinando sedi centrali, filiali e stabilimenti di produzione, considera come quartier generali gli uffici in Spagna, situati presso l’Hospitalet de Llobregat a Barcellona e in Francia, situati a Parigi. A questi si aggiungono filiali in altri 27 Paesi (come Austria, Cina, Brasile, Italia e India) e stabilimenti produttivi in Francia, Grecia, India e Spagna.
La società ha chiuso l’anno finanziario 2023 con un fatturato di 4,3 miliardi di euro, il 19% in più rispetto al 2022. L’utile, da parte sua, si è attestato a 465 milioni di euro, il 16% in più rispetto all’anno precedente. In rialzo anche il risultato operativo lordo (ebitda), in crescita del 33%, che ammonta a 849 milioni di euro.

